<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807</id><updated>2011-07-07T19:47:42.924-07:00</updated><category term='terremoto'/><category term='foto e video-SANTIAGO'/><category term='foto e video-CURICÓ'/><category term='DOVE SIAMO'/><category term='LETTERE di fr.franco'/><category term='foto e video-COPIAPÓ'/><category term='In memoria di Eduardo'/><category term='LETTERE di fr.tullio'/><category term='news'/><category term='LETTERE di fr.christian'/><category term='LETTERE di fr.giuseppe'/><title type='text'>frati in Cile</title><subtitle type='html'>blog dei frati della Delegazione cilena dei francescani conventuali</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>59</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-3406170937921504825</id><published>2011-06-13T12:55:00.000-07:00</published><updated>2011-06-13T13:04:45.422-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.tullio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>13 - Sant'Antonio 2011 - fr.Tullio</title><content type='html'>Cari frati, giovani in formazione, familiari, amici della missione e gruppi missionari come state? Spero bene!&lt;br /&gt;Come Chiesa stiamo vivendo il termine del tempo pasquale segnato dalla gioia del &lt;br /&gt;Risorto e ci stiamo preparando a ricevere il dono dello Spirito Santo che con la Pentecoste scenderà in pienezza su tutta la Chiesa. Come Delegazione dei frati cileni alcuni anni fa nel documento “Senso e significato della missione” dicevamo che è lo Spirito Santo il cuore della missione. É bello e tranquillizza il cuore pensare che é lo Spirito del Risorto che anima e guida le nostre attività, il nostro servizio, le nostre scelte di missionari.&lt;br /&gt;Vengo a voi dopo tre mesi di silenzio, che non vuol dire certamente dimenticanza! In realtà spesso durante i miei spostamenti, molte volte in bici, penso e prego per voi e spesso passano nella mia mente e nel mio cuore i tanti volti di persone a cui voglio bene e che ricordo con affetto e simpatia. Qui siamo già in inverno e il freddo umido del sud del Cile inizia a farsi sentire. Fin d’ora i giorni di pioggia non sono stati molti, ma dall’inizio di aprile certamente il clima é cambiato.&lt;br /&gt;Con questa lettera desidero condividere con voi alcune attività svolte durante la settimana santa e alcune iniziative che portiamo avanti come delegazione.&lt;br /&gt;Inizio dicendovi che quest’anno abbiamo vissuto una settimana Santa molto ricca di segni e di partecipazione (forse avrete già visto alcune foto in face book e sul sito della provincia). In tutte le varie liturgie la gente ha assistito con interesse, fede e devozione. La processione della domenica delle Palme é iniziata alla cappella Maria de Nazaret e i giovani della cresima già dal pomeriggio del sabato hanno iniziato ad addobbare con rami d’ulivo e palme sia la modesta cappella sia la piccola piazza davanti alla chiesetta. Tanta la gente presente! Dopo la benedizione dei rami d’ulivo mi sono trovato la sorpresa di una mula che ho dovuto cavalcare fino alla chiesa parrocchiale: mi sembrava proprio di essere Gesù che entrava in Gerusalemme. Un momento di gioia grande e intensa allegria: l’animazione era fatta con canti e preghiere, credo che quella mattina l’unica a soffrire sia stata... la povera mula. Come potete ben capire la nostra gente é molto creativa, desidera o meglio ha bisogno sempre di poter vedere, toccare ogni realtà e anche la fede passa attraverso questi segni e gesti concreti. &lt;br /&gt;Molto sentiti anche la cena del Signore, la via crucis, la veglia Pasquale e la messa della domenica di resurrezione: anche la partecipazione é stata buona. Nella Vigilia Pasquale, già dall’inizio con il rito del fuoco, il clima era di festa e di partecipazione attiva. Tutti i fedeli, con la loro candela accesa in mano, hanno camminato e cantato dietro il cero pasquale per venti minuti fino alla chiesa parrocchiale. Sia al termine della Vigilia pasquale sia al temine della messa della domenica c’è stata un esplosione di festa, di gioia, di allegria tutti cantavano e si&lt;br /&gt;muovevano lodando il Dio vivente e il principe della pace.&lt;br /&gt;Desidero condividere con voi anche la bella iniziativa, che per la prima volta si realizzava in parrocchia: il cosiddetto Cuasimodo. Il nome Cuasimodo deriva dalla frase in latino “Quasi modo geniti infantis” - come bimbi appena nati - citazione presa della prima Lettera di San Pietro Apostolo (1Pt 2,2) e usata come antifona&lt;br /&gt;d’ingresso alla messa della II domenica di Pasqua. L’iniziativa si svolge la seconda&lt;br /&gt;domenica di Pasqua e consiste nel portare l’eucarestia agli ammalati della parrocchia scortati da cavalli e biciclette. La necessità di portare l’eucarestia agli ammalati é sorta dall’obbligo di ricevere la comunione almeno una volta all’anno(come si dice dal Concilio di Trento) e in Chile durante le guerre di Indipendenza il sacerdote correva seri pericoli nel percorrere lunghe distanze disabitate da solo con il Santissimo da potare agli infermi e per questo veniva scortato da los huasos (tipici agricoltori cileni con costume e a cavallo) e da fedeli in processione. Oggi tutto questo é rimasto come devozione popolare e la seconda domenica di Pasqua si realizza in molte parrocchie questo memento di devozione eucaristica e di visita agli ammalati. Anche nella nostra parrocchia di Curicó si é realizzata questa iniziativa e per essere stata la prima volta hanno partecipato diversi huasos e alcune biciclette: quello che mancava erano solamente i piccoli veli che la gente si pone in testa per rispetto al santissimo e il mantello. Il gruppo della pastorale dei malati anticipatamente ha avvistato le varie famiglie dove vi era un malato per prepararlo al rito con la sua famiglia. Con devozione e fede la domenica 1 di maggio si é portata l’eucarestia a più di venti malati: il tutto é durato più di quattro ore. (ricordo: se desiderate vedere delle foto visita www.viviamaspera.tk)&lt;br /&gt;Altra realtà che desidero condividere con voi cari amici della missione e un’iniziativa che portiamo avanti da alcuni anni come delegazione: le adozioni a distanza. Molti sono i conventi che ci aiutano e molti sono i singoli benefattori che sostengono questa bella proposta: un grazie di cuore a tutti e a ciascuno di voi. Sono diversi i giovani che, grazie alla vostra generosità e attenzione, possono usufruire di questa possibilità. Le borse di studio “San Francisco de Asís” che offriamo a una ventina giovani appartenenti alle nostre tre comunità sono in maggioranza elargite a giovani universitari che frequentano in modo più o meno attivo le nostre parrocchie o conosciuti da noi frati grazie alla nostra presenza come cappellani in tre licei delle distinte città: Copiapó, Santiago e Curicó. Dovete&lt;br /&gt;sapere che, da noi e in diversi paesi poveri del sud del mondo, capita spesso che dei giovani intelligenti e desiderosi di apprendere non possano iscriversi all’università perché il costo delle tasse universitarie é molto elevato, e spesso le famiglie devono affrontare (oltre alle spese universitarie) anche i costi di vitto e alloggio fuori dalla città di origine e lontani dalla famiglia, oppure devono affrontare i costi per il trasporto giornaliero (per esempio da Curicó a Talca sono sessanta kilometri; come dicevamo in altre lettere le distanze in Cile sono molto importanti). É bello e sembra utile a noi frati aiutare in maggioranza giovani universitari volenterosi e capaci. Crediamo a livello di delegazione che questo sia una maniera intelligente per poter far uscire dalla spirale della povertà diverse famiglie. Siamo certi che la povertà materiale sia collegata con una povertà intellettuale. É vero anche che a quanti possono accedere a una formazione culturale &lt;br /&gt;senza dubbio la loro mente si allarga a muovi orizzonti, e il loro cuore diventa maggiormente sensibile ai problemi dei più poveri e si stimola nel trovare soluzioni adeguate ai vari problemi. Crediamo e speriamo (sapendo anche che i giovani sono inseriti in ambiti parrocchiali) che il loro sapere si trasformi in sapienza di vita, in carità intelligente, in idee buone per trovare cammini capaci di costruire un mondo più giusto, rispettoso e onesto.&lt;br /&gt;Concludo dicendovi che qui a Curicó stiamo continuando nella costruzione delle casette per diverse famiglie terremotate. Certo é passato quasi un anno e mezzo dal tragico 27 febbraio e la situazione é molto migliorata dall’anno scorso, comunque sono ancora tante le famiglie che vivono un “media agua” (casetta di legno tre per&lt;br /&gt;sei) specialmente nella zone più povere della regione (nella costa e nella cordigliera). In questo momento credo che la situazione per molti gruppi familiari é forse più difficile dell’anno scorso. Tante famiglie, grazie ai risparmi messi da parte durante i mesi estivi (da noi gennaio-febbraio 2010) e grazie ai molti aiuti concreti arrivati in Cile appena successo il terremoto l’anno scorso hanno potuto affrontare i primi mesi, certamente con disagi, però con una serenità di fondo grazie a questi aiuti. Ora che é passato più di un anno e l’inverno ha già fatto sentire il tipico freddo umido della settima regione del Cile e i lavori stagionali (raccolta frutta e lavoro nei vigneti) sono finiti diverse persone sono in difficoltà e i problemi più gravi certamente colpiscono come sempre i più deboli: bambini e anziani. &lt;br /&gt;Cari amici come sempre vi ho regalato alcune attività della nostra missione, ancora grazie del vostro aiuto suddiviso in vari settori della nostra presenza in terra cilena. A nome della delegazione e dei frati del convento di Curicó posso assicurarvi che in questi giorni in cui ci stiamo preparando alla festa del nostro santo Antonio il nostro ricordo e la nostra preghiera va spesso in maniera spontanea a tutti voi cari amici e benefattori. Un grazie di cuore poi per la vostra preghiera, per l’amicizia e per l’affetto che da sempre ci dimostrate.&lt;br /&gt;Il Signore ricompensi con la sua benedizione e la sua pace tutti i vostri desideri e sforzi di bene. Paz y bien&lt;br /&gt;fr. Tullio Pastorelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-3406170937921504825?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/3406170937921504825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2011/06/13-santantonio-2011-frtullio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3406170937921504825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3406170937921504825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2011/06/13-santantonio-2011-frtullio.html' title='13 - Sant&apos;Antonio 2011 - fr.Tullio'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-4775480954434966369</id><published>2011-02-13T05:08:00.000-08:00</published><updated>2011-02-17T05:51:57.001-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.tullio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>12 - Tornare... - fr.Tullio</title><content type='html'>Carissimi familiari, frati, amici, gruppi missionari e associazioni varie, come state? Spero bene!&lt;br /&gt;Dopo una settimana dal mio rientro in Chile desidero comunicare con voi alcune sensazioni e emozioni che porto nel cuore. Sono arrivato in Chile sabato scorso con un clima discreto, non molto caldo nonostante il tempo estivo; il passaggio dal nord al sud del mondo non é stato molto brusco e doloroso: il volo é stato tranquillo e le quindici ore di volo sono passate velocemente, un po’ leggendo e un po’ dormendo.&lt;br /&gt;Devo dirvi che per me é stato bello trascorrere alcuni giorni nel convento di Santiago e ritrovare i frati che avevo lasciato nel mese di dicembre e la sana nostalgia si è trasformata in gioia di ricominciare. Invece di ritornare a Curicó, il lunedì 7 febbraio, sono ripartito per Saldan (Argentina) dove abbiamo un convento (casa formativa) alla periferia di Cordoba. In realtà sono ripartito per l’Argentina perché ho accompagnato in alla casa formativa il nostro postulante Elías, che proprio l’altro giorno (10 di febbraio) ha iniziato il suo itinerario in postulato. Questo evento, per noi frati cileni é davvero importante, soprattutto dopo la scomparsa repentina e inaspettata di Eduardo Delgui Riquelme Meneses (affogato in Argentina il 14 dicembre 2009 poco tempo prima che entrasse in noviziato): accompagnare Elía in postulandato significa che il seme francescano conventuale inizia a germogliare anche nella nostra terra cilena. Comunque non voglio dilungarmi su questo evento e desidero, come dicevo all’inizio della mia lettera, condividere con voi alcuni sentimenti che porto nel cuore, dopo la mia permanenza in Italia. Nel poco più di un mese che mi sono fermato in Italia ho potuto visitare, in primo luogo la mia famiglia e la mia gente nonesa: sempre accogliente, interessata alla vita dei suoi missionari. Gente attenta e sempre generosa con chi opera in terre lontane. Poi ho avuto la possibilità di incontrare tanti frati e di essere ospitato in diversi conventi e case formative: é stato bello ricevere ovunque una grande accoglienza, tante piccole attenzioni e sperimentare in ogni luogo un interesse alla nostra vita. É importante e fa bene al cuore, per noi missionari, rientrare in Provincia e  sentirsi uno di casa, ricevere tanto affetto, sperimentare molte attenzioni e un interesse che si trasforma in aiuto ai più poveri e sfortunati.&lt;br /&gt;Certamente porto nel cuore e non posso dimenticare i vari incontri con le molte associazioni; il ritrovarsi e dialogare con i postulanti a Brescia; con i chierici a san Massimo; salutare i novizi ad Assisi; celebrare a Coredo le varie liturgie.&lt;br /&gt;Ricordo tanti volti e porto nel cuore tante esperienza di vita, mi é parso bello condividere il tempo trascorso in Italia con dei momenti d’incontro con ragazzi e adulti, con gruppi e associazioni, visitando anziani e malati, ascoltando vita vissuta, e non per ultimo passare alcuni giorni in famiglia. Il pregare gli uni per gli altri ci ha arricchiti a vicenda, il dialogare su problematiche missionarie ha dilatato i nostri orizzonti; vivere i simpatici momenti di fraternità ci ha uniti tutti, ci siamo sentiti popolo di Dio, o meglio e ci siamo sentiti fratelli che seguono tutti l’unico Signore nello stilo di Francesco d’Assisi.&lt;br /&gt;Con questo scritto desidero ringraziare tutti e ciascuno di voi per tutto quello che ho ricevuto, per i tanti momenti di preghiera condivisi, per l’affetto che ho sperimentato, per le molte attenzioni e per l’aiuto concreto. Grazie di cuore anche a nome dei tanti fratelli cileni che verranno beneficiati grazie alla vostra preghiera, attenzione e generosità.&lt;br /&gt;Desidero condividere con voi anche alcune sensazioni dell’esperienza che abbiamo vissuto con i sei giovani animatori di Copiapó. Anche loro mi hanno detto di ringraziarvi molto sia per l’accoglienza sia per la sentita ospitalità che&lt;br /&gt;hanno ricevuto; anche loro si sono sentiti di casa nei vari conventi che ci hanno ospitati e nei vari gruppi incontrati (questa è anche la realtà che più li ha colpiti). Credo che i giorni passati in Italia non li dimenticheranno tanto facilmente e non solo per la buona cucina italiana, ma molto più per quello che hanno sperimentato e ricevuto. Dalle loro prime riflessioni mi pare che questa esperienza di interscambio tra chiese abbia lasciato dei buoni frutti nel loro cuore, quello che mi auguro è questo sia avvenuto anche nei vari gruppi missionari,&lt;br /&gt;gifra... che abbiamo incontrato. Ancora grazie di cuore per tutto quello che avete fatto per noi, un saluto fraterno a ciascuno di voi, il Signore della vita e della storia benedica e esaudisca i desideri che portate nel cuore.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Saldan, 11 de febrero de 2011&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Termino questa lettera oggi 13 febbraio e mi trovo a Curicó: devo dirvi che l’accoglienza non è stata delle più tranquille. Infatti qui si sentono ancora degli scossoni di terremoto abbastanza forti (tanto per dirvi venerdì 11 febbraio nel pomeriggio alle ore 17.06 ha risuonato -da sola- la campana che ho in stanza, pensate come ballava la casa!). Pare che il fratello terremoto ci tenga svegli e ci dica che veramente siamo deboli, fragili e così l’insicurezza e a volte anche la paura riemergono nel nostro intimo.&lt;br /&gt;Anche se ancora lontani dalla quaresima (credo che non ci sentiremo per questa data), vi auguro di cuore un buon cammino quaresimale. I quaranta giorni che ci preparano alla Pasqua del Signore risorto siano un cammino per incontrare, nella nostra vita, la luce di Cristo vincitore di ogni tenebra e liberatore di ogni oppressione: tutto questo sia la strada che ci conduce alla pace del risorto affinché sia Lui a riempire il nostro cuore di speranza per costruire un mondo solidario, giusto e riconciliato.&lt;br /&gt;Paz y bien a todos!&lt;br /&gt;fr. Tullio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-4775480954434966369?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/4775480954434966369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2011/02/11-tornare-frtullio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/4775480954434966369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/4775480954434966369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2011/02/11-tornare-frtullio.html' title='12 - Tornare... - fr.Tullio'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-6081222610376952980</id><published>2011-02-01T05:00:00.000-08:00</published><updated>2011-02-17T05:08:08.587-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.franco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>1 - Di ritorno in Cile - fr.Franco</title><content type='html'>Carissimi, il Signore vi dia pace.&lt;br /&gt;Eccomi di nuovo a voi dopo il mio rientro in Cile. Desidero ringraziare per quanto ho vissuto nel mese di permanenza in Italia: ho avuto la possibilità di stare con la mia famiglia, di incontrare i frati, di condividere un po’ di tempo con molte persone.&lt;br /&gt;Grazie di cuore per l’accoglienza e la fraternità sperimentata: questo ci aiuta a capire come&lt;br /&gt;l’unica fede ci costituisca famiglia di Dio in mezzo agli uomini al di là dello spazio e del tempo.&lt;br /&gt;Grazie anche per le Eucarestie e i momenti di preghiera condivisi: sono la fonte alla quale&lt;br /&gt;attingere per vivere la fede dove il Signore ci ha posto. Porto nel cuore tutto questo e lodo il Signore per questo dono.&lt;br /&gt;Al rientro i frati della mia fraternità e le persone rimaste in città (qui siamo in estate e chi ha la possibilità si è recato al mare) mi hanno accolto con festa chiedendomi di raccontare loro quanto vissuto in questo mese.&lt;br /&gt;Ho portato loro il vostro saluto, il vostro ricordo; attraverso alcune fotografie che ho scattato durante i nostri incontri, ho fatto vedere loro i vostri volti. Quando tutti saranno rientrati dalle vacanze (fine febbraio), organizzeremo una serata per condividere le esperienze vissute.&lt;br /&gt;E, a proposito di estate, qui il caldo si fa sentire: di giorno la temperatura è alta, mentre alla sera scende notevolmente permettendo, nella notte, di dormire al fresco. Le persone che hanno la possibilità, si recano nelle spiagge lungo l’oceano: spiagge dove spesso non esistono costruzioni, dove le persone portano il necessario per creare un piccolo accampamento e poter sfruttare così qui meravigliosi luoghi. Molte famiglie che non possono usufruire di ferie, partono al sabato mattina e campeggiano al mare fino alla domenica sera sfuggendo così al caldo della città.&lt;br /&gt;Grazie a Dio non mancano in città le piscine dove poter trascorrere al fresco un po’ di tempo durante la giornata: mi dicono che sono molto frequentate soprattutto dalle famiglie che hanno&lt;br /&gt;bambini piccoli.&lt;br /&gt;E, al caldo, si comincia a preparare le proposte per il cammino della comunità cristiana per questo nuovo anno pastorale. Già a gennaio è stato fatto il Consiglio pastorale parrocchiale con la verifica del cammino fatto e la programmazione per quello che stiamo per iniziare. Ora si deve portare il tutto nelle varie realtà per concretizzare il cammino proposto: un po’ lo si può fare ora, un po’ al termine delle vacanze.&lt;br /&gt;Concludo raccontandovi brevemente quanto la città ha vissuto nella scorsa settimana. In città vi è il santuario dedicato alla Madonna Candelora (Candelaria) che accoglie una statua della Madonna rinvenuta da un contadino sulle montagne delle Ande. Il santuario è molto conosciuto (la Candelaria è la protettrice dei minatori) e in occasione della festa del 2 febbraio, si celebrano 12 giorni di festa (un giorno per ogni mese dell’anno). Ogni giorno era dedicato ad una realtà (famiglia, minatori, giovani, anziani, ammalati, etc.). Numerosissime le persone che hanno partecipato a questo appuntamento: ogni giorno venivano celebrate le messe alle 6.00 – 7.00 –&lt;br /&gt;8.00 del mattino e altre due o tre al pomeriggio. In tutte le messe l’affluenza è stata molto grande: per la gente di Copiapó la Madonna Candelaria è la protettrice della città (in occasione&lt;br /&gt;dell’incidente alla miniera san Josè, la statua “originale” è stata portata davanti all’entrata della&lt;br /&gt;miniera e vi è rimasta fino alla salita dell’ultimo minatore) e riservano a Maria una pietà popolare molto forte.&lt;br /&gt;Domenica, dopo la messa conclusiva presieduta dal Vescovo, al pomeriggio vi è stata la processione con la statua della Madonna: due ore e mezza di processione sotto un sole cocente con i Gruppi dei balli religiosi che precedevano la statua danzando ininterrottamente, circondati lungo il perimetro da tantissime persone di ogni età. Di sicuro, accanto a una parte “folcloristica “, vi è una devozione da comprendere e rispettare: una religiosità popolare che permane nel tempo e che chiede di essere sostenuta.&lt;br /&gt;Concludo carissimi inviandovi un caro saluto: proseguiamo il cammino uniti nella preghiera.&lt;br /&gt;A tutti voi, l’augurio di ogni bene nel Signore. Un abbraccio. Ciao.&lt;br /&gt;Fr. Franco Odorizzi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-6081222610376952980?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/6081222610376952980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2011/02/1-di-ritorno-in-cile-frfranco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/6081222610376952980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/6081222610376952980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2011/02/1-di-ritorno-in-cile-frfranco.html' title='1 - Di ritorno in Cile - fr.Franco'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-5926051838124205821</id><published>2010-12-08T05:39:00.000-08:00</published><updated>2011-02-17T05:51:11.558-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.tullio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>11 - Avvento - fr.Tullio</title><content type='html'>Curicó, 8 dicembre 2010&lt;br /&gt;Cari frati, familiari, gruppi missionari e amici della missione come state? Spero bene! Inizio questo mio scritto il giorno dell’Immacolata e desidero e prego che la Vergine santa, in questo tempo d’avvento, accompagni e protegga ciascuno di voi, le vostre famiglie e tutte le persone che portate nel cuore e ci aiuti tutti ad accogliere nel nostro cuore il Bimbo che nasce per noi e ci porterà la pace, la luce e la speranza di cui abbiamo bisogno.&lt;br /&gt;Dovete sapere che in Chile la devozione alla Madre di Dio é molto forte e in tutte le città del Paese oggi si svolgono processioni, messe e celebrazioni dedicate alla Madre del Signore Gesù. Un mese fa il 7 di novembre é iniziato il cosiddetto mese di Maria; il nostro mese di maggio, anche la stagione coincide: qui da noi in effetti a inizio novembre é piena primavera, il mese delle rose e tanto per capirci ora noi stiamo mangiamo le ciliegie, si vedono le prime albicocche e il caldo é tipicamente estivo. Come vi dicevo un mese fa é iniziato il mese dedicato alla Madonna e questa sera alle ore 18.00 ci sarà la conclusione solenne di questo mese di preghiera dedicato alla madonna, e tutte le parrocchie di Curicó si ritrovano ai piedi della piccola collina che si trova alla periferia della città, per salire in processione: una volta giunti in cima ci sarà la santa messa presieduta dal nostro Vescovo. Ieri pomeriggio il Vescovo ha presieduto una santa messa di chiusura del mese di Maria a Talca, altra città della diocesi (vi scrivo questo tanto perché possiate capire l’importanza della devozione popolare e l’affetto che la nostra gente riserva a Maria). Tutta la nostra parrocchia parteciperà alla celebrazione e i nostri tre cori per l’occasione si uniranno con chitarre, tamburi, flauti, cembali, ... per animare la messa. Anche noi frati (Pedro, Giuseppe ed io) parteciperemo e pregheremo per la nostra gente e certamente anche per ciascuno di voi. Ogni pellegrino che parteciperà alla processione dovrà portare con se un fiore, da lasciare ai piedi della statua della Madonna che si trova sulla cima della collina, come segno di venerazione e preghiera e una bandiera chilena in occasione del centenario (spero di scattare qualche foto e inviarle come sempre al sito www.viviamaspera.tk).&lt;br /&gt;Altra realtà che volevo condividere con voi in occasione del Natale ormai vicino é che con il gruppo della Caritas della parrocchia (in realtà poche signore, ma con un grande senso di solidarietà e di vicinanza a chi soffre) stiamo pensando di organizzare una cena d’amore in occasione della celebrazione del Natale. La cena d’amore consiste nell’offrire alle famiglie più povere del nostro settore una cena degna per la notte di Natale. Per questo la signora Bella sta pensando di fare un piccolo catasto delle famiglie che necessitano, e poi con i vostri aiuti sempre generosi, potremmo regalare a queste famiglie una cesta dove ci sarà un pollo, un chilo di riso, un chilo di fagioli, un succo di frutta e un dolce. Questa non é certamente la sola attività caritativa che facciamo durante l’anno. Ogni mercoledì in parrocchia le signore attendono per poter aiutare i più bisognosi con alimenti, carbone, farina, vestiario teli di nailon per la pioggia: in una parola generi di prima necessità. Durante l’inverno (e quest’anno é stato particolarmente duro da trascorrere, a causa della precarietà delle “case” dopo il terremoto. Molti vivono nelle "media agua", baracca tre per sei, di pure assi di legno una vicino all’altra) abbiamo regalato otre che il carbone anche delle stufe a kerosene. Un’iniziativa nata dalla diocesi e poi portata avanti dalla Caritas della parrocchia. Dovevate vedere le facce contente e stupite delle mamme che si portavano a casa la loro stufa, ricordo gli occhi di diverse nonne pieni di gioia e di lacrime nel ricevere la loro stufa (cosa banale e rudimentale per la mentalità europea, ma per queste  famiglie realtà utile e indispensabile per poter scaldarsi). &lt;br /&gt;Permettetemi solo una breve parola, visto che a fine mese rientrerò in Italia e avrò l’occasione di incontrare diversi di voi, sul progetto “casette CRATE” che sta continuando. Parecchie sono le casette costruite e quasi tutte sono state anche benedette da noi o dai rispettivi parroci. Dovete sapere che l’associazione diocesana CRATE ha distribuito un po’ in tutta la diocesi le varie casette e molte famiglie sono state beneficate. La priorità é andata su famiglie che avevano perso tutto, famiglie numerose con bimbi piccoli, gruppi familiari con anziani o malati. A mio parere l’associazione ha fatto proprio un buon lavoro: serio, competente e con un’attenzione particolare alle persone più disagiate. Bello vedere la gioia nel ricevere la casetta, bello vedere anche come diverse famiglie stiano ampliando la piccola costruzione in legno: chi con la cucina, chi aggiunge una stanza e chi con struttura di mattoni aggrega il bagno. Proprio bello e commuove il cuore parlare con questa gente che sempre ringrazia e prega per i tanti e lontani benefattori.&lt;br /&gt;Prima di lasciarvi solamente una breve testimonianza di quello che abbiamo vissuto con i giovani della parrocchia domenica scorsa 5 dicembre. Per chiudere l’anno di catechesi giovanile, con i vari animatori, abbiamo pensato di offrire ai giovani di trascorrere un giorno in mezzo della bella natura della VII regione del Cile e siamo andati sulla cordigliera. Siamo partiti di buon mattino e dopo essere giunti in un luogo immerso nella natura abbiamo celebrato la messa. Dopo alcuni giochi per fraternizzare abbiamo fatto una passeggiata fino a giungere alla cascata chiamata el Velo de la novia, “il velo della sposa”. Nel pomeriggio abbiamo continuato con giochi di gruppo per crescere come fraternità giovanile parrocchiale e nella bellezza della montagna abbiamo proposto ai giovani anche un momento di preghiera e meditazione. Dopo la lettura del cantico delle creature di san Francesco ogni ragazzo doveva cercare in mezzo al bosco qualche cosa che lo raffigurasse e lodare il creatore per il dono della vita. Tutti i giovani (eravamo poco più di sessanta) si sono immersi nel silenzio della cordigliera e con serietà hanno vissuto questo momento di preghiera e di meditazione. Il tutto é terminato con un bel bagno nel rio Claro che scende rigoglioso dalla Cordigliera. A dire il vero volevamo fermarci al camping (un luogo sicuro e con strutture) che c’é lungo il cammino, ma il costo era abbastanza elevato (per l’entrata al camping chiedevano 2.50 euro) e per i ragazzi del nostro settore era carissimo, per questo abbiamo scelto di vivere una giornata con semplicità e sfruttando di quello che la madre natura ci offriva. Anche per me é stata una bella e utile lezione di vita ho riscoperto che ci si può pregare, ci si può divertire e si può stare insieme senza aver bisogno delle strutture create dall’uomo, della tecnologia che a volte sembra indispensabile e che senza di essa non si può vivere. Un giorno passato scoprendo e gustando della grandezza del Creatore, insieme abbiamo lodato e ringraziato il Signore del suo amore per ciascuno di noi, abbiamo ringraziato dei tanti regali che ci dona il buon Dio: del sole, dell’acqua, del verde dei campi e degli alberi, del vento, del canto dei tanti uccellini delle tante piccole realtà che abbiamo incontrato e riscoperto. In sostanza alcune ore passate senza la necessità di internet, di cellulari (non cera rete sulla cordigliera), delle strutture che danno sicurezza e che garantiscono ogni confort. &lt;br /&gt;Cari amici non mi dilungo altro e vi mando un caro e fraterno saluto, vi rivolgo anche il mio augurio per un Natale ricco di pace e di serenità. Il Bambino Gesù che nasce visiti il nostro povero cuore e ci doni la speranza e l’allegria per costruire un mondo dove la pace, la giustizia e l’amore possono essere realtà tangibili e reali. Come augurio vi lascio le parole di questo Villancico - canto natalizio -, parole che mi piacciono molto: dove Maria, il bambino Gesù e Giuseppe sono persone come noi, la loro vita é concreta dove si percepisce una famiglia come tante delle nostre, e come spesso incontro visitando le tante famiglie povere della nostra parrocchia di Curicó.&lt;br /&gt;paz y bien fr. Tullio e comunitá&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;EN EL TALLER DE NAZARET &lt;/strong&gt;(Nella bottega di Nazaret)&lt;br /&gt;Nella bottega di Nazaret piccola e povera bottega&lt;br /&gt;sta lavorando Giuseppe, &lt;br /&gt;e il bimbo desidera imparare dal papà.&lt;br /&gt;Lavora e canta la sposa del falegname&lt;br /&gt;e il mondo intero pure sorride e canta con lei.&lt;br /&gt;Nella bottega di Nazaret piccola e povera bottega,&lt;br /&gt;silenzio e pace, amore e fede,&lt;br /&gt;Gesù, Maria e Giuseppe.&lt;br /&gt;Nella bottega di Nazaret piccola e povera bottega&lt;br /&gt;vedrai Dio giocare e crescere, pregare e obbedire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-5926051838124205821?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/5926051838124205821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/12/11-avvento-frtullio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/5926051838124205821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/5926051838124205821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/12/11-avvento-frtullio.html' title='11 - Avvento - fr.Tullio'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-1122955769259915159</id><published>2010-10-17T04:54:00.000-07:00</published><updated>2011-02-17T04:59:26.004-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.tullio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>10 - San Francesco - fr.Tullio</title><content type='html'>Curicó, 28 settembre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari familiari, frati, giovani in formazione, gruppi missionari e amici sparsi un po’ in tutta Italia,&lt;br /&gt;dopo un lungo silenzio (se non ricordo male la mia ultima lettera era in occasione della festa di Sant’Antonio) mi faccio vivo e spero che tutti stiate bene! Mancano pochi giorni alla solennitá di San Francesco e in questi giorni mi ritornano alla mente e nel cuore i volti di tutti voi amici della missione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparandomi spiritualmente, in questo clima per noi primaverile (tutto é in fiore: meli, ciglieci, prugni, ginestre, ... una vera meraviglia!), alla festa del nostro serafico padre Francesco, rileggevo la lettera che fr. Elia scriveva ai frati per annunciare la morte del santo; e mi colpivano le parole dove fr. Elia afferma che Francesco: era infatti una luce suscitata dalla vera luce, quella che illumina quanti erano nelle tenebre e sedevano nell’ombra della morte, per dirigere i loro passi sulla via della pace. La luce che veniva dall’alto illuminava il suo cuore e riscaldava la volontà di lui col fuoco del suo amore; cosi infiammato, egli predicava il regno di Dio e convertiva i cuori dei padri verso i figli e gli stolti alla prudenza dei giusti, e preparava in tutto il mondo un popolo nuovo per il Signore. Che belle e che vere sono queste parole di fr. Elia! Quanta luce hanno bisogno i nostri occhi, quanta pace desideriamo per il nostro cuore, quanta speranza aneliamo per la nostra vita e per finire, quanto bisogno ha il nostro mondo di un popolo nuovo per il Signore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo alcuni mesi che mi trovo in Curió e dopo tutto quello che é passato (a dire il vero fratello terremoto non si é anora clamato, giovedí scorso una forte scossa -VI grado Richter- ci ha fotto uscire di corsa dal convento e per 40 secondi tutto ballava; e anche questa notte un alta scossa, -IV grado Mercalli-, ci ha svegliati e fatto tremare per una ventina di secondi) la pace, la serenità é d’avvero una realtá che desideriamo tanto. Anche noi sentiamo e viviamo con la gente la precarietá della vita e questa situazione ci fa sperimentare veramente la fragilitá e debolezza della persona umana. Nonostante questo, tutti noi abbiamo nel cuore il desiderio di ricominciare e di ripartire con nuovo entusiasmo e con nuovo slancio per costruire qualche cosa di nuovo, di diverso: non solo le case, i ponti, le scuole e gli ospedali, ma sopratutto rifondare la vita su valori veri e duraturi, rinsaldare le relazioni umane e fondare sulla roccia sicura la nostra esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre che al grande e impegnativo compito di stare vicino e di ascoltare la tanta gente che soffre e spera, come sapete noi frati, stiamo appoggiando un progetto che la fundación CRATE (associazione diocesana che si occupa di aiutare, nei vari ambiti: economico, sociale, lavorativo, psicologico, ..., le famiglie in difficoltá) ha messo in atto subito dopo il terremoto del 27 febbraio. Da parte nostra abbiamo canalizzato le varie offerte arrivate dall’Italia al CRATE e in questo momento sono molte le famiglie che hanno ricevuto una casetta. Le abitazioni sono state costuite nella nostra parrocchia e in altre zone della Diocesi colpite fortemente dal terremoto del febbraio scorso. Condivido con voi solamente una storia di una famiglia della parrocchia. La signora Nuria e suo marito Sergio un giorno, ai primi di marzo, sono passati in parrocchia e mi avevano esposto la loro difficile situazione. Una famglia, composta di sei persone, i genitori piú quattro figli. Con il terremoto avevano perso tutto, l’unica cosa che gli rimaneva era anche la realtá piú preziosa, e sto parlando del dono della vita! La situazione che mi presentavano Nuria e Sergio era disperata: i loro figli stavano studiando (il piú grande all’università fuori Curicó e gli altri tre nelle scuole superiori di Curicó); tutti necessitavano del materiale scolastico, di pagare la tassa per la scuola, della divisa scolastica, ...; e a complicare il tutto anche il lavoro di Sergio era messo in discussione, visto che l’azienda vinicola dove lavora, aveva subito gravi danni e dovevano lincenziare diversi dipendenti (forse anche lui era tra questi). A questo si aggiungeva la difficoltá di vivre in una piccola tenda perché, della loro casa non era rimansto praticamente nulla. In realtá erano in attesa di una “casetta (6x3m.)” se si puó chiamare cosí data dallo stato. Con gli incaricati del CRATE abbiamo analizzato la situazione e abbiamo deciso di inserire Sergio e la sua famiglia in questo progetto. A fine giugno hanno ricevuto la loro casetta e ora non gli sembra vero che gli sia arrivato questo regalo dal cielo. Sergio e Nuria e i loro quattro figli vivono felici e sono sereni, il loro cuore é in pace e ringraziano il buon Dio per questo grande regalo. ( vedi foto nel sito www.viviamaspera.tk )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra realtá che desidero condividere con voi e che stiamo vivendo in questi giorni che precedono la festa di San Francesco é che come comunità religiosa stiamo pensando il come presentare in parrocchia la figura di San Francesco. Stiamo pensando e proponendo una serie di attività semplici e collegate alla nostra spiritualità francescana. In primo luogo ci serviva un’immagine di San Francesco da mettere in chiesa, la parrocchia fino ad oggi non ha avuto nessun aggancio con San Francesco e ci mancava anche una statua da presentare alla gente. A dire il vero un po’ di tradizione francescana esiste in parrocchia, uno dei settori dove operiamo é legato alla figura di San Francesco e si chiama Convento viejo. La tradizione dice che in questo settore: Convento viejo, oggi perifieria della cittá, é nata Curicó. Curicó fu fondata il 9 ottobre del 1743, dall'allora governatore del regno del Cile Don José Antonio Manso de Velasco. Curicò in lingua mapuche vuole dire "acqua nera". Grazie anche alla presenza dei frati Minori in questa data si inziarono i lavori di edificazione della cittá nel settore Convneto viejo, appartenente oggi alla nostra parrocchia. Lasciando da parte le parentesi storiche, e ritornando alla statua di san Francesco che necessitavamo in parrocchia, abbiamo pensato di recuperare la statua di San Francesco che era presente nella chiesa di san Francesco caduta con il terremoto. Dopo un lavoro di restauro (fatto in casa o meglio in sacrestia), la statua é apparsa nella nostra chiesa e ci accompagnerà tutta la settimana francescana.&lt;br /&gt;Come vi raccontavo in un’altra lettera la religiositá popolare in America Latia é molto viva e importante. Questa religiositá necessita di poter vedere, toccare l’immagine del santo, offrirgli una candela e deporla ai sui piedi. Per questo era importante trovare una statua del serafico padre da mettere in chiesa durante i giorni di preparazione. La gente al vedere nella nostra chiesa l’immagine che era presente nella chiesa di San Francesco (ora un mucchio di macerie) é stata molto contenta e con devozione gli rivolge preghiere, ringraziamenti e richieste.&lt;br /&gt;In sostanza quello che ci proponiamo come comunità di frati, in collaborazione e in sintonia con le tre suore Francesacne Missionarie della Madre del Divino Pastore che aiutano in parrocchia, è che la gente possa conoscere e amare San Francesco, non solamente ceme patrono degli aminali, ma per quello che veramente san Francesco é. Per questo abbiamo pensato di offrire, oltre a un film, che narra la vita del santo, altri momenti come: la Lectio Diva, una liturgia penitenziale, la spigazione del crocifisso di san Damiano, catechesi francescana per bambini e per giovani. Il giorno della festa, quattro ottobre, certamente non mancherà la benedizione degli animali, ma il momento centrale sará la Messa solenne con la partecipazione di tutti i gruppi parrocchiali.&lt;br /&gt; Sono piccole inziative francescane che desideriamo mettere in atto per proporre alla gente il nostro stile. In relatá, i parrocchiani già ci conoscono e ci vogliono bene, quello che desideriamo offrire ora sono le basi della nostra spiritualità. Speriamo che questa settimana francescana ci aiuti tutti; in primo luogo noi frati, e poi i nostri parrocchiami a vedere in San Francesco quella sella che guida il nostro cammino alla Luce vera, la luce che illumina ogni uomo, Gesú! Sentiamo importante e allo stesso tempo ci sembra bello, sopratutto per i giovani, che conoscano la figura del santo di Assisi nella sua totalità, conoscerlo come un uomo libero, coraggioso, coerente, amante del bene, in una parola: un uomo evangelico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Come potete intuire dalle mie parole la nostra missione di Curicó desidera state con la gente, condividere le gioie, le speranze condividere le fatiche e i dolori di tutti i giorni, tentiamo di essere uomini di speranza, uomini di Dio sullo stile di San Francesco aiutando i nostri parrocchiani a incontrare la Luce che illumina ogni tipo di probelma, di tristezza e di dolore. &lt;br /&gt;Termino con un sentito grazie a tutti voi: grazie per le vostre preghiere, per l’affetto e per l’aiuto concreto che sempre arriva generoso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per intercessione di san Francosco il Signore vi benedica tutti, vi custodisca, vi mostri la sua luce e vi dono la pace del cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paz y bien a todos &lt;br /&gt;fr. Tullio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-1122955769259915159?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/1122955769259915159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2011/02/10-san-francesco-frtullio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/1122955769259915159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/1122955769259915159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2011/02/10-san-francesco-frtullio.html' title='10 - San Francesco - fr.Tullio'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-1357421473328305751</id><published>2010-06-11T20:01:00.000-07:00</published><updated>2010-06-15T00:49:44.350-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.tullio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><title type='text'>9 - Riprendendo la vita "normale" - fr.Tullio</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/TBcv6PTDUGI/AAAAAAAAAIw/685hnFiDSQo/s1600/copihue.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/TBcv6PTDUGI/AAAAAAAAAIw/685hnFiDSQo/s400/copihue.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482903748932227170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;(copihue bianco fiore nazioanle cileno)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Curicó, 6 giugno 2010&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cari familiari, amici della missione, cari frati e giovani in formazione come state? spero bene!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi primi giorni di giugno come frati e amici di sant’Antonio ricordiamo e ringraziamo il Signore per il dono in mezzo a noi di questo grande uomo e santo. Vi mando dalla nostra missione un fraterno e cordiale saluto e vi ricordo tutti con affetto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Vengo a voi per raccontarvi un po’ della nostra vita a Curicó&lt;/b&gt; a tre mesi di distanza dal tremendo terremoto che ha colpito il nostro Paese e in particolare la nostra regione. In primo luogo devo dirvi che le scosse di assestamento sono ancora molte ed a volte anche abbastanza forti. Noi e la gente ci stiamo abituando a convivere con i vari movimenti tellurici che di tanto in tanto ci fanno ballare e ci spaventano un pochino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Qui la situazione si sta “normalizzando”.&lt;/b&gt; Tutti stanno ricostruendo o sistemando le loro abitazioni, almeno per passare l’inverno in modo decente e il più possibile sereno. I disagi per la gente sono molti: in primo luogo la preoccupazione della loro abitazione - molti ora vivono in piccole casette di legno (la dimensione della piccolissima casetta è di metri 3x3). Questi alloggi sono stati distribuiti dal comune e diverse famiglie usano anche quello che è rimasto della loro abitazione. In secondo luogo l’ospedale nella nostra città é sistemato in tende e con il freddo invernale non é certamente la cosa migliore per gli anziani o malati alloggiati nelle tende. In terzo luogo, è vero che tutte le scuole hanno ripreso la loro attività, ma diverse strutture sono cadute o danneggiate seriamente e per questo molte sono le aule d’emergenza. Anche molte chiese sono rimaste danneggiate gravemente e in diverse parrocchie la santa messa si celebra nelle cappelle dei collegi che possono ricevere i fedeli nelle loro strutture, naturalmente con tutti i disagi immaginabili. Certamente la gente, come dicevo sopra, si sta abituando alle numerose replique (scosse di assestamento del terremoto), ma allo stesso tempo la instabilità della terra rende instabile anche la vita. A causa dell’incertezza, la precarietà, il disagio del post terremoto, la paura del domani in molta gente emergono con forza anche vecchie ferite con familiari con vicini e amici. Per questo oltre che un lavoro per ricostruire strutture é necessario un lavoro paziente, attento e delicato di ricostruzione di personalità e di riconciliazione con il proprio passato e presente sia a livello personale sia a livello comunitario. Da queste poche parole potete capire che la situazione è ancora difficile e complicata, credo che ci vorranno anni prima di ritornare a una vita normale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da parte nostra, e grazie al vostro aiuto, attraverso l’associazione CRATE - progetto casette prefabbricate -, stiamo dando un buon aiuto. &lt;b&gt;Già diverse famiglie hanno ricevuto la loro casetta di 30 metri quadri,&lt;/b&gt; e in questi mesi continuiamo ad aiutare nella costruzione. Con questo scritto desidero ringraziare, a nome delle famiglie beneficiate della nostra comunità di Curicò, il CENTRO PROVINCIALE MISSIONARIO della nostra Proviancia religiosa di Padova e tutti gli amici della missione sparsi un po’ in tutta Italia per l’aiuto concreto; desidero ringraziare anche i molti conventi che hanno collaborato a questo progetto e un grazie speciale alla CARITAS ANTONIANA che ha collaborato in maniera significativa. Il Signore per intercessione di san Antonio vi benedica e vi protegga sempre donandovi la pace del cuore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per quanto riguarda &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157624131206071/show/"&gt;la vita della nostra parrocchia (vedi qui alcune foto)&lt;/a&gt;, dopo l’accoglienza calorosa e fraterna che abbiamo ricevuto, &lt;b&gt;in questi primi mesi stiamo proponendo la nostra spiritualità francescana. &lt;/b&gt;A fine marzo abbiamo realizzato un pomeriggio di formazione con tutti gli agenti pastorali, per poter conoscere un po’ di più il nostro fondatore: san Francesco. Ora stiamo proponendo e presentando la figura di sant’Antonio. Qui da noi (per lo meno dalla nostra gente, non abituata allo stile francescano) si conosce sant’Antonio per ritrovare le cose perdute e a tutti vengono alla mente le parole del canto: tengo a san Antonio puesto de cabeza, no me busca novio ya no me interesa (ho messo sant’Antonio con la testa in giú, se non incontro un fidanzato non lo cerco piú). Per questo come comunità religiosa abbiamo deciso che per quest’anno, possiamo proporre il Santo come amico dei poveri e protettore di bambini. La sensibilizzazione per sant’Antonio in questo tempo si riduce a presentare in tutti i gruppi, offrendo una breve catechesi, la vita del Santo e il suo messaggio di bene, in stretta connessione con il vangelo e che si trasforma in carità. Regaliamo poi una piccola immagine e grazie i segni tipici di sant’Antonio: bambino Gesú, vangelo e giglio si aiutano i parrocchiani a conoscere un po’ della vita del nostro santo. Certamente il 13 giugno, festa di san Antonio, anche noi daremo gloria al Signore per la testimonianza del Santo e inviteremo tutti i fedeli a ricorrere al Santo per intercedere presso il Signore. Una speciale celebrazione sarà offerta ai molti bambini della parrocchia. Con il gruppo giovani stiamo preparando alcune drammatizzazioni dei miracoli di sant’Antonio: il miracolo dei pesci, della mula, del marito geloso, ...e termineremo il tutto ponendo sotto la protezione del Santo tutti i bambini presenti. Un semplice e umile incontro per poter conoscere un po’ di più il nostro amato Santo, e per condividere con i nostri parrocchiani mezza giornata di fraternità, di serenità e di preghiera valori molto necessari in questo tempo del post terremoto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prima di salutarvi desidero condividere con voi quello che &lt;b&gt;abbiamo vissuto sabato scorso nella nostra cappella di santa Lucia. &lt;/b&gt;La notte del 27 febbraio a causa del terremoto nella cappella, cadendo si è rotta una statua della Madonna. Ricordando le parole di una brava e buona benefattrice che quand’ero in Italia mi aveva offerto delle statue della Vergine per la missione, gli ho chiesto se poteva aiutarci. A fine aprile sono arrivate due bellissime statue grazie alla generosità di tutta la sua famiglia e sabato scorso 29 maggio, con una sentita e partecipata celebrazione eucaristica abbiamo benedetto una delle due statue. La partecipazione è stata buona nonostante la pioggia (a dire il vero si pensava di pellegrinare con la statua lungo il quartiere particolarmente povero e problematico, ma a causa della pioggia non è stato possibile). Ascoltando la gente che era presente si percepiva la grande la riconoscenza per il regalo e la grande gioia per riavere nella cappella la mamma del cielo, la Virgen Maria che sempre ci ama, ci aiuta e ci protegge.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Spesso dal mio cuore nasce un grazie sincero che si trasforma in preghiera anche per i molti, piccoli e importanti gesti d’affetto di vicinanza e di amicizia, un grazie a ciascuno di voi!&lt;/b&gt; Cari amici non mi dilungo oltre, e chiedo per tutti che il Signore tramite l’intercessione di sant’Antonio ci possa accompagnare nel cammino della vita, ci possa aiutare a compiere sempre la sua santa volontà, e ci aiuti a sperimentare nella nostra vita la pace del Signore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Termino e vi saluto tutti fraternamente con la parola del Santo: &lt;i&gt;Cerca la pace, cerca la pace dentro, in te stesso; e se la troverai, avrai senza dubbio la pace anche con Dio e con il prossimo; e persèguila (conquistala) con la perseveranza finale. &lt;/i&gt;(&lt;i&gt;Sermone domenica V dopo Pentecoste&lt;/i&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A tutti buona festa di san Antonio e...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Paz y bien&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;fr. Tullio e comunità&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-1357421473328305751?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/1357421473328305751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/06/9-riprendendo-la-vita-normale-frtullio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/1357421473328305751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/1357421473328305751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/06/9-riprendendo-la-vita-normale-frtullio.html' title='9 - Riprendendo la vita &quot;normale&quot; - fr.Tullio'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/TBcv6PTDUGI/AAAAAAAAAIw/685hnFiDSQo/s72-c/copihue.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-2309111482494764044</id><published>2010-04-12T16:29:00.000-07:00</published><updated>2010-04-13T09:32:38.493-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.tullio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><title type='text'>8 - Progetto di ricostruzione: le casette prefabbricate - fr.Tullio</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;Curicó, 9 aprile 2010&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Cari frati, familiari, gruppi missionari e amici della missione, come state? Spero bene!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify" align="left"&gt;Vengo a voi con questo scritto dopo piú di un mese dal tremendo terremoto che ha colpito il nostro Paese. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify" align="left"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S8Sbdj9BeZI/AAAAAAAAAIo/QLzIuRAzlos/s1600/pedro.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 240px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459659580449585554" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S8Sbdj9BeZI/AAAAAAAAAIo/QLzIuRAzlos/s320/pedro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;La situazione, come dicevo nella &lt;a href="http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/7-domenica-delle-palme-con-speranza.html"&gt;lettera della Domenica delle Palme&lt;/a&gt;, è ancora critica (vedi anche le &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157623458608077/show/"&gt;foto di Curicó&lt;/a&gt;, con le immagini degli "spazi vuoti" dove prima c'erano le case, e quelle di &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157623718000419/show/"&gt;Iloca, piccolo cen&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157623718000419/show/"&gt;tro abitato della costa&lt;/a&gt;). Molti sono i problemi: case distrutte, lavoro precario, ospedali in tende militari, tante scuole non utilizzabili, ponti crollati, acquedotti e fognature danneggiati seriamente e tante chiese cadute o con problemi seri... e ora con l’arrivo dell’inverno la situazione diventa ancora piú complessa e grave. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;In questo mese molti di voi mi hanno chiesto come potevano aiutare la nostra gente, e molti ci hanno giá inviato delle offerte. Con questo mio scritto desidero presentarvi e proporvi un progetto, a cui noi frati cileni abbiamo aderito e dove indirizzeremo le offerte che ci sono arrivate e quelle che ci arriveranno.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Finora l’aiuto che abbiamo dato noi frati di Curicó, oltre che ascoltare le molte persone desiderose di raccontare la paura, l’impotenza e il terrore di quella notte e dei giorni successivi, e dare una parola di conforto e di speranza, è stato quello di distribuire vivieri, vestiario e materiali di prima necessità.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Spesso come comunità francescana ci siamo chiesti come aiutare e quale sia il modo migliore per intervenire e per stare vicini alla nostra gente segnata da terremoto e tsunami.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ci siamo resi conto che il vero problema inizia ora, dopo la prima fase di verifica dei danni (“catasto”), e della seconda fase, quella della demolizione di molte case del centro e della periferia, ora si pensa alla ricostruzione.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S8O1rk1vLCI/AAAAAAAAAIY/BLHQUMmhtS4/s1600/casita1.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459406933531241506" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S8O1rk1vLCI/AAAAAAAAAIY/BLHQUMmhtS4/s320/casita1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;La diocesi di Talca sta offrendo delle casette prefabbricate di 30 metri quadrati (&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157623842546682/show/"&gt;vedi foto&lt;/a&gt;) di due camere, una cucina-soggiorno e un bagno, con possibile successivo ampliamento di altre due camere: è una sistemazione dignitosa per affrontare i primi tempi della ricostruzione (ci vorranno anni per ritornare alla normalitá!).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Come frati cileni abbiamo pensato di aderire a questo progetto che ci sembra serio, ben strutturato e già sperimentato con buona riuscita anni fa per un’altra calamità della stessa Diocesi di Talca. Ci sembra inoltre che possa rispondere non non solo a un bisogno immediato (casa), ma che possa permettere a una famiglia di vivere dignitosamente in una casetta per il tempo necessario per la ricostruzione della propria casa “di mattoni”. Il costo della casetta è di circa 2500 - 2600 euro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S8O14XafbtI/AAAAAAAAAIg/5MYiM6N8JcA/s1600/casita2.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 240px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459407153265602258" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S8O14XafbtI/AAAAAAAAAIg/5MYiM6N8JcA/s320/casita2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Se volte aiutare i fratelli cileni a rialzarsi e a vivere nuovamente in maniera dignitosa potete continuare a farlo - con qualsiasi offerta - come già vi avevamo segnalato, alla causale:&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify" align="left"&gt;&lt;strong&gt;Per terremotati Cile&lt;/strong&gt;, nel conto corrente della &lt;strong&gt;Caritas Antoniana C/C 12 74 23 26&lt;/strong&gt; intestato a: &lt;em&gt;PPFMC Caritas san Antonio – Onlus, Via Donatello, 21 - 35123 PADOVA&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;o con bonifico bancario al &lt;strong&gt;Cod. IBAN: IT05 S050 1812 1010 0000 0505020 di Banca Popolare Etica&lt;/strong&gt;, con la stessa intestazione e identica causale sopra specificate.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;em&gt;¡Muchas gracias! …y el Señor resucitado les bendiga y les entregue su paz y todo bien.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;fr. Tullio &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Allegati:&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.provinciapatavina.org/upload/allegati/chile_terremoto_lettera-tullio.pdf"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;questa lettera di fr.Tullio in pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.provinciapatavina.org/upload/allegati/chile_terremoto_proyecto-viviendas-sociales.pdf"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;il testo del progetto diocesano per aiutare nella costruzione delle casette&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.provinciapatavina.org/upload/allegati/chile_terremoto_prog-casa-legno.pdf"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;il progetto di una casetta tipo in pdf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157623842546682/show/with/4515836481/"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;foto della casetta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-2309111482494764044?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/2309111482494764044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/04/8-progetto-di-ricostruzione-le-casette.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/2309111482494764044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/2309111482494764044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/04/8-progetto-di-ricostruzione-le-casette.html' title='8 - Progetto di ricostruzione: le casette prefabbricate - fr.Tullio'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S8Sbdj9BeZI/AAAAAAAAAIo/QLzIuRAzlos/s72-c/pedro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-7559679631067134304</id><published>2010-03-28T21:05:00.000-07:00</published><updated>2010-04-02T05:05:16.968-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.tullio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><title type='text'>7 - Domenica delle Palme, con speranza - fr.Tullio</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S7Vz5lRJPmI/AAAAAAAAAIQ/_ed3wol9vTw/s1600/palme.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 240px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455393956722982498" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S7Vz5lRJPmI/AAAAAAAAAIQ/_ed3wol9vTw/s320/palme.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Ciao amici come state? spero bene!&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo un bel po' di silezio (quanta acqua sotto i ponti o meglio quante scosse di terremoto in questo mese!), vengo a voi con un breve scritto in questa Domenica delle Palme.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi abbiamo iniziato la Settimana Santa con la solenne liturgia delle palme. Con questa liturgia abbiamo celebrato le due faccie della medaglia del mistero Pasquale: la vita e la gloria, mediante la processione con i rami d'ulivo pensando e proclamando Cristo nostro Re. E allo stesso tempo abbiamo ricordato la sua morte in croce con la lettura del testo della passione, rivivendo il dolore e l'umiliazione provate da Gesú.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Credo di poter dire che quest'anno questa celebrazione ha avuto, almeno per molti di noi cileni, un significato particolare e profondo. In comunione con i tanti i crocifissi nella nostra cittá e del nostro Paese, questa mattina abbiamo celebrato la processione e la messa. Molti cileni stanno piangendo i morti e i dipersi in mare di questo tremendo terremoto, molti di piú sono ancora angustiati e addolorati per la situazione precaria che stanno vivendo e molti sono preoccupati per l'avvicinarsi della stagione delle piogge: in pratica tanti sono senza casa, molte abitazioni sono danneggiate in modo serio e grave, molti ora stanno perdendo il lavoro a causa dei danni nelle fabbriche o nei magazzini della raccolta della frutta... (Già avevo inviato &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157623458608077/"&gt;alcune immagini di Curicó dopo il terremoto&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S7VxL6G_dcI/AAAAAAAAAH4/P5cQ-CbBqYI/s1600/Nono.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455390973020304834" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S7VxL6G_dcI/AAAAAAAAAH4/P5cQ-CbBqYI/s320/Nono.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Leggendo e meditando questa mattina nella messa il testo della passione del Signore, mi venivano alla mente i molti volti dei crocifissi del nostra parrocchia. A Nono (nella foto con la chitarra in mano), papá di famiglia, che ha perso casa, lavoro... praticamente tutto, e che porta nel cuore il desiderio di ricominciare e di riprendere a viviere normalmente. Mi veniva alla mente la casa dell'anziana signorina Rebeca, che vive sola con i suoi cinque cani: la sua casa é tutta una crepa (vedi foto) e dopo un mese dal terremoto non vuole andarsene perché quel luogo contiene tutta la sua vita e i suoi ricordi. Pensavo poi alla signora Berta, malata di diabete e di ipertensione, che con i suoi tre figli dorme di notte nella sacrestia di una nostra cappella, e di giorno ritorna nella sua "traballante" casa, anche lei con la paura per l'inverno or&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S7VxbcM3NsI/AAAAAAAAAIA/NmTwJhlRa2U/s1600/casa+Rebeca.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455391239869773506" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S7VxbcM3NsI/AAAAAAAAAIA/NmTwJhlRa2U/s320/casa+Rebeca.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;mai vicino, preoccupata per il suo lavoro instabile e con la angoscia del domani. E potrei continuare con una lunga lista di gente che ha perso tutto e porta nel cuore timore, paura, molta insicurezza e impotenza nei confronti delle scosse di assestamento che continuano forti anche dopo un mese.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il testo della passione di questa mattina terminava con la morte di Gesú, ma sappiamo che dopo la morte vine il giorno della resurrezione, della luce, della forza e della speranza.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cari amici, in questi giorni tutti noi guardiamo attraverso la ferita della lancia il cuore aperto di Gesú, e in questo cuore poniamo il nostro dolore, e con fiducia e con speranza attendiamo il giorno della resurrezione, della pace e della gioia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutti noi abbiamo preso coscienza che siamo fragili e deboli (basta poco per perdere vita, casa, lavoro ...tutto) e allo stesso tempo abbiamo la certezza che il Signore non ci abbandona, non ci lascia soli a lottare contro le vicende contrarie della vita; e se lui é con noi, nulla ci puó far male o danneggiare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S7Vx8-8-rfI/AAAAAAAAAII/_80Zyvu_Spo/s1600/ex.J.+Obrero.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455391816134077938" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S7Vx8-8-rfI/AAAAAAAAAII/_80Zyvu_Spo/s320/ex.J.+Obrero.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Attendiamo con fede, speranza e coraggio la Pasqua di resurrezione per ascotare dalla bocca del Signore Gesú: la pace sia con voi!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La pace del risorto é anche l'augurio che faccio e facciamo noi della comunitá Jesús de Nazaret a ciascuno di voi, cari amici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie per la vicinanza, per il ricordo e per il vostro aiuto concreto.&lt;/div&gt;¡Paz y bien!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;fr. Tullio&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Nell'ultima foto, i nostri vicini di casa: dove prima sorgevano le sale di catechesi e attività varie della parrocchia San José Obrero, adesso c'è solo un gran vuoto, assieme a un po' di calcinacci.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-7559679631067134304?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/7559679631067134304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/7-domenica-delle-palme-con-speranza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/7559679631067134304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/7559679631067134304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/7-domenica-delle-palme-con-speranza.html' title='7 - Domenica delle Palme, con speranza - fr.Tullio'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S7Vz5lRJPmI/AAAAAAAAAIQ/_ed3wol9vTw/s72-c/palme.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-5413471353824716428</id><published>2010-03-27T06:53:00.001-07:00</published><updated>2010-03-29T20:11:32.764-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto e video-SANTIAGO'/><title type='text'>Così si presenta adesso la nostra chiesa di Santiago...</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ciao carissimi!&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Vi avevo scritto che, grazie a Dio, stiamo tutti bene e i nostri conventi e le chiese affidateci non hanno subíto danni strutturali. Vi avevo anche invitato a &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157623560883524/"&gt;vedere le foto della nostra chiesa di Santiago dopo il terremoto&lt;/a&gt;, con qualche crepa e con la statua della Inmaculada Concepción senza mani, ma senza gravi danni strutturali.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ieri c'è stata una forte scossa anche a Copiapó, ma per fortuna è durata poco e confermo che anche lì non è successo nulla di rilevante.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Lunedì con i confratelli di Santiago siamo andati a trovare fr.Tullio, fr.Giuseppe e fr.Pedro a Curicó, dove il terremoto si è fatto sentire. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Dio ci ha benedetti e la chiesa affidataci pochi giorni prima del disastro capitato (ad essere precisi, affidataci "ufficialmente" il giorno dopo il terremoto) è intatta: è una delle cinque chiese agibili della città, le uniche dove attualmente si sta celebrando la messa, in una Diocesi dove il 70% delle chiese ha subíto danni gravi o irreparabili. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;E la città non sta bene, nel senso che c'è molta preoccupazione per il futuro, dato che i canali d'irrigazione per l'agricoltura e pure molte aziende e imprese vivono un momento critico per i danni riportati. Per assurdo (o per fortuna) città più colpite dal terremoto come Concepción - quella più ripresa dalle telecamere dopo il disastro - sta meglio perché il commercio s'è rimesso in moto. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;E a livello visivo a Curicó, parlando della gente comune e delle abitazioni private, è sconvolgente vedere interi rioni rasi al suolo, adesso che è iniziata la demolizione di tutte le case non più agibili.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S65XrkVS3pI/AAAAAAAAAHw/ZmaunbE0z0c/s1600/IMG_1491.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5453392604791234194" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S65XrkVS3pI/AAAAAAAAAHw/ZmaunbE0z0c/s320/IMG_1491.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Per parlarvi di Santiago e della nostra chiesa, abbiamo dovuto provvedere ai primi due lavori urgenti, cioè far togliere un muro pericolante esterno all'abside della chiesa e pulire tutte le crepe dai calcinacci, stucchi e sassetti vari che avrebbero potuto cadere in testa ai fedeli. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ora la chiesa è pienamente agibile ma i danni del terremoto sono chiaramente visibili e fanno un certo effetto. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Dovrebbe essere tutto riparabile, anche se stiamo aspettando il parere definitivo degli esperti in materia. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S65XXnCX1eI/AAAAAAAAAHo/LEoZrygiLMU/s1600/IMG_1381.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5453392261919790562" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S65XXnCX1eI/AAAAAAAAAHo/LEoZrygiLMU/s320/IMG_1381.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Tra qualche mese dovremo fare un intervento specifico con colle speciali che, inserite a pressione, riempiono le crepe e si espandono in tutte le fessure; e poi rifare gli stucchi e pitture varie. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Per ora nemmeno ci siamo chiesti quanto possa essere il preventivo, meglio non pensarci. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Vi lascio invitandovi a &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157623713523322/"&gt;vedere il link delle nuove foto della nostra chiesa&lt;/a&gt;, il santuario dell'Inmaculada Concepción a Santiago.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Un saluto a tutti!&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;i&gt;fr.Christian&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-5413471353824716428?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/5413471353824716428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/cosi-si-presenta-adesso-la-nostra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/5413471353824716428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/5413471353824716428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/cosi-si-presenta-adesso-la-nostra.html' title='Così si presenta adesso la nostra chiesa di Santiago...'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S65XrkVS3pI/AAAAAAAAAHw/ZmaunbE0z0c/s72-c/IMG_1491.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-5185320266909178341</id><published>2010-03-25T19:23:00.000-07:00</published><updated>2010-03-26T03:29:51.175-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.giuseppe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><title type='text'>4 - Un tempo lungo per riflettere… un tempo propizio per riscoprire “l’essenziale” - fr.Giuseppe</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S6yMl-6JpzI/AAAAAAAAAHQ/wl3KLfBC-WA/s1600/mani.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 278px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S6yMl-6JpzI/AAAAAAAAAHQ/wl3KLfBC-WA/s400/mani.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452887833008777010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  È  da giorni che desidero inviare queste righe al blog. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Nell’indirizzarle ai vari amici frati e laici che, di tanto in tanto e sopratutto in questi giorni, cercano nostre notizie, vorrei poter arrivare, in modo speciale, a quegli amici frati con cui ho vissuto gli anni della formazione, anni con molti ricordi belli, simpatici, ricordi che mi hanno accompagnato parecchio in questi dieci anni di Cile, ricordi che in molti momenti (e questo é uno di quelli) ti fanno sentire meno quel qualcosa che si chiama lontananza e - perché no - solitudine.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  A Nando, Fabio, Alberto, Alessandro, Renato e... altri: che quello che condivido possa arrivarvi come un gesto di affettuoso ricordo e - se può servire - come una ragione per riflettere e pensare una volta in piú alle cose che “toccano” con forza la nostra vita di persone e di consacrati.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  Sono arrivato a Curicó circa un mese fa: lasciandomi alle spalle i dieci anni di Santiago, i ruoli di rettore e parroco, una comunitá di laici attiva e ben unita a noi frati, una vita pastorale dinamica e coinvolgente e, lasciatemelo dire, una stanza spaziosa!!!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  Nonostante il discreto “ridimensionamento volumetrico” della stanza che mi ha obbligato a ottimizzare gli spazi “al millimetro”, l’impatto con la cittá era piú che positivo: una cittá bella e accogliente, ricca di verde, una cittá in cui finalmente potere girare a piedi respirando un’aria pulita (addio allo smog di Santiago!!!) e sotto un cielo, finalmente, davvero e persistentemente azzurro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  In parrocchia era bene non andare ancora, visto che il cambio ufficiale (con tanto di Vescovo ad accoglierci) era previsto per il giorno 28 di febbraio. Nel frattempo in comunità iniziavano i primi turni in cucina, che mi obbligavano a “spremere le meningi” e a ricordare quanto vedevo preparare alle donne di casa quando ero piccolo (devo dire che il mio menú é assai povero, peró fino ad oggi nessuno ha manifestado segni di gastro-enterite e, oserei aggiungere, che quasi quasi mi diverte pensare a come variare il classico ragú alla bolognese... peró é meglio che non ci pensi troppo!).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  Tutto molto tranquillo mentre incominciava a farsi sentire in me la impazienza di conoscere la nuova realtá parrocchiale e di inserirmi il piú presto possibile nelle attività pastorali. Lasciare incarichi di maggiore responsabilitá (vedi parroco e superiore) fa bene, peró per quanto uno sia consapevole di tutto ció, avendoli assunti per vari anni, ti rimangono nel sangue alcuni “batteri” (vedi il “bacterium parroci”) per eliminare i quali ci vuole tempo e sopratutto quella capacitá di “spogliazione” che tutti auspichiamo, ma che di fatto….&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  E arriva la notte del 26: tutto ben programmato circa la messa di assunzione della parrocchia, preparata pure l’accoglienza di quanti sarebbero venuti da Santiago, tranquillo il novello parroco (fr.Tullio) alla antevigilia dell’evento.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  E di colpo tutto si blocca: alle 3.35 del mattino di quel 27 febbraio ci ritroviamo improvisamente a “ballare” e a “saltare” come non mai. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  Ci siamo ritrovati nel giardinetto davanti alla casa, finita la lunga scossa, dicendoci che stavamo bene: nessuno di noi comunque immaginava quanto devastante ed esteso fosse il terremoto che stavamo vivendo. A poco a poco arrivavano le prime notizie su quanto stava passando in Curicó (ben presto avremmo visto di persona i terribili danni) e solo succesivamente quanto successo nel litorale costiero causa lo tsunami. Riuscimmo anche a comunicarci con i nostri familiari in Italia per tranquillizzarli e a comunicare alla Provincia che stavamo bene.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  E si arrivava senza luce e con un filo di acqua alla domenica 28 febbraio, giorno della assunzione della parrocchia: attraverso i giornali ci si poteva rendere conto della catastrofe a livello locale e nazionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  E iniziavano le repliche, alcune davvero forti e in certi giorni assai frequenti e, sopratutto, iniziava il contatto con la nostra gente: visitarla nelle loro case, ascoltarla, “registrare” necessitá, angustia, pena, progetti infranti…&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  È a partire da questo contesto e in questo contesto che ho iniziato a riflettere come non mai, a chiedermi e a chiedere (al buon Dio)… senza risposte, a cercare di “delimitare” seriamente ció che é essenziale e fondamentale (a livello umano e nell’impegno apostolico/pastorale), a ridimensionare quanto sembra “vitale” e “necessario” e non lo é, o lo é solo parzialmente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  Nessuno di noi tre ha mai manifestato una particolare paura, aiutati forse in questo dal renderci conto di vivere in una casa ben solida, come solida ha dimostrato essere la chiesa parrocchiale che non ha avuto danni (il 70% delle chiese della diocesi é fuori uso: varie distrutte e molte con seri problemi strutturali, mentre quella che ci è stata affidata è intatta). Peró tutti e tre abbiamo “toccato con mano” la estrema fragilitá dell’esistenza umana: l’esserci e il non potere esserci piú (in termini ovviamente di vita) nello spazio di secondi (sono cose che si dicono, peró viverle direttamente é diverso).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  Accanto a questa prima e immediata riflessione in negativo, sono scaturite riflessioni positive nel senso che ti fanno non solo dire che la vita é un bellissimo e grande dono che Dio ci fa (sono tante le persone che hanno perso tutto, ma che si sentono riconoscenti al buon Dio per aver conservato in vita loro e i propri familiari: da qui il loro “attingere” la forza, il desiderio, la volontá di ricominciare, di ricostruire nonostante tutto…), ma che la vita in se stessa, e sopratutto in un’ottica di fede semplice e profonda, assume una speciale bellezza quando si recuperano o si accentuano, come non mai, determinati valori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  Spontaneamente e con sempre piú forza si é sviluppato uno spirito solidario: vicini di casa preoccupati gli uni degli altri (in alcuni casi superando e cancellando vecchie difficoltá o rancori); famiglie unite nel dolore e nella tristezza di avere perduto ogni cosa, peró soprattutto capaci di afforontare congiuntamente l’emergenza creando piccole comunitá dove si preparano e si prendono i pasti in comune, si condivide una tenda, si riuniscono i bambini e li si fa giocare. Sentire che qualcuno si preoccupa di te, ti chiede ció di cui hai piú bisogno, ti ascolta, ti accompagna: tutto questo ti fa sentire meglio e aiuta tantissimo a sviluppare (e a volte in un modo inaudito) quel seme di speranza che tutti ci portiamo dentro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  E qui si innesta una riflessione che io definisco “pastorale”: il terremoto ci ha colpiti all’inizio del nuovo anno pastorale (marzo da noi é come settembre da voi) e sono molte le parrocchie la cui chiesa e patronato non sono piú agibili. In un incontro di tutti i sacerdoti della diocesi con il Vescovo si diceva che era necessario se non propio re-inventare, sicuramente ri-pensare questo anno pastorale 2010/2011. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  Progetto pastorale diocesano, progetto pastorale parrocchiale: cose sicuramente importanti, ma che in questo momento si devono porre a lato per lasciare posto alla prioritá del “ricostruire”: ricostruire/costruire gli spazi che permettano celebrazioni e attivitá pastorali, ma sopratutto recuperare con forza quella “caritá pastorale” sulla quale spesso prende il sopravvento un giusto ma a volte eccessivo “ardore” organizzativo che trasforma il “pastore” in un “manager”. Parroci e sacerdoti chiamati a una pastorale della persona, che si spendono nell’ascoltare, nell’accompagnare, nel lavorare e ricostruire con la gente, nel sollevare gli animi e, come base fondamentale, privilegiando i momenti della Eucarestia e della preghiera. Non sará forse questo il tipo di pastorale che piú dovrebbe caratterizzarci nella vita apostolica, e questo giá in condizioni di “normalitá”, senza dovere aspettare che un terremoto ci porti via chiesa e patronato?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  Noi tre abbiamo la “fortuna” di non avere perduto né chiesa né patronato, peró spero che a fianco del “lusso” che ci possiamo permettere in termini di attivitá pastorali (giá di fatto iniziate) si radichi e si mantenga questa pastorale della persona, una pastorale che ha come modello fondante e fondamentale il “modus operandi” del Signore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi assicuro che tutte le mie impazienze “pastorali” (a carico di che area mi metteranno?, quando iniziamo?, e così via...) stanno perdendo sempre piú forza (non é cosí facile farle sparire di colpo, nemmeno con un terremoto) e sto piuttosto pensando a come “aumentare” il tempo dello stare con, fare con..&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  Certo che questa terza comunitá della delegazione ha dovuto penare non poco per “nascere”: un lungo e serio discernimento, il no all’ultimo momento della diocesi di Melipilla (ringraziamo il Signore per quel no, visto che chiesa e convento in cui si pensava di andare… hanno avuto seri danni con il terremoto), l’arrivo un po’ troppo “movimentato” a Curicó…&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Peró niente é casuale: se siamo qui, in una cittadina dove siamo praticamente l’unica comunitá religiosa maschile, ci sará una ragione: Che cosa ci chiede, che cosa si aspetta da noi il buon Dio? Cosa dobbiamo testimoniare come religiosi e come fraternitá francescana?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dateci tempo per riflettere e rispondere a queste domande… se riusciremo a trovare una risposta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un saluto affettuoso.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Fra Giuseppe&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-5185320266909178341?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/5185320266909178341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/4-un-tempo-lungo-per-riflettere-un.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/5185320266909178341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/5185320266909178341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/4-un-tempo-lungo-per-riflettere-un.html' title='4 - Un tempo lungo per riflettere… un tempo propizio per riscoprire “l’essenziale” - fr.Giuseppe'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S6yMl-6JpzI/AAAAAAAAAHQ/wl3KLfBC-WA/s72-c/mani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-4326855378140575832</id><published>2010-03-18T19:49:00.000-07:00</published><updated>2010-03-23T10:00:06.426-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.giuseppe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><title type='text'>3 - Dietro il dolore, la speranza… - fr.Giuseppe</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Paulina è una signora di 50 anni circa. L’avevo giá vista alcune volte, dopo il fatidico 27 febbraio, giorno del terremoto, passare davanti alla nostra casa; senza conoscerci, ci eravamo fissati regalandoci un sorriso come saluto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sabato scorso, mentre uscivo per fare compere, l’ho rivista e l’ho salutata come al solito; questa volta peró mi sono avvicinato e le ho chiesto come andavano le cose, se aveva avuto problemi con il terremoto: mi ha risposto che stava bene, aggiungendo, con occhi tristi, che aveva peró dovuto lasciare la casa, una casa di “adobe” (paglia e fango) dove era nata e dove la sua famiglia viveva da 80 anni, una casa che avrebbero dovuto demolire (al vederla, Paulina sembrerebbe appartenere a una classe socio-economica di tipo medio-basso). &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi disse: “Sa, a fianco del terremoto “fisico” con tutte le distruzioni conseguenti, c’é un terremoto emotivo dove si puó arrivare a vivere una morte non fisica, come il perdere la propia casa con tutto quello che racchiude a livello di storia familiare e personale. Do grazia al Signore per stare fisicamente bene, io e i miei familiari, peró non posso fare a meno di andare tutti i giorni a vedere quello che resta della casa e prepararmi al giorno della demolizione (attualmente vive con una figlia). Io e mio marito speriamo che lo stato possa dare un contributo e la possibilitá di chiedere un prestito per ricostruire”. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Guardando il suo volto, dove leggevo un dolore profondo a fianco di una dignitá grande, non ho potuto non dirle che ero certo che avrebbe raggiunto l’obbiettivo: in quel momento ci siamo chiesti recíprocamente il nome e ci siamo salutati con un forte abbraccio. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi ho rivisto Paulina che come sempre andava in “pellegrinaggio” alla sua casa; aveva il volto piú disteso e sereno e mi ha detto che era riuscita a parlare con un funzionario del comune che le aveva dato speranza circa il prestito e la possibilitá di ricostruire, pur sapendo che sará una cosa lunga, forse di anni. [Mentre sto scrivendo arriva l’ennesima replica alle quali siamo ormai abituati, si fa per dire.] &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dietro la storia di Paulina ci sono le storie di tantissimi cileni che hanno perso la casa e stanno, pazientemente e con forte speranza, pensando come poter riprendere a “vivere”, e non a “sopravvivere”.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S6LqwiLgspI/AAAAAAAAAHI/6xRw6XtbAzo/s1600-h/DSC01932.JPG"&gt;&lt;img style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; width: 320px; float: left; height: 240px; cursor: pointer; " id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450176618601427602" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S6LqwiLgspI/AAAAAAAAAHI/6xRw6XtbAzo/s320/DSC01932.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chiudo questo racconto con due immagini: si riferiscono a una piantina comprata da Pedro e che avevamo messo davanti all’icona della Madonna: la notte del terremoto è volata a terra con l’icona e giovedí scorso è “ri-volata” a terra a causa di una forte replica. Tre giorni fa mi sono accorto che c’era un bocciolo e ieri é nato un nuovo fiorellino!!! Che sia segno di speranza per noi e per tutti voi.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;fr.Giuseppe&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;P.S.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella sede parrocchiale si stanno distribuendo “cassette” di alimenti e cellophane che la Caritas locale sta inoltrando alle parrocchie. Continua pure il lavoro di “catasto” delle famiglie con seri problemi alla casa: non appena ci sará una proposta concreta di “progetto casa”, informeremo inmediatamente. Frattanto, continuate a ricordarci nella preghiera.&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S6LqwLNF1KI/AAAAAAAAAHA/b9jxtN0mpb8/s1600-h/DSC01922.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450176612434039970" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S6LqwLNF1KI/AAAAAAAAAHA/b9jxtN0mpb8/s320/DSC01922.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-4326855378140575832?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/4326855378140575832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/3-dietro-il-dolore-la-speranza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/4326855378140575832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/4326855378140575832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/3-dietro-il-dolore-la-speranza.html' title='3 - Dietro il dolore, la speranza… - fr.Giuseppe'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S6LqwiLgspI/AAAAAAAAAHI/6xRw6XtbAzo/s72-c/DSC01932.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-7904125221230993800</id><published>2010-03-10T09:53:00.000-08:00</published><updated>2010-04-12T17:11:31.648-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.christian'/><title type='text'>In risposta a chi ci ha chiesto come poter aiutare - fr.Christian</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S5IctzassRI/AAAAAAAAAFg/iTp4u2ylk5Q/s1600-h/4408648583_335c7f360d.jpg"&gt;&lt;/a&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S5IclHi_e2I/AAAAAAAAAFY/RhNtxlzPXuo/s1600-h/4408655547_c29ef04152.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445446323450903394" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S5IclHi_e2I/AAAAAAAAAFY/RhNtxlzPXuo/s400/4408655547_c29ef04152.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ciao carissimi!&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Qui a Santiago la situazione si va normalizzando, quasi tutti gli uffici e negozi sono aperti, e pure gran parte delle chiese. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Qua e là ci sono ancora persone che vivono in tenda, perché le palazzine dove vivevano sono inagibili, ma come sempre sono casi dettati da costruzioni non a norma, fatte senza rispettare le leggi antisismiche che qui sono molto rigide (anche se poi non c'è controllo per verificarne il rispetto) o risparmiando su ferro e cemento. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Anche a Curicó la situazione è molto migliorata per quel che riguarda l'emergenza, che rimane soprattutto nei paesetti di campagna, non tanto in città. Ma la distruzione è tanta, soprattutto nel centro storico della città. Le immagini che voi vedete in Italia sono a partire proprio da Curicó, e spingendosi più a sud del Cile (un Paese lungo 5.000 km), in una zona che va dai 200 ai 600 km a sud della capitale Santiago. A nord di Santiago, incluso Copiapó, finora non c'erano stati danni, anche se questa notte una forte scossa ha avuto come epicentro una cittá a 800 km a nord di Copiapó, con un po' di danni e qualche ferito.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Al sud la situazione è abbastanza drammatica, ancor più a causa dello tsunami che del terremoto, e ha colpito soprattutto i paesetti lungo la costa, che inoltre sono i più difficili da raggiungere e meno forniti di provviste. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;A Concepción invece, che è una città assai grande, già si è ristabilita la sicurezza e stanno arrivando gli aiuti.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Cominciando a rispondere ai molti di voi che mi chiedevano in che modo poter aiutare, vi posso dire che il Paese si sta muovendo in modo massivo per raccogliere alimenti e vestiti da inviare nelle zone più terremotate. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Da inizio settimana le chiese e alcune altre strutture sono diventate dei punti di raccolta, e soprattutto da oggi a domenica ci saranno varie iniziative a reti televisive unificate (la cosiddetta Teletón). Con la pastorale giovanile e la pastorale solidale saremo impegnati in questa raccolta... appena potrò vi invierò qualche foto. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ma la nostra preoccupazione, come della Caritas e della Chiesa cilena, è soprattutto rivolta al dopo, alla ricostruzione. Già sappiamo che tra un mese saranno meno gli aiuti e le iniziative, ma molte le famiglie ancora senza casa e bisognose di cibo. Inoltre finora c'è stato il sole ad aiutarci, ma tra un po' arriva la stagione delle piogge per la gente del sud.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;In questo senso abbiamo pensato che, senza fretta e nei limiti delle possibilità, potremmo chiedere il vostro aiuto raccogliendo fondi che serviranno tra qualche settimana, appoggiandoci alla Caritas o ad associazioni che nel frattempo ci daranno garanzia, e aiutando così la ricostruzione nelle zone più devastate.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Non nascondiamo la preoccupazione più personale, anche se meno urgente, di dover cominciare lavori di restauro anche nella nostra chiesa di Santiago, che pur non avendo avuto crolli strutturali, avrà bisogno di un bel lavoro per renderla nuovamente affidabile e accogliente. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;A questo proposito vi invito a &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157623560883524/"&gt;cliccare qui per vedere le foto dei danni alla chiesa&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S5IctzassRI/AAAAAAAAAFg/iTp4u2ylk5Q/s1600-h/4408648583_335c7f360d.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445446472666231058" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S5IctzassRI/AAAAAAAAAFg/iTp4u2ylk5Q/s400/4408648583_335c7f360d.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;In conclusione, per quanti volessero fare qualsiasi tipo di offerta (deducibile), possono specificare la causale &lt;strong&gt;"PER TERREMOTATI CILE"&lt;/strong&gt; nel conto corrente della Caritas Antoniana: &lt;strong&gt;C/C 12 74 23 26 &lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify; DISPLAY: inline !important"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;&lt;strong&gt;intestato a: PPFMC Caritas S. Antonio - Onlus, &lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify; DISPLAY: inline !important"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;&lt;strong&gt;Via Donatello, 21 - 35123 Padova&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;oppure fare un bonifico bancario al &lt;strong&gt;Cod.IBAN: IT05 S050 1812 1010 0000 0505020&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;&lt;strong&gt;di Banca Popolare Etica con la stessa intestazione e identica causale sopra specificate&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal" class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ringraziandovi fin d'ora per quanto potrete contribuire, con le vostre preghiere e/o i vostri aiuti, vi saluto a nome di tutti i frati in Cile.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;i&gt;fr.Christian&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-7904125221230993800?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/7904125221230993800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/in-risposta-chi-ci-ha-chiesto-come.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/7904125221230993800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/7904125221230993800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/in-risposta-chi-ci-ha-chiesto-come.html' title='In risposta a chi ci ha chiesto come poter aiutare - fr.Christian'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S5IclHi_e2I/AAAAAAAAAFY/RhNtxlzPXuo/s72-c/4408655547_c29ef04152.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-6930763502933365582</id><published>2010-03-08T18:47:00.000-08:00</published><updated>2010-03-09T05:03:41.298-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.giuseppe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><title type='text'>2 - Visitando alcune case della parrocchia di Curicó - fr.Giuseppe</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S5ZGGEPQX_I/AAAAAAAAAG4/FAg8ahvc2qQ/s1600-h/centro1.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È venerdí 5 di marzo e sono passati 6 giorni dal terremoto. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con suor Speranza e due assistenti sociali della diocesi (Hilda e Jorge) iniziamo a visitare alcune case vicine alla chiesa parrocchiale per verificare, direttamente in terreno, le condizioni “strutturali” delle stesse e, sopratutto, per stare con la gente e capire un po' piú a fondo quello che sta vivendo e ció di cui maggiormente ha bisogno. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S5ZGGEPQX_I/AAAAAAAAAG4/FAg8ahvc2qQ/s320/centro1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446617869382082546" style="float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Hilda e Jorge hanno il compito di raccogliere alcuni dati, attraverso un formulario giá preparato, per potere cosí realizzare una specie di “catasto” sommario sulle condizioni in cui si trovano le case maggiormente colpite (é un lavoro che si cerca di fare in tutte le parrocchie che lo chiedano e che permette di verificare se anche la Municipalidad lo sta facendo).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche da noi, come in tutta la zona colpita dal sisma, sono moltissime (la maggioranza) le case costruite in “adobe” che é una mescolanza di fango e paglia su di uno scheletro costituito da pali di legno: questo spiega come, con una intensitá tra i 7 e i 9 gradi della Richter, le pareti si siano fissurate tanto facilmente sino a cadere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Personalmente avevo chiari gli obbiettivi della visita: un primo obbiettivo “tecnico” (vedere direttamente il tipo di danno e la sua entitá: da qui le possibili soluzioni a breve e a lungo termine) e un secondo obbiettivo assai importante in questo primo tempo post-terremoto: conoscere la famiglia (ricordo che abbiamo preso possesso della parrocchia il giorno dopo il disastro conoscendo solo sommariamente la realtá parrocchiale), quello che aveva vissuto e stava vivendo (continuano le repliche abbastanza frequenti e ancora forti, per cui molti preferiscono o sono costretti a dormire fuori, all’aperto, in tenda quando la possiedono; si pensi poi a quanti hanno perduto e in modo drammatico i propi familiari ), la composizione della famiglia (quanti hanno perduto la casa vengono accolti da familiari o amici piú fortunati, se cosí si puó dire) e se qualcuno sta lavorando o se hanno perduto il lavoro; ultimo aspetto di questo secondo obiettivo, forse il piú importante, dare alla nostra gente la possibilita di essere ascoltata nel manifestare tutto un vissuto emotivo che non puó non colpire con forza il mio, il nostro cuore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nessuna foto scattata, per rispetto e perché non é questo il momento, peró quanto “registrato” nei miei occhi (quanto visto), nelle mie orecchie (quanto ascoltato), nelle mie braccia (abbracciando bambini, giovani, adulti e anziani) e nel mio cuore costituisce un insieme di fotografie che non andranno mai perdute.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S5W9n0HTwLI/AAAAAAAAAGw/88bBFZXhbi0/s1600-h/centro3.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 352px; FLOAT: right; HEIGHT: 256px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446467816076329138" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S5W9n0HTwLI/AAAAAAAAAGw/88bBFZXhbi0/s320/centro3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La situazione é davvero complessa: in questa prima fase “post” non mancano alimenti, vestiti e altri prodotti di maggior necessitá (in futuro penso che questo problema si fará sentire per la mancanza di potere d’acquisto da parte della gente causa la perdita del lavoro o un largo tempo senza lavoro). &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il problema piú serio é la casa: moltissime case si dovranno demolire per cui “dove vivere?” (io non sono un “tecnico” peró demolire su larghissima scala e toglire le macerie richiederá tempo: Cile é un paese preparato ai terremoto, ma non a uno di questa entitá e esteso per piú di 500 km. per quanto si riferisce alle zone in cui si é presentato tra il 6º-9º grado Richter!!). &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci avviciniamo poi all’autunno e pertanto arriveranno le piogge (speriamo davvero il piú tardi possibile). Si parla di tende e casette di legno in attesa di soluzioni definitive: ci sará pertanto bisogno di molti soldi per il relativo acquisto per cui l’aiuto di privati e istituzioni é piú che necesario (fondamentale l’aiuto da fuori paese).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo dunque in una prima fase di studio, di stabilire il da fare agendo in rete con i diversi organismi/istituzioni ecclesiali e civili senza peró perdere tempo. Non sará facile, peró il popolo cileno sta reagendo con una forza incredibile (quanto durerá?) presentando, nella sua totalitá, un volto con una dignitá e una belleza umana che mi fa sentire ogoglioso di “stare” con loro e mi invita con forza a pensare per e con loro, a programmare come comunitá di frati cose concrete per loro e, sopratutto in questa prima fase, a ascoltarli, star loro vicino, dargli coraggio, pregare con loro, abbracciarli con tenerezza, poter far sorridere di nuovo, far loro capire che ci sono, ci siamo, che sará lungo il cammino di risalita, ma che Dio é davvero “el Emmanuel el Dios con nosotros”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Piú passano gli anni e piú le convinzioni personali si riducono a poche peró “solide”: una di queste é che niente é stato ed é casuale nella mia vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eravamo appena arrivati a Curicó e ben lungi dal pensare di arrivarci in un modo “tanto violento”: peró anche questo deve avere un senso (e ce l’ha sicuramente). Noi tre frati siamo stati fortunati: niente a livello fisico, nessun danno alla casa che abbiamo in affitto e nessun danno alla chiesa parrocchiale (una delle pochissime in queste condizioni a Curicó: moltissime le chiese con danni irreparabili o crollate pressoché totalmente). Per cui il messaggio mi sembra chiaro: darci da fare rimboccandoci le maniche e “in perfetta Letizia”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parlando tra di noi frati sentiamo necessario intensificare le visite in terreno per raccogliere sempre piú dati e potere cosí programmare aiuti immediati e richieste di aiuto (dentro il territorio parrocchiale ci sono settori assai poveri, peró ancora da conoscere). Tutta la gente sino ad ora visitata non ha chiesto niente, ha solo ringraziato per essere andati a trovarli, per esserci fermati ad ascoltare, per avere invitato alla speranza, per avere ricordato quanto tanti amici cileni sorrolineano con forza: che Dio li aiuterá a rialzarsi, infonderá loro coraggio e pace interiore pur sapendo che sará durissima la ripresa, ma meno dura se vissuta con gli occhi, le mani e il cuore della fede.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho visto gente assai povera, ma davvero ricca in dignitá e sopratutto ricca di una fede semplice, eppure grande (Dios nos ayudará; Padre bendiga a nosotros y sobre todo a nuestros niños); gente capace di condividere il poco che ha (che attenti tra di loro!!). Il tutto in un quadro di dolore enorme. Sono stati momenti per me molto forti, dove la prima reazione sarebbe stata ritornare in fretta con quanto primariamente necessario (dai pannolini per i piú piccoli al nailon per coprire/avvolgere punti “critici” della casa…a…).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dunque continueremo visitando e con la stessa metodología: vedere, ascoltare dando tempo all’ascolto, annotare per poi riflettere e pensare al da farsi a breve termine e a lungo termine, dove sicuramente é necessaria la elaborazione di un progetto/i finanziato/i (vedasi tende, casette di legno…). E si continuerá ad informare frati e amici. Sento poi che c’é assai bisogno di “luce” per noi frati di Curicó, peró quella luce e saggezza che solo viene dal buon Dio, per cui pregate tanto per noi perché possiamo fare delle parole di san Alberto Hurtado (“hay que dar hasta que duela”... fino a spremersi) il nostro motto in questi giorni e perché si faccia con uno stile davvero francescano, regalando un sorriso e scaldando, fosse solo per alcuni secondi, il cuore di quanti il Signore ci fará avvicinare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanto scritto é lungo, forse “dispersivo e sicuramente ripetitivo” in molti punti, peró sono certo che saprete leggere il tutto con comprensione e iniziando un cammino in nostra compagnia pur stando a 13.000 km. di distanza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Un abbraccio a voi tutti&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Fra Giuseppe&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left" style="text-align: justify;"&gt;Nell'album della Delegazione &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157623458608077/"&gt;trovate le foto del centro città,&lt;/a&gt; che servono a capire meglio quanto successo anche in altri settori e nella nostra parrocchia.&lt;/p&gt;&lt;p align="left" style="text-align: justify;"&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-6930763502933365582?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/6930763502933365582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/2-visitando-alcune-case-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/6930763502933365582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/6930763502933365582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/2-visitando-alcune-case-della.html' title='2 - Visitando alcune case della parrocchia di Curicó - fr.Giuseppe'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S5ZGGEPQX_I/AAAAAAAAAG4/FAg8ahvc2qQ/s72-c/centro1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-6006824400020794006</id><published>2010-03-05T09:04:00.000-08:00</published><updated>2010-03-08T19:21:17.075-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.giuseppe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><title type='text'>1 - Un terremoto che “spezza”, un terremoto che “unisce” - fr.Giuseppe</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Sono stati appena tre minuti, ma sono bastati per spezzare vite umane, per spezzare il cuore di tanti amici cileni, per spezzare edifici storici tra cui tantissime chiese, ma non per spezzare la voglia di rialzarsi, la voglia di lottare. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Si sono interrotti cammini, crollati ponti, il mare ha rotto i suoi argini naturali seminando una distruzione unica, peró non é morto il seme della speranza; gli episodi di saccheggio di supermercati e negozi, per quanto tristi e piú che deplorevoli non hanno alcuna forza per togliere la grande dignitá e la bellezza umana dei nostri amici cileni.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Tre i minuti apocalittici, come tre i frati di questa nuova comunitá. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Non c’é dubbio che l’arrivo in questa bella cittadina del sud cileno lo ricorderemo sempre e piú che bene. Otto ore prima del sisma ci trovavamo nella redazione di un giornale locale, uno dei piú antichi di tutto il Cile, la “Prensa”, un edificio pieno di storia, che si affacciava sulla piazza principale della cittá, a fianco della cattedrale: quello che é rimasto é un puro cumulo di macerie!!&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ci siamo shakerati davvero bene: nella stanza i libri della mini-librería arrivavano sotto e sopra il letto come discoboli e qualcuno é arrivato al bersaglio (il sottoscritto, rimasto nel letto pensando e dicendosi con convinzione: “peró finirá, finirá”…) come un commentario al vangelo di san Luca del Fausti che ha centrato la gamba sinistra lasciando, come simpatica traccia, una “patata” che al momento brilla colori piú che quaresimali. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Solo a scossone terminato ci siamo rotrovati nel giardinetto di entrata alla casa: stavamo bene, felici di ritrovarci senza problemi. Una rapida e sommaria ricognizione della casa mostrava che nulla era rimasto al suo posto: nella cappellina caduto il tabernacolo, un san Antonio di legno, una icona della Madonna…rimasti peró intatti o con lievi scalfitture. Davvero niente pensando a quanto successo e stava per succedere in Curicó, nelle localitá costiere e nelle altre cittá e paesi ancora piú vicini all’epicentro.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Un terremoto che “spezza”, un terremoto che “unisce”. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Arrivando a Curicó da Santiago dove ho lasciato dieci anni di “grande arricchimento umano”, ho provato fin dall’inizio una profonda simpatia per i nuovi amici che il Signore poneva nel mio cammino. Un’esperienza forte come questa fa riflettere e a lato del dolore, della impotenza, della pena provata c’é il sentire la forte chiamata a unire fede, speranza e capacitá personale ad amare alla fede, alla speranza e all’amore di questi nuovi amici. Tutto ha un senso!! &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Siamo arrivati accompagnati dalla furia di una natura che spezza tutto quello che incontra ma che non puó nulla contro i sentimenti piú belli che il cuore dell’uomo ha sempre albergato e sempre albergherá. &lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Che la comunione tra noi tre frati e con la gente possa essere sempre piú forte e vera, cercando in Dio la sua fonte, un Dio che non abbandona mai l’uomo, sopratutto quando sembra tanto lontano, misteriosamente lontano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;i&gt;Fra Giuseppe&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445569229133235794" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S5KMXK5IxlI/AAAAAAAAAFo/lwsnrgLA0WA/s400/DSC01904.JPG" /&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;i&gt;(ciò che è rimasto della redazione de "La Prensa" in Curicó dopo il terremoto)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-6006824400020794006?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/6006824400020794006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/1-un-terremoto-que-spezza-un-terremoto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/6006824400020794006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/6006824400020794006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/1-un-terremoto-que-spezza-un-terremoto.html' title='1 - Un terremoto che “spezza”, un terremoto che “unisce” - fr.Giuseppe'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S5KMXK5IxlI/AAAAAAAAAFo/lwsnrgLA0WA/s72-c/DSC01904.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-4997585116027363347</id><published>2010-03-05T07:17:00.000-08:00</published><updated>2010-03-05T07:37:18.374-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><title type='text'>Chile ayuda Chile 2010</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1fBg3qrerDk&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/1fBg3qrerDk&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iDviL8Mnu-I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/iDviL8Mnu-I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rnGMMOM0E6U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" 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href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/4997585116027363347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/4997585116027363347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/chile-ayuda-chile-2010.html' title='Chile ayuda Chile 2010'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-8435864388151590120</id><published>2010-03-04T01:01:00.000-08:00</published><updated>2010-03-07T02:03:20.407-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><title type='text'>Martina che non voleva dormire</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S5N5z4OdMsI/AAAAAAAAAGA/ukY4n-44nsI/s1600-h/mafa_0101.png"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 158px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S5N5z4OdMsI/AAAAAAAAAGA/ukY4n-44nsI/s200/mafa_0101.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445830306594370242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;i&gt;editoriale de "La Stampa" del 2 marzo 2010&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Martina che non voleva dormire&lt;/b&gt; &lt;i&gt;di Massimo Gramellini&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Martina Maturana ha dodici anni, vive sull’isola di Robinson Crusoe, al largo della costa del Cile, e non dorme. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ha appena sentito tremare il materasso sotto la schiena. Una vibrazione l’ha svegliata, ma neanche troppo. Potrebbe tranquillamente girarsi dall’altra parte e ricominciare a dormire, come stanno facendo tutti gli altri seicento abitanti dell’isola di Juan Fernandez. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Martina invece scende dal letto. Vuole capire. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scuote il padre poliziotto, rintanato sotto le coperte. «Cosa è stato, papà?», «Cosa è stato cosa? Niente, torna a letto». Lei ci va, ma non riesce a prendere sonno. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allora, in punta di piedi, raggiunge la finestra, guarda in basso e vede. Vede ondeggiare le barche nella baia, al chiaro di luna. E capisce. «Lo tsunami!». &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si precipita in piazza e suona il gong. Adesso sono tutti svegli e corrono all’impazzata verso la cima dell’altura che domina l’isola. Appena in tempo: nel volgere di qualche minuto un’onda gigantesca sommerge la baia, inonda la piazza, distrugge il municipio e le case circostanti. La bambina che non voleva dormire ha salvato la vita di tutti coloro che non volevano svegliarsi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ricordiamoci di lei, ogni volta che ci rassegniamo alle spiegazioni rassicuranti e rimuoviamo la realtà per non essere costretti ad affrontarla. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Martina incarna lo spirito di ogni essere umano, com’era al momento della nascita e come dovrebbe essere sempre e invece non è quasi mai: presente a se stesso, capace di meravigliarsi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In una parola: vivo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S5N5fen5wmI/AAAAAAAAAF4/lw-cWvoADt8/s400/mafalda_mondo.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445829956124394082" style="display: block; margin-top: 0px; margin-right: auto; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 212px; " /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-8435864388151590120?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/8435864388151590120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/martina-che-non-voleva-dormire.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/8435864388151590120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/8435864388151590120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/martina-che-non-voleva-dormire.html' title='Martina che non voleva dormire'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S5N5z4OdMsI/AAAAAAAAAGA/ukY4n-44nsI/s72-c/mafa_0101.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-6841539954822032992</id><published>2010-03-03T02:28:00.000-08:00</published><updated>2010-03-05T00:01:52.106-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.tullio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><title type='text'>6 - Il dramma del terremoto... in Curicó - fr.Tullio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-PXUmj87I/AAAAAAAAAFQ/S-gQ3Nq9fUs/s1600-h/pieza+Giuseppe.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-NFO9NyOI/AAAAAAAAAEg/Sq74mH5DabY/s1600-h/el+centro3.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#0000ee;"&gt;&lt;u&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0); -webkit-text-decorations-in-effect: none" class="Apple-style-span"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-MilrwFiI/AAAAAAAAAEQ/TasYlwdfRKk/s1600-h/la+gente.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444725000373278242" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-MilrwFiI/AAAAAAAAAEQ/TasYlwdfRKk/s400/la+gente.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;i&gt;la gente per strada&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-MilrwFiI/AAAAAAAAAEQ/TasYlwdfRKk/s1600-h/la+gente.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;b&gt;Curicò, 3 marzo 2010&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ciao a tutti, &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;da poche ore &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;(4 giorni dopo il sisma, n.d.r.)&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt; abbiamo la corrente elettrica e vi scrivo poche parole.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;Noi stiamo bene, la nostra casa non ha nessun danno (é nuova), la chiesa pure, poche cose: vetri rotti, e quelche pezzo di muro caduto (anche la chiesa é una costruzione nuova), ringraziamo il Signore!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-NmTpqQqI/AAAAAAAAAEo/6AqSpVE-ehs/s1600-h/el+centro.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444726163763774114" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-NmTpqQqI/AAAAAAAAAEo/6AqSpVE-ehs/s400/el+centro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;i&gt;il centro cittadino&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;Come potete vedere dalle foto (o da quello che giá é arrivato in Italia) la nostra cittá é distrutta... Sono stati momenti terribili, non trovo le parole per descrivere quei minuti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline" class="Apple-style-span"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444725595567933666" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-NFO9NyOI/AAAAAAAAAEg/Sq74mH5DabY/s400/el+centro3.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="-webkit-text-decorations-in-effect: underline" class="Apple-style-span"&gt;&lt;i&gt;il centro cittadino&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,238); -webkit-text-decorations-in-effect: underline" class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;La gente ora stá giá pensando alla ricostruzione e con speranza si pulisce, si riordina, e moltissimi pensano alla ricostruzione.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-OFq0AVYI/AAAAAAAAAEw/RENlDdK8m_c/s1600-h/san+franciso.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444726702557123970" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-OFq0AVYI/AAAAAAAAAEw/RENlDdK8m_c/s400/san+franciso.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;i&gt;la chiesa di San Francisco, al centro città (non officiata dai nostri frati)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-NmTpqQqI/AAAAAAAAAEo/6AqSpVE-ehs/s1600-h/el+centro.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;Grazie a Dio l'aiuto tra familiari e vicini é moltissimo e da noi per ora non ci sono problemi di acqua, cibo e vestiario.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-OqSv02GI/AAAAAAAAAE4/PA7tVshNH44/s1600-h/el+centro4.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444727331752302690" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-OqSv02GI/AAAAAAAAAE4/PA7tVshNH44/s400/el+centro4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;i&gt;ancora dal centro cittadino...&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-OFq0AVYI/AAAAAAAAAEw/RENlDdK8m_c/s1600-h/san+franciso.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;Vi ringrazio delle preghiere per noi missionari e soratutto per il popolo cileno, della vicinanza e dell'affetto; che il Signore protegga questo popolo - questo Paese segnato dal dolore e dalla disperazione di aver perso persone care e per moltissimi casa, lavoro...: praticamente tutto.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Un abrazo &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;paz y bien &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;fr. Tullio&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal" class="Apple-style-span"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-O951qGEI/AAAAAAAAAFA/FY76ZI_dJsE/s1600-h/capilla.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444727668663261250" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-O951qGEI/AAAAAAAAAFA/FY76ZI_dJsE/s400/capilla.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;la cappellina dei frati dopo la scossa...&lt;/i&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-OqSv02GI/AAAAAAAAAE4/PA7tVshNH44/s1600-h/el+centro4.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal" class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal" class="Apple-style-span"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-PL66urZI/AAAAAAAAAFI/k5Wr5kduW5w/s1600-h/mi+pieza.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444727909471137170" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-PL66urZI/AAAAAAAAAFI/k5Wr5kduW5w/s400/mi+pieza.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;la camera di fr. Tullio dopo la scossa...&lt;/i&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-O951qGEI/AAAAAAAAAFA/FY76ZI_dJsE/s1600-h/capilla.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal" class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: normal" class="Apple-style-span"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-PXUmj87I/AAAAAAAAAFQ/S-gQ3Nq9fUs/s1600-h/pieza+Giuseppe.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444728105344431026" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-PXUmj87I/AAAAAAAAAFQ/S-gQ3Nq9fUs/s400/pieza+Giuseppe.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;la camera di fr. Giuseppe dopo la scossa...&lt;/i&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-PL66urZI/AAAAAAAAAFI/k5Wr5kduW5w/s1600-h/mi+pieza.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-6841539954822032992?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/6841539954822032992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/lettera-di-fr-tullio-da-curico-il.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/6841539954822032992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/6841539954822032992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/lettera-di-fr-tullio-da-curico-il.html' title='6 - Il dramma del terremoto... in Curicó - fr.Tullio'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4-MilrwFiI/AAAAAAAAAEQ/TasYlwdfRKk/s72-c/la+gente.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-2020729484045924292</id><published>2010-02-28T13:31:00.000-08:00</published><updated>2010-03-01T06:46:32.643-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.christian'/><title type='text'>Grazie a Dio il pullman si è fermato 50 metri prima...</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4roXLpgXwI/AAAAAAAAAD4/HKW5cfpP1js/s1600-h/DSC04972.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443418584592178946" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4roXLpgXwI/AAAAAAAAAD4/HKW5cfpP1js/s320/DSC04972.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Ciao carissimi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questo è quanto fr.Ramon ed io ci siamo visti davanti nella notte tra venerdì e sabato, dopo che il pullman a due piani ha cominciato a dondolare come se fosse su un ponte in sospeso e l'autista è riuscito a tenerlo in piedi e fermarsi...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dopo sei ore fermi ad aspettare l'alba, senza luce, telefoni e notizia alcuna, abbiamo visto quanto abbiamo rischiato (noi e altri veicoli) e i primi danni del terremoto, con relative notizie. Eravamo a Parral, a 50 km dall'epicentro.&lt;/div&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443417870645092594" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4rntn_QYPI/AAAAAAAAADg/InWkjd_8WQs/s320/DSC04976.JPG" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dopo aver trascorso la giornata e la notte a Chillan, protetti perché dal carcere della città erano scappati 260 detenuti, siamo tornati in giornata a Santiago. Con alcune deviazioni dove non c'erano più i ponti, siamo arrivati abbastanza stanchi ma in piena salute. Anche la situazione qui a Santiago è buona, pur tra continue piccole scosse di assestamento. Ora vado a leggere qualche notizia, dato che tutto quel che so è quanto visto personalmente e le notizie che circolavano nel bus quando qualcuno riusciva a comunicare coi cellulari.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Appena avrò tempo vi racconterò qualcosa in più.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un saluto a tutti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;fr.Christian&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4rnt_vcUlI/AAAAAAAAADo/K2INgUC3pb4/s1600-h/DSC04978.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443417877021217362" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4rnt_vcUlI/AAAAAAAAADo/K2INgUC3pb4/s320/DSC04978.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4rpEVRvJJI/AAAAAAAAAEA/1N6I6Sb20pM/s1600-h/DSC04982.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443419360270951570" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4rpEVRvJJI/AAAAAAAAAEA/1N6I6Sb20pM/s320/DSC04982.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-2020729484045924292?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/2020729484045924292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/02/grazie-dio-il-pullman-si-e-fermato-50.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/2020729484045924292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/2020729484045924292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/02/grazie-dio-il-pullman-si-e-fermato-50.html' title='Grazie a Dio il pullman si è fermato 50 metri prima...'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4roXLpgXwI/AAAAAAAAAD4/HKW5cfpP1js/s72-c/DSC04972.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-3282124837149055377</id><published>2010-02-28T05:35:00.000-08:00</published><updated>2010-03-05T00:04:53.990-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.franco'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><title type='text'>1 - Ancora dal post-terremoto - fr.Franco</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S45rxpOwppI/AAAAAAAAAEI/EBMjPSbwJmg/s1600-h/chile_terremoto2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 224px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444407500163032722" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S45rxpOwppI/AAAAAAAAAEI/EBMjPSbwJmg/s400/chile_terremoto2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;Santiago 28 febbraio 2010.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Carissimi, il Signore vi dia pace.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie per esservi fatti presenti, grazie da parte mia e da parte di fra Maurizio che in questo momento è con me a Santiago.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stiamo bene, un po' (tanto) spaventati ma stiamo bene.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella nostra parrocchia non si sono rilevate persone ferite o decedute e neppure danni rilevanti. Oggi per precauzione abbiamo ritenuto opportuno celebrare le messe all'aperto, nel parcheggio a fianco della chiesa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La notte è stata tranquilla mentre questa mattina una nuova scossa forte e prolungata si è fatta sentire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Santiago si sta tornando alla normalità (oggi è stata riaperta la metropolitana, i negozi hanno riaperto, la gente comincia a muoversi ), mentre nella zona centrale del sud i problemi sono ancora molti: manca l'energia, il gas, le comunicazioni sono molto difficoltose. L'apertura della scuola è stata rinviata di una settimana (dal 1 marzo all'8 di marzo).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci si sta movendo, ma una difficoltà grossa è dovuta all'impossibilità di usare le principali vie di comunicazione: sono caduti alcuni ponti e si sono aperte delle voragini lungo le strade.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cerchiamo di seguire la situazione con attenzione. Si calcola che ci siano all'incirca 500.000 case o appartamenti lesionati che non potranno più essere usati, mentre 1.000.000 avranno bisogno di interventi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel nostro piccolo cerchiamo di dare il nostro contributo ascoltando e incoraggiando le persone. Questa notte (e credo anche per un altro periodo di tempo) stiamo ospitando una famiglia che è rimasta senza casa e non ha dove alloggiare (molte famiglie di Santiago rimaste con la casa lesionata, hanno trovato rifugio da parenti o amici).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie per la disponibilità ad inviare aiuti: non appena avremo un quadro più chiaro e completo vi potremo dare indicarazioni in merito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per ora vi invio un grande abbraccio e un grazie che viene dal profondo del cuore. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uniti nella preghiera un caro saluto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciao.&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;i&gt;fra Franco&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-3282124837149055377?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/3282124837149055377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/ancora-dal-post-terremoto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3282124837149055377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3282124837149055377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/ancora-dal-post-terremoto.html' title='1 - Ancora dal post-terremoto - fr.Franco'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S45rxpOwppI/AAAAAAAAAEI/EBMjPSbwJmg/s72-c/chile_terremoto2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-8914717081272372426</id><published>2010-02-27T12:25:00.000-08:00</published><updated>2010-02-28T13:32:32.002-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terremoto'/><title type='text'>notizie dal Cile post terremoto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4mECmeZ8VI/AAAAAAAAADQ/k5QXMXnmzyI/s1600-h/C_3_TopNews_83575_foto.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 368px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4mECmeZ8VI/AAAAAAAAADQ/k5QXMXnmzyI/s400/C_3_TopNews_83575_foto.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443026804876636498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Gentili lettori del blog, i frati di Padova raccolgono le informazioni che stanno giungendo non senza fatica dal Cile causa le difficoltà delle comunicazioni.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Ecco nell'ordine i contatti avuti il 27 e 28 febbraio via sms e mail:&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;p.Fabrizio R.&lt;/strong&gt; via internet-FabeBook, dopo poche ore dal terremoto:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Carissimi, solo  adesso, qui in Copiapó si é ristabilita l’energia elettrica e le  comunicazioni.&lt;br /&gt;Vi informo che stiamo tutti bene.&lt;br /&gt;Ci sono danni  strutturali nella chiesa di Santiago, no nel convento.&lt;br /&gt;Qui in Copiapó é  arrivato con 4 gradi scala Richter, non ci sono danni.&lt;br /&gt;In Curicó nulla  di grave per lo meno nella casa, solo mobili caduti"&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;p.Franco O.&lt;/strong&gt; è riuscito a mandare un sms alla curia provinciale dopo poche ore dal terremoto:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Ciao  Federico, stiamo bene. C'è stata una scossa molto forte.&lt;br /&gt;Stiamo bene  pure a Curicò. Siamo senza energia elettrica. Il convento non ha subito  danni. In chiesa si sta verificando l'entità di qualche lesione.&lt;br /&gt;Speriamo che presto ritorni la luce così potremo comunicare.&lt;br /&gt;fra  Franco"&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;p.Fabrizio R&lt;/b&gt;. via internet-mail, nel pomeriggio:&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Carissimi, solo adesso, qui in Copiapó si é ristabilita l’energia elettrica e le comunicazioni.&lt;br /&gt;Vi informo che stiamo tutti bene.&lt;br /&gt;Ci sono danni strutturali nella chiesa di Santiago, no nel convento.&lt;br /&gt;Qui in Copiapó é arrivato con 4 gradi scala Richter, non ci sono danni.&lt;br /&gt;In Curicó nulla di grave per lo meno nella casa, solo mobili caduti, mentre sí nella cittá, non só ancora della chiesa. Le notizie iniziano ad arrivare lentamente, grazie a Dio stiamo bene, solo spavento, soprattutto i frati di Santiago e Curicó.&lt;br /&gt;Se ho ulteriori notizie ve le faró avere.&lt;br /&gt;Un caro saluto&lt;br /&gt;P. Fabrizio R.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;b&gt;p.Fabrizio R&lt;/b&gt;. via internet-mail alla sera del 27 febbraio:&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Copiapó, 27 febbraio 2010.&lt;br /&gt;Carissimi frati, Come sicuramente avete visto, le immagini del terremoto, il cui epicentro é circa a 600 km a sud di Santiago (Concepción), sono devastanti.&lt;br /&gt;Come riportato nel primo messaggio noi frati stiamo bene.&lt;br /&gt;Ci sono solamente danni nella chiesa di Santiago, ancora non só quanto gravi siano, poiché P. Maurizio stava aspettando il sopralluogo dei Vigili del Fuoco. (Ci sono danni alle colonne interne ed nella parte dell’abside). Nulla per quanto riguarda il nuovo convento.&lt;br /&gt;A Curicó, nel nuovo convento non ci sono danni, a parte mobili caduti, nemmeno nella chiesa Jesús de Nazareth, parrocchia a noi affidata.&lt;br /&gt;Mentre la cittá di Curicó ha riportato gravi danni, due chiese sono crollate ed anche molti edifici.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la situazione della popolazione, non abbiamo casi di persone conosciute che abbiano sofferto danni fisici o di abitazioni.&lt;br /&gt;La distruzione piú consistente é avventuta nella zona di Concepción. Fr. Cristian Borghesi e fra Ramón Zas si trovavano giá da una settimana nelle vicinanze dell’epicentro ed oggi dovevano rientrare a Santiago. Stanno bene, solamente sono rimasti bloccati a sud, poiché ci sono ponti interrotti che dal sud connettono a Santiago, si spera che nelle prossime ore riescano a ristabilire la circolazione.&lt;br /&gt;Durante tutto il giorni ci sono state piú di 100 repliche soprattutto nella capitale, la maggiore é arrivata a 5º de la scala Richter.&lt;br /&gt;Domani Fr. Tullio ha confermato la celebrazione, in forma molto semplice, del suo ingresso come parroco, nella parrocchia Jesús de Nazareth.&lt;br /&gt;Gli siamo vicini con la preghiera, poiché nessuno di noi potrá parteciparvi.&lt;br /&gt;Nelle sante messe di domani, unitevi con noi nella preghiera per i defunti (circa 150 fino ad ora) e per tutti coloro che hanno perso familiari, casa, o lavoro.&lt;br /&gt;Se ci sono ulteriori emergenze o necessitá, ci metteremo in comunicazione con voi.&lt;br /&gt;Un fraterno saluto.&lt;br /&gt;Fr. Fabrizio.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;b&gt;p.Fabrizio R&lt;/b&gt;. via internet-mail, sempre alla sera:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;Grazie Andrea per pubblicare le informazioni e sentirvi vicini.&lt;br /&gt;Ultimissima, sentendo poco fa Maurizio che mi dice che la Chiesa per precauzione rimarrá chiusa questa domenica.&lt;br /&gt;Ci sono danni che ancora non sono ben valutati, e le scosse di assestamento seguono con forte intensitá, pertanto ha deciso di celebrare le Messe all’aperto, solamente due domani mattina.&lt;br /&gt;Un abraccio.&lt;br /&gt;Fabry...&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;p.Maurizio Bridio&lt;/b&gt;, via mail, alla fine del 27 febbraio, al ministro provinciale:&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Hola Gianni.&lt;br /&gt;Ho visto il tuo saluto attraverso Fabrizio. Grazie.&lt;br /&gt;Il terremoto é stato forte. Stiamo tutti bene.&lt;br /&gt;La chiesa di Santiago ha dei danni che valuteremo con i pompieri.&lt;br /&gt;A Curicò i padri stanno bene e non hanno avuto molti danni.&lt;br /&gt;Christian e Ramón che erano da domenica scorsa in vacanza nel sud e che dovevano ritornare stamattina sono rimasti bloccati perché le strade non permettevano il transito. Però stanno bene.&lt;br /&gt;Sono esperienze che non si desidera ripetere.&lt;br /&gt;C'è paura perché le "repliche" sono continue.&lt;br /&gt;Un abbraccio e saluta i confratelli&lt;br /&gt;p.maurizio&lt;/i&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;aggiornamenti nelle prossime ore... - Uniti nella preghiera con tutti!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;fr. Andrea V., redazione Padova&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;----------------------------------------------------&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;-&gt; Comunicato mail di padre Valentino Maragno, delegato provinciale per le missioni, domenica 28 febbraio:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Carissimi,&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: left; display: inline !important; "&gt;stiamo seguendo con trepidazione le notizie che ci date dal Cile e vi siamo vicini,&lt;br /&gt;mettendo in sito le informazioni che ci mandate,&lt;br /&gt;in modo da informare tutti coloro che ci telefonano.&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: left; display: inline !important; "&gt;Appena avute informazioni più chiare, ho telefonato alle vostre famiglie per tranquillizzare sulla vostra salute e con  loro esservi vicini.&lt;br /&gt;La settimana prossima, visiterò alcune delle vostre famiglie.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: left; display: inline !important; "&gt;Oggi, nelle nostre comunità conventuali e parrocchiali, vi ricorderemo tutti, assieme a tutte le famiglie che sono state colpite da questo impressionante terremoto.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: left; display: inline !important; "&gt;In modo particolare siamo con te P.Tullio e frati di Curicò che in questo contesto di sofferenza, accogliete il servizio pastorale nella città di CORICO' colpita dal sisma.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: left; display: inline !important; "&gt;Il Signore vi doni i essere vicini alla vostra gente con tanto affetto e solidarietà e noi con voi.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: left; display: inline !important; "&gt;Con p.Federico S. e p.Andrea V., accogliamo volentieri ogni informazione che vogliate inviare, per allargarla a tutti i frati e laici che in questo momento vivono con voi il tempo della prova e della speranza.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: left; display: inline !important; "&gt;Un forte abbraccio ed una comune preghiera.&lt;br /&gt;fra Valentino&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: left; display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: left; display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: left; display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: left; display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: left; display: inline !important; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;i&gt;&lt;div style="text-align: left; display: inline !important; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-8914717081272372426?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/8914717081272372426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/02/notizie-dal-cile-post-terremoto.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/8914717081272372426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/8914717081272372426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/02/notizie-dal-cile-post-terremoto.html' title='notizie dal Cile post terremoto'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/S4mECmeZ8VI/AAAAAAAAADQ/k5QXMXnmzyI/s72-c/C_3_TopNews_83575_foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-3942879819212953361</id><published>2010-02-22T04:23:00.000-08:00</published><updated>2010-03-06T00:46:05.404-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.tullio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>5 - Ringraziamenti (scritta prima del terremoto) - fr.Tullio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;Curicó, 22 febbraio 2010&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Carissimi familiari, amici della missione, benefattori,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;vi scrivo poche righe, per raccontarti i primi passi della nostra fraternitá Jesús de Nazaret a Curicó. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da pochi giorni siamo arrivati in questa bella cittadina della settima regione del Cile (io e fr. Pedro siamo arrivati il 9 di febbraio e fr. Giuseppe ci ha raggiuti il 16). Da subito abbiamo iniziato a sistemare la casa: dare l’intonaco a tutti i locali, sistemare la cappellina, comprare i mobili (praticamente tutto)... giorni di lavoro intenso, con qualche piccolo disagio, ma tutto sommato nulla di particolarmente invivibile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora siamo sitemati bene e la casa é accogliente: una bella cappellina, una piccola ma organizzata cucina, stanze ben arredate e tranquille (come potete vedere dalle foto). Con noi frati della comunitá, in questa settimana é stato presente anche Elías (nostro postulante) e due giorni anche Manuel (giovane in ricerca vocazionale) che ci hanno aiutato a montare mobili, a fare le pulizie di fondo e a sistemare le varie cosette (presenze preziose in questi primi giorni di assestamento).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domenica prossima 28 febbraio alle ore 12 ci sará l’entrata ufficiale della nostra fraternitá in parrocchia con la presenza del Vescoco di Talca-Curicó Mos. Horacio Valenzuela, saranno presenti anche fr. Maurizio come Delegato e guardiano del convento di Santiago e fr. Franco (missionario francescano arrivato in Cile ai primi di gennaio) come rappresentate del convento di Copiapó.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La parrocchia Jesús de Nazaret non dista molto dalla nostra abitazione (in bicicletta 10 minuti). I primi e timidi approcci con i parrocchiani (ieri sono andato a salutare il mio predecessore padre Jorge) sono buoni, la gente é semplice e come é naturale da una parte sente il dolore per la partenza del loro parroco che gli vogliono bene ma, allo stesso tempo ho percepito una buona accoglienza, gioia per l’arrivo di una comunitá religiosa e francescana nella loro parrocchia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non saprei che altro dire; dopo due settimane di puro lavoro manuale con qualche botta di qua e di lá, con qualche vetro rotto nei vari spostamenti, con la gioia di iniziare un’avventura nuova per la nostra missione del Cile e per la Provincia Patavina dei frati Minori Conventuali, mi sembra bello e doveroso affidare i primi passi della nostra presenza al buon Padre del cielo affinché, la nostra presenza in questa terra sia sempre una testimonianza evangelica e francescana.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Desidero infine, con questo scritto, ringraziare tutti voi a nome della nostra comunitá di Curicó e da parte della missione del Cile, per la vicinaza, l’affetto, per le preghiere innalzate in questi giorni al Signore per noi e anche per le generose offerte che ci sono arrivate.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cari amici, vi saluto con un forte abbraccio e come sempre il Signore vi benedica e vi doni la pace del cuore; buon cammino di quaresima a ciascuno di voi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;¡Paz y bien!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;fr. Tullio, fr. Pedro e fr. Giuseppe&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-3942879819212953361?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/3942879819212953361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/5-ringraziamenti-scritta-prima-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3942879819212953361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3942879819212953361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/03/5-ringraziamenti-scritta-prima-del.html' title='5 - Ringraziamenti (scritta prima del terremoto) - fr.Tullio'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-341806874949954746</id><published>2010-02-15T06:58:00.000-08:00</published><updated>2010-04-17T07:13:37.057-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DOVE SIAMO'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>DOVE SIAMO</title><content type='html'>&lt;p style="CLEAR: left" align="left"&gt;&lt;strong&gt;CILE&lt;a name="copiapo"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;p style="CLEAR: left"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,51,0)"&gt;&lt;strong&gt;1. SANTIAGO - CONVENTO INMACULADA CONCEPCIÓN&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="CLEAR: left"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;Fondazione 1998; Parrocchia, Santuario mariano, Casa per la pastorale vocazionale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="CLEAR: left"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;strong&gt;Indirizzo:&lt;/strong&gt; Convento Inmaculada Concepción - Casilla 31 – Correo 15 – Avenida S. Rosa 9091, San Ramon – Santiago (Cile)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="CLEAR: left"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;strong&gt;Telefono:&lt;/strong&gt; 0056.2.5417548; fax 00.56.2. 5415681;&lt;/span&gt; &lt;a href="mailto:ofmconv@ofmconv.tie.cl"&gt;ofmconv@ofmconv.tie.cl&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="CLEAR: left"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;strong&gt;Guardiano e parroco&lt;/strong&gt;: fr. Maurizio Bridio (delegato della missione in Cile) &lt;a href="mailto:maubri@episcopado.cl"&gt;maubri@episcopado.cl&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="CLEAR: left"&gt;&lt;strong&gt;Altri frati:&lt;/strong&gt; fr. Ramón Zas &lt;a href="mailto:ramonzas@gmail.com"&gt;ramonzas@gmail.com&lt;/a&gt;, fr. Christian Borghesi &lt;a href="mailto:christian.borghesi@ppfmc.it"&gt;christian.borghesi@ppfmc.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style="CLEAR: left"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;vedi la foto dei &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/4127556455/in/set-72157622861023342/"&gt;frati della comunità&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="CLEAR: left"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;e &lt;a href="http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/alcuni-scatti-da-santiago.html"&gt;alcune immagini della parrocchia&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;iframe height="350" marginheight="0" src="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;source=s_q&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=Av+Santa+Rosa++++9091,+San+Ram%C3%B3n,+Santiago+del+Cile,+Cile&amp;amp;sll=-27.364316,-70.34164&amp;amp;sspn=0.004097,0.013733&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;cd=1&amp;amp;geocode=FZQrAP4dRTXK-w&amp;amp;split=0&amp;amp;ll=-33.533954,-70.629988&amp;amp;spn=0.003845,0.013733&amp;amp;t=h&amp;amp;z=14&amp;amp;iwloc=A&amp;amp;output=embed" frameborder="0" width="400" marginwidth="0" scrolling="no"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;kkk&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(puoi ingrandire &lt;small&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;la mappa&lt;/span&gt; &lt;/small&gt;cliccandovi sopra)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="CLEAR: left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="santiago"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="CLEAR: left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,51,0)"&gt;2. COPIAPÓ - CONVENTO SAN FRA&lt;span style="color:#993300;"&gt;NCISCO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="CLEAR: left"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;Fondazione 1995; Parrocchia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="CLEAR: left"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;strong&gt;Indirizzo:&lt;/strong&gt; Convento S. Francisco - Calle Juan Godoy 65 – Casilla 26 – Copiapó (Cile)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="CLEAR: left"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;strong&gt;Telefono:&lt;/strong&gt; convento 0056.52.380396; parrocchia e fax: 0056.52. 212046&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="CLEAR: left"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;strong&gt;Guardiano e Parroco&lt;/strong&gt;: fr. Fabrizio Restante &lt;a href="mailto:padrefabry@gmail.com"&gt;padrefabry@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="CLEAR: left"&gt;&lt;strong&gt;Altri frati:&lt;/strong&gt; fr. Enrico Brocchi &lt;a href="mailto:ecioda@hotmail.com"&gt;ecioda@hotmail.com&lt;/a&gt;, fr. Franco Odorizzi &lt;a href="mailto:pieffeo@tin.it"&gt;pieffeo@tin.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style="CLEAR: left"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;vedi la foto dei &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/4128328914/in/set-72157622861023342/"&gt;frati della comunità&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="CLEAR: left"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;e &lt;a href="http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/alcuni-scatti-da-copiapo.html"&gt;alcune immagini della parrocchia&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="CLEAR: left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="CLEAR: left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="CLEAR: left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;iframe height="350" marginheight="0" src="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;source=s_q&amp;amp;hl=it&amp;amp;q=Av+Juan+Godoy+65,+Copiap%C3%B3,+Cile&amp;amp;sll=41.442726,12.392578&amp;amp;sspn=14.156958,39.506836&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;cd=1&amp;amp;geocode=FSV0Xv4d96vO-w&amp;amp;split=0&amp;amp;ll=-27.354387,-70.337477&amp;amp;spn=0.004097,0.013733&amp;amp;t=h&amp;amp;z=14&amp;amp;iwloc=A&amp;amp;output=embed" frameborder="0" width="400" marginwidth="0" scrolling="no"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(puoi ingrandire la mappa cliccandovi sopra)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;h&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;kkk&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;kkk&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;3. CURICÓ - CONVENTO JESÚS DE NAZARET&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Fondazione 2010; Parrocchia.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Indirizzo: &lt;/strong&gt;Convento Jesús de Nazaret - Calle Dr. Osorio 296 - Curicó&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Telefono:&lt;/strong&gt; 0056.75.322364&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Ubicazione chiesa parrocchiale: &lt;/strong&gt;Parrocchia Jesús de Nazaret - Avenida Circunvalación 530 - Villa Vaticano - Curicó (tel. 075.313546)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Guardiano e parroco:&lt;/strong&gt; fr.Tullio Pastorelli &lt;a href="mailto:tullio.pastorelli@ppfmc.it"&gt;tullio.pastorelli@ppfmc.it&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Altri frati&lt;/strong&gt;: fr. Pietro Beltrame &lt;a href="mailto:pedrobeltrame@hotmail.com"&gt;pedrobeltrame@hotmail.com&lt;/a&gt;, fr. Giuseppe Bellini &lt;a href="mailto:belgiupe@hotmail.com"&gt;belgiupe@hotmail.com&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;vedi la foto dei &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/4127555295/in/set-72157622861023342/"&gt;frati della comunità&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;e alcune &lt;a href="http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/11/foto-di-curico-e-delle-altre-due.html"&gt;immagini della parrocchia&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-341806874949954746?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/341806874949954746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/dove-siamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/341806874949954746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/341806874949954746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/dove-siamo.html' title='DOVE SIAMO'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-2217912583461461180</id><published>2010-01-25T11:22:00.000-08:00</published><updated>2010-01-25T11:54:08.226-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>Il cambiamento politico in Cile</title><content type='html'>Nel ballottaggio di domenica scorsa il candidato del centro sinistra Frei ha sfiorato il "miracolo statistico" di ribaltare una situazione compromessa dopo il misero 30% raccolto nelle votazioni di dicembre. L'entusiasmo che accompagnava la proposta di un cambio (lo slogan elettorale) promosso dalla destra di Sebastián Piñera ha lasciato spazio a qualche dubbio in più, ma il 51,6% l'ha comunque promosso come primo presidente della destra a vent'anni dalla dittatura di Pinochet. Che poi "la maggioranza del popolo cileno" ringraziata dal nuovo presidente corrisponda soltanto a poco più di 3 milioni e mezzo di abitanti su un totale di circa 17 milioni, è uno scherzo della legge elettorale che ho spiegato nel precedente articolo.&lt;br /&gt;In attesa che il nuovo presidente assuma l'incarico a metà di marzo, vi saluto dal Cile lasciandovi cliccare su &lt;a href="http://www.terranews.it/news/2010/01/come-e-perche-una-nuova-destra-ha-riconquistato-il-paese-di-allende"&gt;questo dettagliato articolo&lt;/a&gt; per i più interessati.&lt;br /&gt;fr.Christian&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-2217912583461461180?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/2217912583461461180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/01/il-cambiamento-politico-in-cile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/2217912583461461180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/2217912583461461180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/01/il-cambiamento-politico-in-cile.html' title='Il cambiamento politico in Cile'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-7111556430968462556</id><published>2010-01-16T06:28:00.000-08:00</published><updated>2010-01-16T06:37:57.198-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>Alla vigilia delle elezioni</title><content type='html'>Ciao carissimi!&lt;br /&gt;Sul sito di Repubblica c'è oggi una buona presentazione della &lt;a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/01/16/news/cile_testa_a_testa_al_ballottaggio_ma_il_centrosinistra_rischia_di_pi-1971338/"&gt;situazione politica &lt;/a&gt;alla vigilia del ballottaggio che avverrà domani in Cile. Vi renderete conto che non è molto differente dall'ultima votazione italiana tra Berlusconi e Prodi.&lt;br /&gt;Aggiungo solo che l'iscrizione al registro elettorale è libera ma vincolante, chi si iscrive deve poi votare ogni volta se non vuol essere multato, e per questo la metà dei cileni non si è mai iscritta e non vota. C'è la proposta di passare presto a votazioni libere come in Italia, per incentivare i cileni alla responsabilità politica.&lt;br /&gt;Un saluto a tutti!&lt;br /&gt;fr.Chris&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-7111556430968462556?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/7111556430968462556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/01/alla-vigilia-delle-elezioni.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/7111556430968462556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/7111556430968462556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/01/alla-vigilia-delle-elezioni.html' title='Alla vigilia delle elezioni'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-3271398048170367874</id><published>2010-01-01T10:21:00.000-08:00</published><updated>2010-01-01T20:11:18.395-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.tullio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>4 - Se vi avanza un regalo... - fr.Tullio (gennaio 2010)</title><content type='html'>Cari amici, gruppi missionari e familiari, come state?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vengo a voi con questa lettera in questo tempo natalizio per presentarvi una piccola, ma per noi importante richiesta. Parlando con i frati della futura comunità Jesús de Nazaret (fr. Pedro, fr. Giuseppe e il sottoscritto) ci è venuta questa idea che tento di spiegarvi in breve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come molti di voi sanno il &lt;strong&gt;15 febbraio prossimo, nella cittá di Curicó, apriremo la terza comunità della missione del Cile&lt;/strong&gt; e, come tanti di voi avranno visto dalle foto nel sito della Provincia o nel blog frati in Cile, la chiesa parrocchiale è bella e non necessita di grandi cose, invece &lt;strong&gt;il "convento", una casetta in affitto totalmente vuota, necessita di tutto!&lt;/strong&gt; (nel &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157622993213745/"&gt;nuovo set di fotografie&lt;/a&gt; dell'&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/"&gt;Album Foto delegazione Cile&lt;/a&gt; del blog oppure nel sito &lt;a href="http://www.viviamaspera.tk/"&gt;http://www.viviamaspera.tk/&lt;/a&gt; potete vedere le foto del convento, delle cappelle e del settore).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/Sz7FXRzokYI/AAAAAAAAACY/naUPezjLu2I/s1600-h/convento+entrata.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 278px; FLOAT: right; HEIGHT: 196px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5421988005108289922" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/Sz7FXRzokYI/AAAAAAAAACY/naUPezjLu2I/s320/convento+entrata.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;In questo clima natalizio, dove tutti pensano e ricordano le persone care con un piccolo regalo, ci è parso bello chiedere a voi, amici della missione del Cile, di aiutarci ad arredare il nuovo convento. È bello e importante per noi sentire la vicinaza di tutti voi in questo momento significativo, non solo per la delegazione del Cile ma per tutta la Provincia religiosa.&lt;br /&gt;In sostanza vi chiediamo con umiltà e fiducia un piccolo regalo per arredare il nuovo convento dell'indispensabile. Quello che ci manca è praticamente tutto.&lt;br /&gt;A seguito vi lascio una piccola lista di oggetti che ci possono servire, e se volete potete mandarci tramite fr. Valentino Maragno il corrispettivo in denaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Le eventuali offerte potete inviarle alle seguenti coordinate bancarie e causale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;· Coordinate bancarie per il bonifico:&lt;br /&gt;Provincia Padovana Frati Minori Conventuali / Piazza del Santo, 11 - 35123 – Padova /&lt;br /&gt;Banca Antonveneta - Agenzia 202 - Via Cesarotti – 35123 Padova / IBAN IT 96 B 05040 12197 000000037130&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Causale: Per la 3ª comunità in Cile – CURICO’&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari amici, augurandovi un felicie anno nuovo, vi ringraziamo anticipatamente della vostra generosità, per quel che vi sarà possibile.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Signore della vita e della storia in quest’anno 2010 benedica voi e i vostri cari!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Fra Tullio e comunità (fr. Pedro, fr. Giuseppe)&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la lista dove potete scegliere un regalo per la nuova comunità "Jesús de Nazaret":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/Sz7GdAMMpDI/AAAAAAAAACg/lGglROXCvqU/s1600-h/convento+cucina.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5421989202970321970" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/Sz7GdAMMpDI/AAAAAAAAACg/lGglROXCvqU/s200/convento+cucina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;- arredo cappellina: altare, scanni, tabernacolo&lt;br /&gt;- frigorifero, frizer&lt;br /&gt;- lavatrice, ferro da stiro, asse per stirare&lt;br /&gt;- cucina a gas&lt;br /&gt;- forno a microonde (per il momento pensiamo di non assumere nessuna donna e cercheremo di gestire la cucina tra noi frati)&lt;br /&gt;- utensili per cucina (pentole, coltelli, mestoli, ...)&lt;br /&gt;- piatti, bicchieri, posate, ...&lt;br /&gt;- un tavolo da cucina con sei sedie, una credenza&lt;br /&gt;- arredo per tre stanze da letto: letti, materassi, coperte, lenzuola, asciugamani, scrivanie, sedie, armadi&lt;br /&gt;- uno scaffale per la biblioteca, un tavolo quattro sedie&lt;br /&gt;- due biciclette (al momento non riteniamo opportuno comprare la macchina)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-3271398048170367874?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/3271398048170367874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/01/4-lettera-ai-re-magi-frtullio-gennaio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3271398048170367874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3271398048170367874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2010/01/4-lettera-ai-re-magi-frtullio-gennaio.html' title='4 - Se vi avanza un regalo... - fr.Tullio (gennaio 2010)'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/Sz7FXRzokYI/AAAAAAAAACY/naUPezjLu2I/s72-c/convento+entrata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-2627675042051245387</id><published>2009-12-14T19:10:00.000-08:00</published><updated>2009-12-20T18:56:50.294-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In memoria di Eduardo'/><title type='text'>IN MEMORIA DI EDUARDO, fratello e amico</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SycAUO-2RaI/AAAAAAAAABo/yfvo9aN3vm8/s1600-h/eduardo.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 269px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5415297424555394466" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SycAUO-2RaI/AAAAAAAAABo/yfvo9aN3vm8/s320/eduardo.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;EDUARDO RIQUELME&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nato a Santiago del Cile il 17 novembre 1980,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pre-novizio della nostra Delegazione del Cile,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ci ha lasciati oggi, lunedí 14 dicembre 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A pochi giorni dal rientro in Cile per le vacanze estive, in un pomeriggio di relax con i suoi fratelli di postulato, è sparito tra le acque di un rio argentino e ritrovato senza vita un paio di ore dopo.&lt;br /&gt;Era già stato ammesso all'anno di noviziato, che avrebbe dovuto cominciare in febbraio.&lt;br /&gt;Era stato in Italia ad agosto con fr.Tullio e i ragazzi cileni che hanno partecipato al convegno internazionale ad Assisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carissimo fratello ed amico,&lt;br /&gt;più ti guardo negli occhi e meno trovo le parole con cui vorrei riempire questa pagina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piange il cuore e vorrei potermi arrabbiare, ma non so con chi prendermela.&lt;br /&gt;Non posso farlo con te, perché ti piaceva nuotare tanto quanto a me piace arrampicarmi tra i monti, e capisco che anche questa volta ti sentivi sicuro.&lt;br /&gt;Non posso farlo con Dio, lui ha solo il merito di aver spalancato le sue braccia per accoglierti e abbracciarti oggi più che mai.&lt;br /&gt;Non posso farlo con chi era oggi lì con te, perché non si può fare da balia a un giovane intraprendente ma responsabile come eri tu.&lt;br /&gt;Non so con chi prendermela e forse non è giusto che io mi metta a parlare così, ma tu sai bene quanto la Bibbia sia piena di grida di dolore e sofferenza, e la mia pagina di oggi purtroppo è così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando abbiamo trascorso le serate a chiacchierare di come sono i giovani cileni e di come impostare le nostre attività francescane con loro, condividevamo tutta la passione e l'entusiasmo nel sognare un lungo e stimolante futuro che avremmo dovuto condividere nella tua amata terra. Quanta fretta avevi di spenderti per il bene e la felicità degli altri!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rimane il ricordo di un paio di mesi fa, quando sono passato da te in Argentina: della tua serenità e della tua fede, del tuo amore alla vita francescana e alla fraternità. Spero che di lassù tu ci sappia accompagnare, affinché il tuo entusiasmo appassionato arda sempre in noi. È quel che ti ho chiesto stanotte con le lacrime agli occhi, mentre ti cercavo nella meraviglia del nostro cielo stellato. Anche se non potrai essere tu il futuro primo Provinciale del Cile, come ti auguravo in tono burlesco, aiutaci ad amare sempre questa terra e questo popolo anche a nome tuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti abbraccio fratello mio, e che ti accolgano con affetto padre Berardo e tutti i nostri frati che già stanno lassù con te. Ciao!&lt;br /&gt;fr.Christian&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SypI5hbYiKI/AAAAAAAAAB4/6c3x8b9bPF4/s1600-h/Eduardo.png"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 158px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416221654929410210" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SypI5hbYiKI/AAAAAAAAAB4/6c3x8b9bPF4/s200/Eduardo.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SypINocSLPI/AAAAAAAAABw/zLqycviDzwM/s1600-h/eduardo.JPG"&gt;&lt;/a&gt;La &lt;a href="http://www.provinciapatavina.org/ita/pagina.asp?id=257&amp;amp;t=pagine#carlos"&gt;lettera ufficiale di fr.Carlos&lt;/a&gt;, Provinciale d'Argentina, e altre testimonianze nel &lt;a href="http://www.provinciapatavina.org/ita/pagina.asp?id=257&amp;amp;t=pagine"&gt;sito della Provincia Patavina&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In spagnolo un &lt;a href="http://www.reportecuatro.com.ar/ver_noticias.php?id_nota=12389"&gt;primo&lt;/a&gt; e un &lt;a href="http://www.entreriosya.com.ar/notas/Un%20seminarista%20falleció%20ahogado%20en%20un%20arroyo%20cercano%20a%20Federación.html"&gt;secondo&lt;/a&gt; comunicato stampa dei giornali argentini riguardo al tragico evento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potete scrivere i vostri commenti o leggerli qui sotto.&lt;br /&gt;Grazie per le vostre preghiere e la vosta vicinanza a nome dei frati della Delegazione cilena.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-2627675042051245387?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/2627675042051245387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/12/in-memoria-di-eduardo-fratello-e-amico.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/2627675042051245387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/2627675042051245387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/12/in-memoria-di-eduardo-fratello-e-amico.html' title='IN MEMORIA DI EDUARDO, fratello e amico'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SycAUO-2RaI/AAAAAAAAABo/yfvo9aN3vm8/s72-c/eduardo.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-2566414145183309148</id><published>2009-12-14T08:37:00.000-08:00</published><updated>2010-01-25T11:22:27.163-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='In memoria di Eduardo'/><title type='text'>Non importa capire, l’importante è accettare con fede e per la fede - fr.Giuseppe Bellini</title><content type='html'>Caro Edu,&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/Sy7gSOv0cgI/AAAAAAAAACI/T_V3pdxheuY/s1600-h/lago_federacion.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 302px; FLOAT: right; HEIGHT: 193px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417514005574218242" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/Sy7gSOv0cgI/AAAAAAAAACI/T_V3pdxheuY/s200/lago_federacion.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quando abbiamo saputo che te ne eri andato cosí rapidamente al cielo passando attraverso le acque di un fiume tranquillo, a pochi giorni dal Natale e soprattutto a distanza di due mesi dall’inizio del tuo Noviziato, ho cercato di capire, di poter cogliere una ragione, un significato di quanto accaduto.&lt;br /&gt;Che vuoto, che silenzio impressionante, senza risposte, senza ragioni; e sentivo invece come il desiderio di fare domande a Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la risposta, se cosí la si può chiamare, è arrivata ieri pomeriggio, in un giorno iniziato sotto un cielo imbronciato e triste, che a partire dal tardo pomeriggio ha svelato un sole primaverile, caldo e cocente. E tutto questo a partire dall’arrivo dell’aereo che ti portava di nuovo tra noi, in questo tuo e nostro tanto amato Cile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/Sy7gExtLDrI/AAAAAAAAACA/4holOEAIK-A/s1600-h/Eduardo.png"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 158px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417513774440189618" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/Sy7gExtLDrI/AAAAAAAAACA/4holOEAIK-A/s200/Eduardo.png" /&gt;&lt;/a&gt;Un primo momento di forte e sicura risposta alle tante domande, è stato quando hanno permesso a tua mamma Patrizia, davvero una nostra mamma, a tuo fratello, al tuo amico più caro e a suor Bety, di poterti vedere prima di sigillare definitivamente il feretro.&lt;br /&gt;Io, Fabrizio e tua sorella Patrizia abbiamo potuto sbirciare il tutto dai fori di una saracinesca, però era come se anche noi fossimo stati dentro il magazzino perché era come se il Signore, con mani forti e decise, avesse dilatato quegli stessi fori fino a farli scomparire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visto tua mamma inginocchiarsi per poterti “abbracciare” e darti un ultimo bacio: solo tu e il buon Dio avete potuto vedere nel profondo del suo cuore in quel momento. Lo ha fatto con una compostezza e una dolcezza che non potró mai dimenticare, regalandoti un sorriso e accarezzando il tuo volto. Sono certo che non capiva ma accettava con fede, con la fede degli umili, dei semplici, degli anawim.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E siamo partiti con il tuo corpo diretti a casa tua, la casa di un quartiere popolare, di un quartiere di gente umile, semplice, povera. Ti hanno accolto come un figlio e un fratello tanto amato, mettendo candele e torce accese per le strade attorno a casa tua, con occhi tristi e spesso pieni di lacrime, ma con la forza della fede che muove il cuore dei semplici, degli umili. Questo è stato il secondo momento di risposta ai miei, e non solo miei, interrogativi e dubbi. Sono certo che anche loro non capivano, ma accettavano con fede e per la fede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi non mi domando piú perché è successo e che senso ha tutto ció. Oggi rivedo la tua mamma, rivedo la gente de La Pintana e come loro non comprendo ma accetto con fede e per la fede e non faró piú domande al buon Dio.&lt;br /&gt;Ti abbraccio forte.&lt;br /&gt;Giuseppe&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-2566414145183309148?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/2566414145183309148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/12/non-importa-capire-limportante-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/2566414145183309148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/2566414145183309148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/12/non-importa-capire-limportante-e.html' title='Non importa capire, l’importante è accettare con fede e per la fede - fr.Giuseppe Bellini'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/Sy7gSOv0cgI/AAAAAAAAACI/T_V3pdxheuY/s72-c/lago_federacion.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-2462132583382588224</id><published>2009-11-23T19:24:00.000-08:00</published><updated>2009-12-24T15:57:05.941-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto e video-CURICÓ'/><title type='text'>La città di Curicó</title><content type='html'>Curicó è una città del Cile centrale che si trova nella Regione del Maule, è capoluogo della provincia omonima e conta 160.000 abitanti circa. La città è localizzata circa 194 km a sud della capitale Santiago nel mezzo di una rigogliosa regione vinicola. Il nome della città deriva dal termine kūrēkō della lingua Mapudungún (una lingua indigena araucana) che significa "acque scure"; originariamente significava " terra dalle acque scure".&lt;br /&gt;Nella &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Curic%C3%B3"&gt;pagina di Wikipedia &lt;/a&gt;alcune informazioni in più. E per chi vuole curiosare un po':&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* La mappa dal satellite della zona (si può zoomare con i tasti +/-):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe height="350" marginheight="0" src="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;source=embed&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=Avda.+circunvalaci%C3%B3n,+530+curic%C3%B2,chile&amp;amp;sll=-34.980362,-71.226425&amp;amp;sspn=0.057526,0.126858&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;hq=&amp;amp;hnear=Av+Circunvalaci%C3%B3n+530,+Curic%C3%B3,+Cile&amp;amp;t=h&amp;amp;ll=-30.486551,-69.082031&amp;amp;spn=19.342618,46.362305&amp;amp;z=5&amp;amp;iwloc=A&amp;amp;output=embed" frameborder="0" width="425" marginwidth="0" scrolling="no"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;&lt;a style="TEXT-ALIGN: left; COLOR: rgb(0,0,255)" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;source=embed&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=Avda.+circunvalaci%C3%B3n,+530+curic%C3%B2,chile&amp;amp;sll=-34.980362,-71.226425&amp;amp;sspn=0.057526,0.126858&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;hq=&amp;amp;hnear=Av+Circunvalaci%C3%B3n+530,+Curic%C3%B3,+Cile&amp;amp;t=h&amp;amp;ll=-30.486551,-69.082031&amp;amp;spn=19.342618,46.362305&amp;amp;z=5&amp;amp;iwloc=A"&gt;Visualizzazione ingrandita della mappa&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Un dettaglio della città (si può zoomare con i tasti +/-):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe height="350" marginheight="0" src="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;source=embed&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=Avda.+circunvalaci%C3%B3n,+530+curic%C3%B2,chile&amp;amp;sll=-34.980362,-71.226425&amp;amp;sspn=0.057526,0.126858&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;hq=&amp;amp;hnear=Av+Circunvalaci%C3%B3n+530,+Curic%C3%B3,+Cile&amp;amp;t=h&amp;amp;ll=-34.967984,-71.245995&amp;amp;spn=0.075106,0.181103&amp;amp;z=13&amp;amp;iwloc=A&amp;amp;output=embed" frameborder="0" width="425" marginwidth="0" scrolling="no"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;&lt;a style="TEXT-ALIGN: left; COLOR: rgb(0,0,255)" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;source=embed&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=Avda.+circunvalaci%C3%B3n,+530+curic%C3%B2,chile&amp;amp;sll=-34.980362,-71.226425&amp;amp;sspn=0.057526,0.126858&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;hq=&amp;amp;hnear=Av+Circunvalaci%C3%B3n+530,+Curic%C3%B3,+Cile&amp;amp;t=h&amp;amp;ll=-34.967984,-71.245995&amp;amp;spn=0.075106,0.181103&amp;amp;z=13&amp;amp;iwloc=A"&gt;Visualizzazione ingrandita della mappa&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Una panoramica (un po' "mossa") di Curicò con commento autoctono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/k5iaWyzjJR8&amp;amp;hl=es_ES&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/k5iaWyzjJR8&amp;amp;hl=es_ES&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Una raccolta di foto contemporanee di Curicò:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mjBARFtooJc&amp;amp;hl=es_ES&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/mjBARFtooJc&amp;amp;hl=es_ES&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-2462132583382588224?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/2462132583382588224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/12/curico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/2462132583382588224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/2462132583382588224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/12/curico.html' title='La città di Curicó'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-3478493390138451361</id><published>2009-11-23T06:16:00.000-08:00</published><updated>2009-12-01T06:51:07.219-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>La visita del Ministro provinciale - stralcio della lettera protocollata dello stesso p.Gianni (novembre 2009)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SxUocXbMsWI/AAAAAAAAABg/rhsvcHyEhP8/s1600/mano_che_scrive.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SxUocXbMsWI/AAAAAAAAABg/rhsvcHyEhP8/s320/mano_che_scrive.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Signore vi dia pace!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vi scrivo alcune considerazioni sulla visita in Cile (9-20 novembre). Accompagnato dai pp. Valentino Maragno, Alberto Tortelli e Franco Odorizzi, ho condiviso con loro la gioia di incontrare i nostri Frati che in Cile stanno dando la loro testimonianza di vita francescana.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con i pp. Valentino e Alberto, abbiamo visitato prima la Comunità di &lt;strong&gt;Copiapò &lt;/strong&gt;(10-12 c.m.) e successivamente quella di &lt;strong&gt;Santiago &lt;/strong&gt;(14-15 c.m.). L’accoglienza è stata fraterna e cordiale; il colloquio personale con ogni singolo frate, franco e onesto; la disponibilità all’itineranza, concreta e responsabile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(...) Da lunedì 16 a mercoledì 18 c.m. ci siamo incontrati con &lt;strong&gt;tutti i frati &lt;/strong&gt;della Delegazione. Dopo una lectio divina sul testo scelto come icona del “Progetto quadriennale della Delegazione” (Rm 12,9-13), abbiamo esaminato e approvato insieme lo stesso Progetto e alcune linee pratiche di vita della Delegazione. Si è quindi proceduto alle &lt;strong&gt;diverse nomine&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;indicazione al sottoscritto del Delegato (padre Maurizio Bridio) e del suo consiglio (padre Tullio Pastorelli e padre Fabrizio Restante);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;proposta del segretario (padre Giuseppe Bellini) e dell’economo e archivista della Delegazione (padre Christian Borghesi), dell’incaricato per la pastorale vocazione e la formazione iniziale (padre Tullio Pastorelli).&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La disponibilità di &lt;strong&gt;p. Franco Odorizzi &lt;/strong&gt;a iniziare a testimoniare la sua fede e i valori francescani in terra cilena (vi andrà definitivamente a partire dal 2 gennaio 2010), l’arrivo di &lt;strong&gt;padre Mario Giuliano &lt;/strong&gt;previsto per il maggio 2010 (proviene dalla Provincia Rioplatense, che si era impegnata ancora nel 1994/5 a collaborare con noi nella missione in Cile) e l’inserimento in missione (dall’estate 2011) di &lt;strong&gt;padre Lucian Farcas&lt;/strong&gt;, giovane frate romeno attualmente a Camposampiero, ci permettono di guardare con speranza il futuro della nostra presenza in terra cilena.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco, pertanto, la composizione delle tre comunità (a partire dal 15 febbraio 2010):&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Copiapò&lt;/strong&gt;:   padre Fabrizio Restante (guardiano e parroco); padre Enrico Brocchi; padre Franco Odorizzi.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Curicò&lt;/strong&gt;:   padre Tullio Pastorelli (guardiano e parroco); padre Pietro Beltrame; padre Giuseppe Bellini.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Santiago&lt;/strong&gt;:   padre Maurizio Bridio (guardiano e parroco); padre Christian Borghesi; fra Ramon Zas.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(...) Sui nostri Confratelli della Delegazione del Cile, sulla loro testimonianza di vita francescana e sulle persone presso le quali svolgono il loro servizio pastorale, invochiamo non solo la benedizione dei nostri Santi Francesco d’Assisi e Antonio di Padova, quanto anche dei due santi cileni: Santa Teresita de Los Andes (carmelitana) e Sant’Alberto Hurtado (gesuita). E su tutti stenda il suo manto di misericordia la Vergine Maria del Carmelo, protettrice del Cile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A tutti una sereno e santo tempo di Avvento!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Fra Gianni Cappelletto&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Ministro provinciale&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-3478493390138451361?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/3478493390138451361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/11/la-visita-del-ministro-provinciale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3478493390138451361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3478493390138451361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/11/la-visita-del-ministro-provinciale.html' title='La visita del Ministro provinciale - stralcio della lettera protocollata dello stesso p.Gianni (novembre 2009)'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SxUocXbMsWI/AAAAAAAAABg/rhsvcHyEhP8/s72-c/mano_che_scrive.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-6316434128339394081</id><published>2009-11-22T05:04:00.000-08:00</published><updated>2009-12-02T06:00:00.219-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.tullio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>3 - Avvento - fr.Tullio (novembre 2009)</title><content type='html'>Cari familiari, frati, giovani in formazione, gruppi missionari e amici della missione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tra qualche giorno, inizieremo il &lt;strong&gt;tempo d’avvento&lt;/strong&gt;, questo tempo forte che ci prepara al santo Natale e ci invita alla speranza, alla gioia e alla condivisione; ci invita anche a ricordare il passato -la nascita di Gesú nella grotta di Betlemme-, ci sprona a vivere bene il presente -saper cogliere ogni giorno la presenza del Dio tra noi- e ci invita a preparare il nostro futuro -la sua venuta Gloriosa alla fine dei tempi-. Tempo d’avvento: tempo della memoria, della preghiera e dell’attesa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui da noi siamo ormai alla fine dei vari impegni pastorali, si sta termiando il programma dei vari gruppi di catequesi, le scuole stanno terminado l’anno e ci stiamo preparando a chiudere tutte le varie attivitá legate alla parrocchia e non. L’estate é alle porte e il caldo, perlomeno di giorno, ha giá iniziato a farsi sentire.&lt;br /&gt;In primo luogo con questo mio scritto desidero raccontarvi &lt;strong&gt;quello che la nostra missione del Cile si prepara a vivere&lt;/strong&gt;. Come la maggior parte di voi sá nel febbraio del 2010 apriremo una nuova comunitá religiosa al sud del nostro paese e precisamente nella cittá di Curicó a circa 200 Km da Santiago. Per questo motivo, dieci giorni fa abbiamo avuto la visita del nostro Ministro Provinciale fr. Gianni Cappelletto con due definitori e in questa data si sono formate le nuove comunitá. Io con altri due frati (fr. Giuseppe e fr. Pedro) saremo d’obbedienza a partire dal 15 febbraio, nella nuova comunitá di Curicó. La parrocchia a noi affidata si trova in un quartire periferico e povero della cittá, si chiama Jesús de Nazaret e conta circa 25.000 abitanti. Con queste mie parole non vi racconto quello che troveremo, e com’é il posto (per questo potete visitare il nostro blog alla pagina &lt;a href="http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/11/foto-di-curico-e-delle-altre-due.html"&gt;http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/11/foto-di-curico-e-delle-altre-due.html&lt;/a&gt; e il sito della Proviancia Patavina &lt;a href="http://www.provinciapatavina.org/"&gt;http://www.provinciapatavina.org&lt;/a&gt;, dove troverete tanto materiale che fr. Andrea Vaona, in maniera competente e con una forte passione missionaria, ha gentilmente inserito).&lt;br /&gt;Desidero invece raccontarvi &lt;strong&gt;quello che ho provato e sto sentendo&lt;/strong&gt; dopo la notizia che saró di comunitá a  Curicó e cioé a 1.000 da Copiapó. Dopo tre anni di servizio in questa comunitá cristiana di san Francesco, pensare di dover far valigie e partire... certo nel cuore nasce un po’ di pena e di dolore. Molte sono le persone che ho incontrato che ho conosciuto e condiviso un pezzo di strada del mio cammino di vita e di fede. Il mio cuore sente anche il dolore di salutare molti bambini, tanti giovani e diverse famiglie che in questi anni ho conosciuto e che abbiamo camminato insieme sull’empio di san Francesco per amare sempre di piú il Signore e i fratelli piú poveri. Sento che in questi tre anni molte persone mi hanno aiutato a entrare e a capire la cultura cilena. Avvisando della nostra partenza, siamo in tre che lasciano Copiapó (fr. Maurizio e fr. Christian che si recheranno nel convento di Santiago, ed io che andró a Curicó) dicevo alla “mia gente” di Borgoño che questi tre anni per me sono stati come il tempo dello “svezzamento”: imparare ad osservare, imparare a parlare, impare a camminare da solo in una realtá completamente nuova, imparare a rispettare a non giudicare usi e costumi molto lontani da quelli che ho vissuto per anni in Italia. Un tempo dove mi sono spogliato di molte di cose, e altre che ho appreso, tre anni belli vissuti in pienezza e con entusiasmo donando quello che potevo con i miei limiti e con le doti che il Signore mi ha regalato. In questi anni ho ricevuto molto e posso dire, facendo un piccolo bilancio, che quello che ho ricevuto, in particolare affetto e amicizia é molto di piú di quello che ho donato.  É vero quello che dice il canto: partire é un po’ morire!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sento comunque che accanto a questi sentimenti di tristezza ci sono anche altri sentimenti pieni di gioia e di voglia di ricominciare. Certamente nel mio intimo c’é anche un po’ di timore e di preoccupazione nel sapere che fra poco piú di due mesi saró in un’altra realtá. Tutto nuovo, a partire dalla comunitá dei frati, poi il clima che é totalemtne diverso, il paesaggio molto distinto; lascio il deserto e mi incontreró con una vegetazione rigogliosa, tutto é verde e poi la cosa piú importante: la gente con una cultura diversa. Come sapete, qui al nord del Cile la maggior parte delle famiglie vive grazie alle tante miniere presenti nella zona, o grazie alle multinazionali propietarie delle aziende dove si coltiva l’uva. Entrambi sono lavori duri che spesso segnano il carattere chiuso, agressivo e rassegnato della gente. Al sud, da quel poco che so, la maggior parte della gente é di cultura contadina, e nella settima regione dove si trova la cittá di Curicó la coltivazione di ciliegie, di mele, di lamponi e uva da vino é molto svillupata. Questo comporta che anche la gente vive e si relaziona in maniera diversa. Come potete capire, per me é un po’ come ricominciare, rimettersi in gioco, ripartire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo lo vivo con serenitá, sapendo che il buon Dio sempre ci accompagnerá e ci guiderá con la sapienza e la forza di un padre buono e ci sosterrá e ci dará quella serenitá di cui abbiamo bisogno, atteggiameneti tipici di una madre premurosa. A voi cari amici vi chiedo una preghiera e un ricordo particolare per noi frati inseriti in questa realtá cilena, affinché il Signore possa sempre guidare i nostri passi per amare e servire in modo evangelico e francescano questi nostri fratelli piú poveri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra realtá che desidero condividere con voi é un progetto chiamato &lt;strong&gt;"una sonrisa para Cristo"&lt;/strong&gt; (un sorriso per Cristo). Questo progetto é partito circa un anno e mezzo fa grazie a una donazione dall’Italia con il fine di aiutare la gente nel campo medico, e nello stesso periodo qui da noi alcuni dentisti, medici, infermieri, ginecologi, avvocati, assistenti sociali, parrucchieri, desideravano mettere a disposizione le loro competenze a favore dei piú poveri e dimenticati della parrocchia e dell’intera cittá. Con il denaro arrivato dall’Italia si é costruito un ambulatorio dentistico. Con tanto entusiasmo da parte di questi specialisti di Copiapó si é elaborato un piccolo progetto per aiutare i piú sfortunati di noi a poter “sorridere” alla vita. L’aiuto non é solo nel campo medico, come ben capite, ma desidera coinvolge tutta la persona nelle varie problematiche. Pertanto l’anno scorso il giorno della festa di san Alberto Hurtado (18 di agosto) si é innaugurato lo studio dentistico e dato il via al progetto "Una sonrisa para Cristo" nella sua totalitá (se volete vedere le foto, guardate &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157622795122819/"&gt;http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157622795122819/&lt;/a&gt; nell' "ALBUM FOTO Delegazione Cile" del blog  &lt;a href="http://frati-in-cile.blogspot.com/"&gt;http://frati-in-cile.blogspot.com&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Dopo piú di un anno di lavoro e di sensibilizzazione, abbiamo impegnati in questo progetto: due dentisti che lavorano il fine settimana, due avvocati che ricevono il mercoledí dopo cena e due assistenti sociali che aiutano nei vari problemi diverse famiglie. Accanto a questo servizio gratuito e organizzato nella settimana, si organizzano degli incontri di prevenzione a livello dentistico e ginecologico. Si organizzano anche delle mezze giornate di formazione e di servizio sanitario (misurare la pressione, visita medica generale, la possibilitá di spiegazioni di varie malattie, ...). Il nostro servizio desidera giungere a quelle persone che per vari motivi non possono consultare un medico o chiedere a dei specialisti delle informazioni sul loro stato di salute. Per questo si privilegiano le comunitá delle cappelle o las haciendas (piccoli paesi alla periferia della cittá) dove praticamente non c’é nessun tipo di servizio assistenziale (nemmeno pubblici) e oltre alle loro umili e semplici abitazioni c’é solo la sabbia e la polvere del deserto. Il progetto desidera ampliarsi per poter salvaguardare la dignitá della persona umana in tutta la sua totalitá. Per questo ci sono anche dei parrucchieri che tagliano i capelli gratis, e si pensa di ampliare ulteriormente il progetto nel campo dell’educazione. Con dei professori volenterosi si desidera, questo per un altr’anno, offrire dei corsi di preparazione all’esame di maturitá, visto che le scuole statali offrono una educazione puramente basica e superficiale e specialmente nelle zone piú povere, i ragazzi termianta la scuola dell’obbligo a volte fanno fatica a leggere e a scrivere. Come potete capire il progetto ingloba tutta la persona: dai parrucchieri agli avvocati dai medici ai professori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultima realtá che mi sembra bello raccontarvi é un’attivitá svolta con i &lt;strong&gt;gruppi di catechesi&lt;/strong&gt; della cappella sant’Antonio. Come vi dicevo all’inizio di questa lettera siamo al termine dell’anno pastorale e varie sono le inziative che si organizzano a livello parrocchiale. A metá di questo mese di novembre con alcune catequiste abbiamo organizzato un ritiro per i bambini (dai 4 ai 12 anni) che frequentano la catechesi alla cappella san Antonio di Borgoño. Si é deciso di passare un giorno in spiaggia con giochi, meditazione e preghiera, il tema era i dieci comandamenti. Il bus, procurato quasi grauitamente da una mamma che aveva delle conocenze con un associazione sportiva della zona, é partito alle nove del mattino ed é arrivato alla spiaggia alle dieci. Per prima cosa le catechiste hanno organizzato l’ambientazione per poi drammatizzare il racconto biblico dell’incontro di Dio con Mosé sull’Oreb (se volete vedere le foto, guardate &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157622795132933/"&gt;http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157622795132933/&lt;/a&gt; nell' "ALBUM FOTO Delegazione Cile" del blog  &lt;a href="http://frati-in-cile.blogspot.com/"&gt;http://frati-in-cile.blogspot.com&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Dopo questo momento di formazione tipicamente cileno, i ragazzi, circa sessanta, hanno lavoranto in guppi e hanno approfondito i dieci comandamenti. Tutta questa prima parte del ritiro l’hanno vissuta da soli, io sono arrivato nel pomeriggio e dopo un momento di gioco e di svago con l’acqua gelata dell’oceano, abbiamo celebrato la messa. Questo memento d’incontro tra ragazzi della catechesi e alcune mamme, diversi papá che per l’occasione sono venuti ad accompagnare i loro figli é stato importante e bello. In primo luogo, importante per approfondire il legame tra genitori e figli, tra famigle e cominitá cristiana della cappella sant’Antonio. In secondo luogo per coinvolgere i papá, che spesso sono assenti dalla vita pastorale, in un momento di formazione, di preghiera e di gioco. Tutti siamo rientrati contenti di aver passato una giornata diversa. I ragazzi “le piccole pesti” si sono divertiti e per un giorno hanno lasciato da parte le loro storie spesso tristi e piene di sofferenza. Una giornata lontano dalle loro povere case, dalle strade del loro quartiere piene di pericoli e di polvere, un momento di gioia, svago e di formazione cristiana vissuto all’insegna della fratenitá e dell’amicizia.&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;Cari amici, vi saluto tutti con affetto, vi porto nel cuore e come sempre vi ringrazio della vicinanza delle preghiere e dell’affetto che sentire per noi missionari. Infine un augurio per tutti voi: che questo tempo d’attesa sia ricco di pace e di serenitá. Maria ci accompagni alla grotta di Betlemme, la madre attenta e premurosa, e noi come discepoli e missionari possiamo giungere alla notte di Natale con un cuore puro, preparato per la nascita del Figlio di Dio e le nostre mani siano piene di opere buone da offrire al bambino Gesú.&lt;br /&gt;Termino questo mio scritto con uno scritto di san Francesco:&lt;br /&gt;"Beati i puri di cuore, poiché essi vedranno Dio. Veramente puri di cuore sono coloro che disdegnano le cose terrene e cercano le cose celesti, e non cessano mai di adorare e vedere il Signore Dio, vivo e vero, con cuore ed animo puro". (San Francesco, Ammonizione XVI).&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Paz y bien a todos. &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;fr. Tullio&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-6316434128339394081?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/6316434128339394081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/11/3-avvento-frtullio-novembre-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/6316434128339394081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/6316434128339394081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/11/3-avvento-frtullio-novembre-2009.html' title='3 - Avvento - fr.Tullio (novembre 2009)'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-2906586532462116561</id><published>2009-11-21T04:00:00.000-08:00</published><updated>2009-12-02T05:27:18.217-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>Cosí saranno le nuove comunità...</title><content type='html'>&lt;object width="400" height="300"&gt;&lt;param name="flashvars" value="offsite=true&amp;amp;lang=it-it&amp;amp;page_show_url=%2Fphotos%2Ffrati-in-cile%2Fsets%2F72157622861023342%2Fshow%2F&amp;amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Ffrati-in-cile%2Fsets%2F72157622861023342%2F&amp;amp;set_id=72157622861023342&amp;amp;jump_to="&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;br /&gt; 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WIDTH: 425px" id="__ss_2588186"&gt;&lt;a style="MARGIN: 12px 0px 3px; DISPLAY: block; FONT: 14px Helvetica,Arial,Sans-serif; TEXT-DECORATION: underline" title="Curico Chile" href="http://www.slideshare.net/aceracer/curico-chile"&gt;Curico Chile&lt;/a&gt;&lt;object style="MARGIN: 0px" width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=curicochile-091126031129-phpapp02&amp;amp;stripped_title=curico-chile"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=curicochile-091126031129-phpapp02&amp;stripped_title=curico-chile" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div style="FONT-FAMILY: tahoma,arial; HEIGHT: 26px; FONT-SIZE: 11px; PADDING-TOP: 2px"&gt;View more &lt;a style="TEXT-DECORATION: underline" href="http://www.slideshare.net/"&gt;presentations&lt;/a&gt; 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Non avendo “racconti cileni” da condividere, cercherò di mettere nero su bianco qualche pensiero personale. Ho intitolato queste mie righe “tornare a casa”, pur senza avere le idee chiare su ciò che questo significhi oggi per me. Tornare a casa: è l’espressione di un camminare, di un muovermi per rimettere piede nell’ambiente che più sento intimo, accogliente, mio. Eppure questa espressione negli ultimi due mesi ha assunto per me nuove sfumature. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per un giovane frate già di per sè non è semplice definire quale sia la sua casa o, se vogliamo, la sua famiglia. Ma finora ero sempre riuscito a sdoppiarmi bene tra il mio simpatico paesetto tra i meli della Val di Non e la città di residenza dove l’obbedienza mi avesse mandato, tra la mia amata famiglia d’origine e l’accogliente famiglia dei frati, nella quale ho scelto di vivere e di volta in volta mi si destinava. Al mio rientro in Italia dopo due anni, a fine agosto, per la prima volta ho percepito la sensazione di rimettere piede in un mondo lontano, sempre accogliente nei miei confronti ma altrettanto distante rispetto al cammino intrapreso in terra cilena. Certamente non è cambiato l’amore per la mia famiglia, quella di sangue e quella dei frati, come del resto non è cambiata la percezione di vicinanza e comunione con moltissimi amici che ho potuto rivedere, ma per la prima volta ho percepito una piccola breccia che non è solo territoriale o inerente la mia scelta di vita, ma culturale e valoriale. Credo siano le prime avvisaglie di quel male che sovente colpisce coloro che vivono all’estero, missionari o migranti che siano, i quali vedono con occhio diverso la cultura, lo stile di vita, la modernità, la frenesia della nostra Italia e di chi ci vive, e faticano a immergersi di nuovo in una realtà che non è più del tutto la loro. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da lontano forse i confini delle cose risultano più nitidi, meglio definiti, e si apprezza l’opera d’arte nel suo insieme, se ne colgono gli equilibri, la distribuzione dei pieni e dei vuoti, della luce, del colore. In un certo senso, pur non riuscendo a coglierne tutti i particolari, si notano meglio pregi e difetti dell’opera in generale. Per questo il mio ritorno in Italia, mediato dall’esperienza di questi due anni in Cile, è stata un’ulteriore possibilità di percepire tutta la bellezza di una terra tanto fertile e rigogliosa, di un mondo così ricco ed evoluto, di un benessere in cui non manca proprio nulla di veramente indispensabile, di un cumulo di possibilità offerte ad ogni abitante, a partire dal cibo e dai vestiti, dall’educazione e la salute, dallo sport e la valorizzazione del talento dei singoli, fino a giungere a tutte le infinite comodità e opportunità e varietà di scelta in quasi tutti i campi della vita. Al contempo impressiona la frenesia, la mancanza di riutilizzo delle cose puntualmente gettate nella spazzatura, l’insoddisfazione di molti, la percezione dei giovani che il futuro non sarà all’altezza degli sforzi fatti e delle competenze raggiunte, la solitudine e l’anonimato, il timore del diverso e la sensazione di mondi culturali paralleli che occupano gli stessi spazi urbani senza intersecarsi. E la carenza di sorrisi, le strade vissute come luoghi di transito, bimbi e nonni rinchiusi sempre dentro quattro mura... Nulla di nuovo forse, perché in due anni l’Italia non è poi molto cambiata, forse di diverso c’è solo il paio di occhiali di chi vi sta scrivendo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Italia mi è stato chiesto ripetutamente di parlare del Cile e l’ho fatto con gusto più e più volte, ed anche questo è stato utile per guardare da lontano la terra in cui ho trascorso gli ultimi due anni, ed accorgermi di ciò che è entrato a far parte del mio pensiero, del mio modo di agire, della mia quotidianità, talvolta senza nemmeno accorgermene. Mi sono ritrovato spesso con il pensiero rivolto alla voglia di comunicazione degli amici cileni dell’umile settore di Cartavio, dove è impossibile passare per strada senza aver scambiato quattro chiacchiere con qualcuno, dove ogni visita ad una casa si trasforma in una mezzora di dialogo, con la tazza di the in mano e l’obbligo di dimenticare l’orologio. E in Italia s’è materializzata in me la sensazione, quasi impossibile da spiegare, che la vita cilena in questi settori di periferia sia ancora determinata e incentrata sulle persone, che puoi incontrare su un marciapiede o una scalinata, sedute sulla porta di casa o in piazza, nel luogo di relax o di lavoro o di relazioni umane che si sono scelte. In Italia invece i luoghi sono dati, la mattina generalmente ci si sveglia sapendo già dove si sarà chiamati a trascorrere la giornata; ho ritrovato la piazza come luogo di relazione solo in città universitarie come Padova, ma ho attraversato il mio paesetto più volte senza incontrare nessuno, come pure altre città dove gli italiani “transitano” per le strade e solo i turisti le mantengono “vive”. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho imparato a valorizzare pure la pazienza degli amici cileni, la capacità di attesa – talvolta speranzosa, altre volte fatalista –, la serenità piuttosto che l’ansia di fronte al tempo che scorre. E di fondo si coglie la consapevolezza che il tempo e la vita sono nelle mani di Dio, per cui è superflua la preoccupazione eccessiva ed è consigliabile vivere accogliendo ciò che la vita può offrire a ciascuno, senza aspettare il domani per provare ad essere felici. Anche questo ovviamente ha le sue contro-indicazioni, induce a concentrarsi nel presente, quasi incapaci di progettare un futuro e di sforzarsi per conquistarlo. Bisognerebbe poter impastare gli ingredienti migliori, gli elementi positivi di ogni cultura; ma oggi sento che una vita a misura d’uomo e a vantaggio del suo benessere integrale passa per il suo mondo relazionale ed emozionale, prima che per il suo benessere economico e lavorativo. Forse l’emotività ed emozionalità dei cileni mi sta già contagiando...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tornare a casa. Sull’aereo, mentre attraversavo l’Atlantico e l’Amazzonia, mi sono chiesto se il ritorno in Cile fosse dunque il percorso che più sentivo intimo e familiare, tuttavia la risposta non sgorga ancora immediata e spontanea. Per dirla in modo scherzoso, sento che oggi il mio mondo è qui, ma non ancora la mia casa. Non è una casa che mi possano costruire gli amici cileni; forse nel tempo imparerò a costruire pareti, per ora sento di aver gettato le basi. Quelle stesse fondamenta che ho ritrovato in Italia, ora le ho poste pure qui; ma per ora mi sento semplicemente “cittadino del mondo”, ancora straniero tra i cileni, forse un po’ strano o estraneo tra gli italiani. Però con la gioia e il gusto di sentirmi a casa un po’ ovunque, in ogni famiglia, comunità, casa, convento... dove ci sia un amico che mi riceva. Per questo voglio ringraziarvi di cuore per avermi accolto come persona e come amico nei momenti che abbiamo potuto condividere in questo tempo per me di vacanza e riposo. Ho un po’ di rammarico per non essere riuscito ad incontrarmi con alcuni di voi, ma – per spiegarmi in modo molto concreto – sono riuscito a vedermi solo con le persone che in queste settimane mi hanno scritto e cercato, non con tutte quelle che avrei voluto. Non ne abbiano a male gli amici con cui non siamo riusciti ad incontrarci: non è stata una selezione tra amici più o meno importanti, solo tra più o meno intraprendenti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed ora vi saluto con gratitudine ed affetto, con un “arrivederci” probabilmente tra un paio d’anni, in attesa di sapere se potrò continuare a “costruire casa” qui a Copiapó, oppure se sarò destinato a Santiago o Curicó. Ma questa è un’altra storia, ve la racconterò la prossima volta. E che anche voi possiate sentirvi sempre e ovunque “a casa”, grati al Dio che ve l’ha donata! Un abbraccio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;fr.Christian&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-8957802609602246101?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/8957802609602246101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/11/12-tornare-casa-frchristian-novembre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/8957802609602246101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/8957802609602246101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/11/12-tornare-casa-frchristian-novembre.html' title='12- Tornare a casa - fr.Christian (novembre 2009)'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-1997895623032454739</id><published>2009-08-29T06:42:00.000-07:00</published><updated>2009-12-01T06:35:06.740-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.christian'/><title type='text'>11 - Testimonianze dalla missione - fr.Christian (agosto 2009)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Ciao carissimi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Eccomi a voi con una nuova lettera "chilometrica"... non tanto per il numero di parole, quanto per l'intreccio tra Cile e Italia sia nei personaggi che l'hanno composta, sia nella redazione del sottoscritto, che ha cominciato a scrivere a Copiapó e ora ve la invia dal ridente e ameno paesetto di Rallo.&lt;br /&gt;È sempre bello tornare a casa e respirare un po' di aria familiare e di verde; questi primissimi giorni in Italia ho proprio goduto del calore della mia famiglia e delle montagne. La settimana prossima andrò in visita alle Dolomiti, poi mi metterò in marcia anche per cercare di salutare alcuni di voi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Intanto vi mando l'ennesimo saluto via mail, ma da vicino...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;A presto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;fr.Christian&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;11 - TESTIMONIANZE DALLA MISSIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciao carissimi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’ultima mia lettera vi avevo manifestato il desiderio di “lasciare la parola ad altri” in queste righe che vi accingete a leggere. Sono riuscito a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;raccogliere qualche riflessione, nella maggior parte dei casi letterale, dei nostri amici che un mese fa ci hanno fatto visita per condividere venti giorni in terra cilena: fr.Vanni, Valentina, Raffaella, Vincenzo, Daniela, Alessandro, Veronica, Nicola, Barbara e Giacomo&lt;/span&gt;. Vi ho scritto ora i loro nomi per non ripeterli in seguito, nomi di amici quasi tutti della Gioventù Francescana, di domicilio a Padova o Treviso ma originari di diverse regioni d’Italia.&lt;br /&gt;Non mi dilungherò a raccontarvi che cosa hanno fatto in Cile, anche se vi posso nominare alcune delle esperienze più significative: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la “missione popolare” &lt;/span&gt;con visita porta a porta alle famiglie del settore di Cartavio, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la visita agli ammalati &lt;/span&gt;in compagnia della Caritas, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la festa e la processione di Santa Maria degli Angeli&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il pomeriggio di animazione con gli anziani &lt;/span&gt;a Santiago e quello con i giovani a Borgoño, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l’incontro con gli immigrati &lt;/span&gt;di Copiapó, i &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pellegrinaggi &lt;/span&gt;alla Virgen de la Candelaria e a Santa Teresa de los Andes... tutto preparato da incontri relativi alla religiosità, cultura, società, economia e folklore cileni, e condito da qualche gita turistico-culturale. (segue...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, come capirete dalle loro testimonianze, ciò che più rimane impresso quando si riesce ad entrare in contatto con la cultura e la fede del popolo cileno non sono le cose fatte. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mi piaceva la considerazione espressa da uno dei ragazzi &lt;/span&gt;al termine della verifica dell’esperienza, che rivolgendosi agli altri chiedeva: “Ma vi siete accorti che tutti abbiamo sottolineato ciò che ci porteremo a casa e nessuno ha pensato a cosa può aver donato agli amici cileni?”. È il vero miracolo della missione, il ritornello di tutti i missionari che si può capire solo quando lo si vive: in missione non si va perchè si ha qualcosa da dare, ma perchè si è disposti a ricevere, a lasciarsi cambiare.&lt;br /&gt;Anch’io, come tutti, cercherò di spiegarlo al mio rientro in Italia, anche se ovviamente cosciente che i risultati non saranno sempre convincenti.&lt;br /&gt;Eccovi allora alcuni stralci di riflessione dei nostri amici, doverosamente mescolati in un variopinto collage.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul style="font-family: times new roman;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;“Ho il cuore pieno di volti, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di parole, di suoni, di immagini. I grandi contrasti del Cile mi hanno toccato il cuore”: “il deserto più arido del mondo in cui vive gente generosa e vogliosa di condividere tutto, i grattacieli della capitale e le sue povere case popolari, la solitudine di alcuni anziani che abbiamo visitato e la gioia della fraternità dei giovani che ci hanno accolto e abbracciato e con cui abbiamo pianto nel lasciarci”, “il clima pazzo di Copiapó – dove si dice che in ventiquattr’ore si susseguono tutte le quattro stagioni – in cui il mezzogiorno d’inverno sembra già primavera inoltrata”, “la solitudine del deserto come la bellezza dei suoi tramonti e dei suoi cieli stellati”, “i contrasti dei suoi paesaggi, come della sua realtà socioeconomica, della sua religiosità genuina e semplice e al tempo stesso sontuosa e folkloristica, delle sue belle villette e delle case di fango e lamiera”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“E ricordo sempre anche gli odori intensi, delle strade; delle case, che potevo sentire &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;grazie all’ospitalità dei suoi abitanti; &lt;/span&gt;delle persone, percepiti grazie alla vicinanza che si creava negli abbracci. E la semplicità genuina di persone che riescono a riscoprire e rileggere il senso delle cose, a trasformare un vecchio materasso di spugna in pennelli per dipingere, riuscendo così a non essere schiavi delle cose e liberi di scegliere”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Non posso dimenticare &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il calore della gente, &lt;/span&gt;con la sua accoglienza spontanea e solenne al tempo stesso”, “il suo caldo benvenuto, gli occhi sorridenti, le tavole imbandite con biscotti, panini e thè con le quali siamo stati accolti”, “feste di benvenuto che ci hanno accompagnato ovunque e piacevolmente perseguitato tutti i giorni”, “e le relazioni instaurate, piene di bellezza fin da subito, percepite negli occhi lucidi di gioia già al nostro arrivo e tristi alla nostra partenza”, “la discrezione e dignità, la sincerità dell’affetto, la disponibilità e fraternità dei ragazzi della gioventù francescana cilena, della gente conosciuta nella missione a Cartavio e nelle altre comunità incontrate. La loro umanità ha superato quelle differenze che ho percepito e che mi hanno colpito, che pure ho visto e quasi toccato nella povertà delle baracche, aiutandomi così a cercare di andare oltre (anche se non sempre mi è stato possibile) la superficialità e il giudizio da occidentale, toccandomi il cuore e aprendomi la vista sulle mie povertà”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Mi ha colpito la capacità delle persone di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;amare sinceramente e liberamente, &lt;/span&gt;immuni dai pregiudizi del benessere, che si sanno accontentare di poco e che del poco fanno la loro ricchezza. Questo permette loro di poter vivere liberamente i propri sentimenti e le proprie emozioni senza preoccuparsi del diventare o dell’apparire, ma solo dell’essere e del vivere. In questo ritrovo i concetti di vita con cui sono cresciuto, quelli che mi sono stati trasmessi e che spesso vogliono riemergere, ma rischiano di morire soffocati da quello che la nostra quotidianità ci propone, dalle esigenze del benessere e delle persone che ci circondano”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Che cosa mi porto in Italia? Molto ho ricevuto da questa terra, e molto poco o nulla ho potuto dare. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sono grato di tutto ciò che ho vissuto, &lt;/span&gt;di ogni singolo momento”. “Mi porto a casa gli sguardi delle persone, i sorrisi gratuiti, i ringraziamenti al Signore per la salute e il lavoro - che noi spesso non facciamo e non pensiamo essere importanti -, il colore del cielo così azzurro che mi dava pace e serenità, l’allegria dei ragazzi con cui abbiamo condiviso le esperienze, il deserto e i suoi colori, l’accoglienza, l’amore e l’affetto che ci hanno donato gratuitamente, il piacere di rividere la Gifra e di ritrovare anche nel mio mondo la pace che ho visto in molti volti quando gli si donava un semplice sorriso”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Mi porto a casa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la sensazione di essere più simili, anche se lontani, quando si condividono sogni, valori e la gioia di stare insieme &lt;/span&gt;con lo stupore semplice per le cose belle, i sorrisi autentici, gli abbracci fraterni, gli occhi infiniti dei bambini, la gioia e il coraggio di un cuore giovane, l’energia e la speranza dello sguardo dei ragazzi, in definitiva la forza di comunione di una fraternità che si accoglie e si trova nell’altro”. “Ritorno con l’emozione di aver rivisto il volto di Cristo in quello delle persone che ho incontrato, in ogni sorriso e ogni lacrima, in ogni volto che racchiudeva tutta una storia; di aver sentito l’amore del Padre nelle mani di fratelli e sorelle che mi hanno accolta, abbracciata, accarezzata... mani lisce e morbide di bambini, mani forti e giovani di ragazzi coraggiosi e generosi, mani rugose di anziane che hanno speso tutta la vita lavorando per la loro famiglia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“E mi riporto in Italia &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la gioia per la fratellanza e l’accoglienza di questo popolo, &lt;/span&gt;per la ‘compassione’ delle persone che ho incontrato e coi cui mi sono commosso nei saluti, per la voglia di condivisione nonostante la povertà, per la gioia e la semplicità dei divertimenti genuini dei bambini”. “Ricorderò il desiderio e la capacità di ‘far memoria’, rappresentata dallo sguardo di una mamma che mi chiede una dedica per il figlio, per potergliela dare quando sarà grande affinché egli possa ricordare”. “Porto anche nel cuore la radicalità di una natura selvaggia e solitaria, che può apparire arida eppure prospera”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Ho avuto pure &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la possibilità di incontrare e sperimentare i miei limiti. &lt;/span&gt;Forse la cosa più preziosa è stata proprio l’aver vissuto ogni giorno un mio limite ed essermi resa conto la sera che, anche se con difficoltà, l’esperienza fatta era stata valida ma soprattutto mi aveva fatto crescere”. “E ora, nel tornare al mio mondo occidentale, sento uno strano senso di inadeguatezza e impotenza. Mi accorgo di alcune catene a cui sono legato... e mi propongo di scioglierne almeno qualcuna”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Ritorno con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il cuore carico come le scarpe, impregnate della sabbia del deserto di Atacama&lt;/span&gt;: sabbia che lentamente e senza che tu te ne accorga ti entra nelle scarpe, nei piedi e non esce più… così come l’amore e l’affetto di queste persone che ti penetrano nel profondo e non ti lasciano più”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non aggiungo molte altre parole a quanto espresso con passione dagli amici &lt;/span&gt;che hanno potuto vivere con noi questa esperienza in terra cilena. Spero che molti tra voi, in Cile o altrove, possano vivere un’esperienza simile e soprattutto possano farne memoria e stimolo di conversione nel loro quotidiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Volevo scrivervi qualcosa anche riguardo ai quattordici giovani cileni che, con fr.Tullio, hanno partecipato al Convegno Internazionale Giovani verso Assisi &lt;/span&gt;e hanno poi visitato alcune città e conventi in Italia. Ma concretamente non ho avuto molto tempo per chiacchierare con loro nei tre giorni tra il loro rientro in Cile e la mia partenza per l’Italia. Ho avuto il tempo di capire che sono rimasti affascinati da Assisi, soprattutto dalla tomba di Francesco e Chiara; che secondo loro gli Italiani dovrebbero dire un ‘grazie’ ad ogni passo che fanno, dato che la natura e l’arte sempre offrono ai loro occhi cose stupende; che non capiscono bene quel po’ di freddezza che traspare al primo impatto, soprattutto se poi anche gli italiani si manifestano aperti e accoglienti (sarà che hanno visitato soprattutto il Nord); che non si capacitano ancora di come la macchina fotografica, da loro dimenticata su un muretto, non sia stata intascata come gradito omaggio, ma riconsegnata al negozio del Santuario di San Romedio e poi al legittimo proprietario (speriamo non succeda solo in Val di Non, comunque non diteglielo!); che gli Italiani mangiano troppa pastasciutta per i loro gusti ma, dato che è proprio buona, anche loro sanno farsela piacere, eccome! E &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mi hanno chiesto di far arrivare un ringraziamento alla gioventù francescana e ai frati incontrati, dicendomi che il fatto di aver conosciuto i dieci italiani venuti in Cile li ha molto aiutati a sentirsi fratelli del popolo italiano, &lt;/span&gt;e che l’accoglienza ricevuta li ha fatti definitivamente sentire come a casa loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi volesse leggere qualcosa di più, in &lt;a href="http://digilander.libero.it/viviamaspera/letteraassisi2009.pdf"&gt;http://digilander.libero.it/viviamaspera/letteraassisi2009.pdf&lt;/a&gt; trovate il resoconto di fr.Tullio che li ha accompagnati (e nel blog pure qualche foto).&lt;br /&gt;Così vi saluto, sperando di poterlo fare anche di persona nei prossimi giorni, per quanto mi e vi sia possibile.&lt;br /&gt;Un abbraccio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fr.Christian&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-1997895623032454739?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/1997895623032454739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/08/lettera-frchristian-agosto-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/1997895623032454739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/1997895623032454739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/08/lettera-frchristian-agosto-2009.html' title='11 - Testimonianze dalla missione - fr.Christian (agosto 2009)'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-4693765790127433402</id><published>2009-08-25T08:21:00.000-07:00</published><updated>2009-12-02T05:31:10.368-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.tullio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>2 - Tutti in "missione" - fr.Tullio (agosto 2009)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SpVW3cTGGgI/AAAAAAAAABU/hLeH8taiouU/s1600-h/5376_1204095663399_1258854272_30608623_3789015_n.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374297240825633282" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SpVW3cTGGgI/AAAAAAAAABU/hLeH8taiouU/s400/5376_1204095663399_1258854272_30608623_3789015_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;Copiapó 20-8-2009&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Cari familiari, frati, giovani in formazione, gruppi missionari e amici della missione:&lt;/span&gt; &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;al temine delle vostre vacanze estive vengo a voi con uno scritto per raccontarvi quello che abbiamo vissuto in questi mesi invernali per noi in terra cilena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Desidero condividere l&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;’esperienza di interscambio tra giovani italiani e i giovani cileni&lt;/span&gt;. Il tutto é iniziato il 18 di luglio quando un gruppo di giovani italiani (la maggior parte GiFrini) sono arrivati in missione per vivere un tempo d’inserzione con noi. La loro permanenza in Cile é durata tre settimane e durante questo tempo hanno trascorso due settimane nel convento di Copiapó (dal 20 luglio al 3 agosto) e l’ultima nel nostro convento di Santiago (dal 3 al 8 di agosto). In questo tempo (e in particolare nel nostro convento di Copiapó) gli amici italiani hanno potuto condividere la vita della comunità dei frati: lavoro, preghiera, pasti e vita fraterna… e conoscere da vicino la realtà sociale, religiosa e lavorativa copiapina.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;In queste due settimane oltre ad alcuni incontri di formazione alla missione con persone che lavorano nel sociale e la conoscenza di alcune realtà missionarie specifiche della nostra città; i giovani italiani hanno passato diverso tempo con i jufrani chileni. Una delle esperienze più significative che hanno condiviso i due gruppi di giovani è stata sicuramente la &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;missione popolare organizzata nel settore di “Cartavio”&lt;/span&gt;. La missione popolare (realtà di evangelizzazione e di animazione cristiana in uso in America Latina e anche qui in Cile) consiste nell’organizzare un tempo (per noi quattro giorni) dove in un determinato settore della parrocchia si propone con forza e impegno il messaggio evangelico a tutte le persone e a tutte le classi sociali presenti nella zona.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;L’esperienza di missione popolare che abbiamo proposto al settore di Cartavio aveva come tema centrale la figura di Gesù come buon pastore e desiderava anche presentare san Francesco come vero imitatore di Gesù.&lt;/span&gt; Al mattino i missionari (a gruppi di tre: un italiano e due cileni) partivano per visitare il settore e per recarsi di casa in casa, dove - oltre a leggere un testo biblico - portavano la benedizione e la pace del Signore. Entrando nelle loro case e portando un annuncio di speranza i ragazzi hanno potuto vedere come vive la gente, rendersi conto d persona della povertà delle loro casa e della situazione precaria in cui vive molta gente. Nel pomeriggio si cambiava attività e i ragazzi cileni con i ragazzi italiani animavano alcune ore dedicate ai piccoli e adolescenti con canti, giochi e disegni. Il tema sviluppato era sempre di carattere francescano. Dopo cena si dedicava del tempo alla preghiera con la comunità e alla condivisione tra i missionari. Giorni belli trascorsi all’insegna della fraternità con il desiderio comune di annunciare il vangelo vissuto in pienezza da Francesco d’Assisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SpVWg7hG85I/AAAAAAAAABM/j-nMAoNSFEw/s1600-h/5376_1204095503395_1258854272_30608619_7228536_n.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: pointer" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5374296854068917138" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SpVWg7hG85I/AAAAAAAAABM/j-nMAoNSFEw/s400/5376_1204095503395_1258854272_30608619_7228536_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;La gifra italiana ha vissuto altri momenti con i giovani jufrani cilen&lt;/span&gt;i, momenti di fraternità informale e di scambio fraterno. Lo scambio reciproco si é concluso con un incontro fraterno al Hacianda de san Pedro un piccolo borgo fuori Copiapó, i saluti sono stati colmi di affetto e di vicinanza reciproca desiderosi di incontrarsi di nuovo in terra italiana.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Il gruppetto di giovani italiani ha continuato la sua esperienza missionaria conoscendo altre realtà sociali della città di Copiapó e &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;al termine dell'esperienza nel deserto d’Atacama si sono recati nel nostro convento di Santiago&lt;/span&gt; dove hanno potuto, grazie ad alcuni viaggi, conoscere la bellezza del nostro paese e alcune figure significative come santa Teresita de los Andes.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Nel fratempo, il 30 di luglio, i ragazzi della jufra di Copiapó con due animatrici di Santiago e un nostro postulante sono partiti per l’Italia per il meeting internazionale francescano “Giovani verso Assisi 2009” dal tema “Il Vangelo questa é mia vita”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kwPwLTs-ze4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/kwPwLTs-ze4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Dopo un giorno passato nella bella capitale italiana visitando la zona dei fori imperiali, fontana di Trevi, San Pietro, etc… i ragazzi si sono recati ad Assisi dove hanno incontrato altri 500 ragazzi e numerosi frati provenienti da tutto il mondo per partecipare al meeting.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Il convegno era promosso dai Frati Minori Conventuali ed era alla sua V edizione:&lt;/span&gt; hanno partecipato giovani dai 18 ai 30 anni provenienti da 25 paesi del mondo. Da subito siamo entrati in un clima fraterno, sereno, ricco di allegria e speranza. È stato bello seguire i vari momenti di formazione: in particolare é stato apprezzato da tutti il tema della fraternità tenuto da Suor Patrizia Nocitra (Presidente delle Clarisse d’Italia); e per noi provenienti da una terra di missione il tema sviluppato da suor Milena Brivio ha particolarmente colpito «Il Signore mi mandò ai lontani». Anche le celebrazioni eucaristiche sono state vissute dai ragazzi con fede e entusiasmo: i canti di festa, i costumi tipici, le bandiere di tutto il mondo che sventolavano durante le celebrazioni hanno dato un tocco tutto particolare alle varie liturgie eucaristiche vissute. In particolare ricordiamo e portiamo nel cuore le parole di alcuni celebranti come: fr. Miljenko Hontic’ (Definitore Generale OFM Conv), dal Custode del Sacro Conveto fr. Giuseppe Piemeontese e la messa finale con il mandato presieduta da fr. Marco Tasca, Ministro Generale OFM Conv.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Certamente il momento piú forte per molti dei giovani presenti é stato vissuto il mercoledì quando siamo &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;andati come pellegrini ad incontrare il santo padre Benedetto XVI&lt;/span&gt;. Un giorno faticoso, il caldo romano, le molte ore in pullman, ma nonostante questo abbiamo sperimentato la bellezza e l’importanza di essere inseriti in una Chiesa universale, che con fatiche e speranze segue le orme del suo Signore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;I vari pellegrinaggi nei luoghi francescani, i momenti di fraternità e le serate vissute in allegria hanno dato un tocco particolare al nostro stare insieme. &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Tutti i giovani hanno percepito la gioia di seguire Cristo guardando al esempio del nostro serafico padre Francesco. &lt;/span&gt;Certamente per i giovani cileni come per tutti i partecipanti fermarsi in preghiera alla tomba di san Francesco, davanti al crocifisso di san Damiano, vivere il sacramento della riconciliazione accanto alla Porziuncola, salire a piedi in pellegrinaggio all’eremo delle carceri sono state esperienze indimenticabili e rimarranno per sempre nel cuore di tutti come momenti di serenità e pace.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Posso dire che questa esperienza per tutti noi é stata ricca di fede e d’incontri. &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;É stato bello scoprire che la spiritualità francescana si vive in tutto il mondo allo stesso modo, i giovani si sono confrontati e hanno scoperto la bellezza di vivere il vangelo nella loro giovinezza. &lt;/span&gt;Il messaggio che maggiormente ha fatto presa non sono state le relazioni o le belle celebrazioni vissute, ma il clima francescano di letizia di pace di serenità che si respirava in tutti i luoghi e momenti vissuti. Ci siamo detti che sicuramente una volta tornati nei nostri paesi questo finirà e la dura realtà riprenderà con suo tram tram, e nelle difficoltà di tutti i giorni saremo chiamati con coraggio e speranza ad essere sale e luce del mondo, ad essere un segno di speranza dove le difficoltà della vita a volte sembrano rendere tutto grigio e triste. A noi il compito di portare la luce, come ci diceva il ministro generale nella messa di invio di infondere gioia e allegria ai fratelli che incontreremo sul nostro cammino, di confidare sempre nel messaggio evangelico che ci invita ad amare sempre e comunque.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Terminato il meeting siamo partiti da Assisi per incontrarci nuovamente con i nostri amici italiani conosciuti in Cile. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;L’ultima settimana l’abbiamo vissuta nei nostri conventi patavini: a &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Padova, al Santo e al seminario teologico in S.Antonio Dottore&lt;/span&gt;. Abbiamo visitato il convento di &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Mestre&lt;/span&gt;, la nostra bella &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;chiesa dei Frari a Venezia&lt;/span&gt;. Una sosta anche nel nostro convento di &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Treviso&lt;/span&gt;, terminando la nostra permanenza in Italia fermandoci qualche giorno nel convento di&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt; Brescia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;É stato piacevole incontrare le varie fraternità gifra di questi conventi; ci ha colpito positivamente la calorosa e fraterna accoglienza delle varie fraternità gifra, ricordiamo i momenti di preghiera di fraternità e di scambio avvenuti con loro.&lt;/span&gt; Particolarmente apprezzata anche l’accoglienza, ricca di attenzioni e premure, dei frati in tutti i luoghi da noi visitati. Significativi e piene di fede le varie celebrazioni liturgiche sia al Santo, Treviso, Brescia, in &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Trentino a san Romedio e Sanzeno&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Rientrati in Cile e al termine di questa esperienza ci rimane nel cuore e nella mente certamente la la bellezza dell’Italia ma ancor più la bellezza della fraternità, del lavorare insieme e di condividere gli stessi valori evangelici con amici di un altro paese ma con nel cuore lo stesso amore per Gesú e san Francesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Per noi cileni, toccare con mano la grande disponibilità e le molte attenzioni che abbiamo ricevuto dal primo giorno a Roma ‘Seraphicum’ fino all’ultimo di Brescia, non possiamo che dire: &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;grazie di cuore a tutte le fraternità gifra italiane e alla nostra Provincia religiosa che ancora una volta ha dimostrato come senta importante e valido l’apostolato missionario.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Un caro saluto a tutti voi e un ricordo nelle nostre preghiere, desidero terminare questo scritto, come segno di ringraziamento a Dio per tutto il suo amore e la sua bontà, con una preghiera di san Francesco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Rapisca, ti prego, o Signore,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;l’ardente e dolce forza del tuo amore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;perché io muoia per amore dell’amor tuo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;come tu ti sei degnato morire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;per amore dell’amor mio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;Paz y bien a todos&lt;br /&gt;fr. Tullio&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-4693765790127433402?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/4693765790127433402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/08/lettera-di-frtullio-agosto-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/4693765790127433402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/4693765790127433402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/08/lettera-di-frtullio-agosto-2009.html' title='2 - Tutti in &quot;missione&quot; - fr.Tullio (agosto 2009)'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SpVW3cTGGgI/AAAAAAAAABU/hLeH8taiouU/s72-c/5376_1204095663399_1258854272_30608623_3789015_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-3444399461421665722</id><published>2009-07-28T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-11-23T06:38:10.015-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto e video-COPIAPÓ'/><title type='text'>scatti da facebook</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;arrivano le prime foto dal Chile dell'incontro della GiFra patavina con la JuFra cilena:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SnDMzTSf_jI/AAAAAAAAAA8/8Pc4Hj55xn0/s1600-h/gifra-jufra01.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; 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margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SnDMqPp1tZI/AAAAAAAAAAs/PIlnFyCkY0k/s400/gifra-jufra03.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5364012182326850962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SnDMkp5L2MI/AAAAAAAAAAk/okBd1rmgVZE/s1600-h/gifra-jufra04.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SnDMkp5L2MI/AAAAAAAAAAk/okBd1rmgVZE/s400/gifra-jufra04.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5364012086291323074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;le altre foto a questo indirizzo (necessaria la registrazione a FaceBook):&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/album.php?page=1&amp;amp;aid=2032208&amp;amp;id=1258854272"&gt;http://www.facebook.com/album.php?page=1&amp;amp;aid=2032208&amp;amp;id=1258854272&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-3444399461421665722?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/3444399461421665722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/scatti-da-facebook.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3444399461421665722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3444399461421665722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/scatti-da-facebook.html' title='scatti da facebook'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SnDMzTSf_jI/AAAAAAAAAA8/8Pc4Hj55xn0/s72-c/gifra-jufra01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-1052306094602842887</id><published>2009-07-27T00:01:00.000-07:00</published><updated>2009-10-16T16:20:15.577-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.christian'/><title type='text'>10 - Di qua e di là - fr.Christian (luglio 2009)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.claretianos.cl/claretianos/images/stories/Morroarica.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px; WIDTH: 192px; FLOAT: right; HEIGHT: 144px; CURSOR: pointer" border="0" alt="" src="http://www.claretianos.cl/claretianos/images/stories/Morroarica.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Ciao carissimi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: left"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Rieccomi a voi con nuovi racconti e qualche fotografia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;E voi come state? Qui tutti bene, anche se il freddo si fa sentire e l'influenza, umana e non, prova ad attaccarci. Ma per ora ci difendiamo bene!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;E mentre qui le attività proseguono in maniera serrata, spero che oltre Oceano qualcuno si stia riposando!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Un abbraccio a tutti e buona estate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right; FONT-STYLE: italic"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;fr.Christian&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;DI QUA E DI LÀ…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic; FONT-WEIGHT: bold"&gt;Ciao carissimi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rieccomi a voi all’inizio di una nuova stagione, quella estiva di sole e vacanze (speriamo!) per voi, quella fredda e zeppa di attività per noi. Vi scrivo dopo aver finalmente concluso un piccolo lavoro di analisi di seicento questionari, su richiesta di un collegio che vuol cambiare una delle carriere di specializzazione ed era quindi interessato a verificare l’interesse di alunne e genitori. È una notizia di poco conto, ma che scrivo per la gioia dei miei amici professori con cui ho collaborato negli anni a Padova, affinché vedano che in qualche modo provo a tenermi allenato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comincio questa lettera approfittando del riposo che ci si concede in Cile il 29 di giugno, giorno festivo in onore di “san Pedro y san Pablo”. Nella nostra regione, ma anche nel resto del Cile, san Pietro è santo patrono e protettore di molte cittadine e paesetti ed assai invocato. Il perché è facilmente intuibile, basta una semplice equazione: san Pietro è patrono dei pescatori e metà delle cittadine cilene si affacciano sull’Oceano. Le statue di san Pietro nelle località costriere e le tradizionali processioni in barca in suo onore sono quindi assai diffuse.&lt;br /&gt;E approfitto della festa di oggi per raccontarvi anche dell’abbondante numero di giorni festivi di cui godono i cileni: vi ho già raccontato dei due giorni di “festa patria” nella mia settima lettera, cui si aggiungono ovviamente il Capodanno e la Festa del Lavoratore, ma anche la festa della “scoperta dell’America” o “giorno della razza” e la Festa della Gloria Navale, che merita di essere raccontata. La si commemora il 21 di maggio, a ricordo della battaglia navale nel porto di Iquique, combattuta nel 1879 tra la flotta cilena e quella peruviana nella Guerra del Pacifico, conclusasi con... la disfatta della flotta cilena e la morte dell’eroico generale Arturo Prat. “Así somos los chilenos”, siamo così... fatalisti in quanto al destino, con un po’ di quel senso di inferiorità che ci rende strettamente legati alla madre patria e alle sue tradizioni, sempre alla ricerca di un eroe in cui poterci sentire rappresentati. Per quanto possa chiedere spiegazioni sul perché si festeggi una “derrota”, una sonora sconfitta, la risposta sarà sempre questa: “Así somos los chilenos”.&lt;br /&gt;L’elenco si allunga un po’ con le feste religiose: ovviamente Natale (non l’Epifania), il Venerdì Santo e il Sabato Santo (che con la Pasqua fanno quindi tre giorni per godersi l’ultimo sole estivo in spiaggia), i santi Pietro e Paolo in giugno, la Madonna del Carmine in luglio, l’Assunta a ferragosto (ma qui fa freddo!), la festa dei Santi e dell’Immacolata. Ne manca una, introdotta lo scorso anno: il 31 ottobre, giorno della Riforma Luterana, concesso alle Chiese Evangeliche e Protestanti che reclamavano una festa per loro a fronte delle troppe feste cattoliche della Madonna e dei Santi. Ora aspettiamo solo che chiedano un giorno di vacanza anche i Mormoni, i Testimoni di Geova e altre chiese che hanno una certa diffusione e poi... “sarà tre volte Natale e festa tutto l’anno”, come canta allegramente Lucio Dalla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi voglio poi raccontare un’avventura breve e intensa, un viaggio che mi sono concesso per accompagnare un religioso claretiano di Copiapó, inviato dai suoi superiori a ritirare tre statue del loro santo Antonio Maria Clarét, un metro e sessanta lui e anche le tre statue, in vetroresina, leggere ma ingombranti. Dove siamo andati a ritirarle? Beh, dove ci siano maestri nell’artigianato religioso e i prezzi siano buoni, cioè in Perú. Da Copiapó ad Arequipa ci siamo alternati alla guida per 1.700 km in due giorni di viaggio, poi un giorno in Arequipa per imballare le statue e visitare la splendida città, e infine altri due giorni per tornare a casa, ovviamente per la stessa strada, dato che soltanto la Panamericana attraversa tutto il Cile fino a Bolivia e Perù. È stata un’intensa cavalcata tra sabbia, dune, rocce e ancora sabbia. I 1300 km da Copiapó al confine attraversano il deserto di Atacama, il più arido del mondo, con distinte variazioni di colori della sabbia e delle rocce, ma poca vita. Entrati in Perú ci siamo inoltrati per valli e montagne, sempre brulle e aride, ma almeno richiedevano un po’ di concentrazione alla guida e offrivano continui cambi di orizzonte. Per rendere l’idea, il contachilometri ne ha segnati anche venticinque prima che dal mio cervello potesse partisse uno stimolo alle braccia per un lieve movimento che potremmo definire “curva”.&lt;br /&gt;Questi rettilinei scuri in mezzo alla sabbia mi hanno permesso di interiorizzare i significati racchiusi nel termine “deserto”, ma anche di conoscere il prodigio di vallate verdi quando un fiumiciattolo scende dalla cordigliera fino all’oceano, e di conoscere le ridenti cittadine costiere della regione del Grande Nord. Nel giro turistico a San Pedro de Atacama (ve lo lascio cercare in internet, vale la pena) con mio fratello e consorte, già avevo conosciuto la città di Iquique (250.000 ab.) e transitato per quella di Calama (150.000 ab.). Nel viaggio in Perú ho potuto fermarmi a dormire e visitare le città di Arica (185.000 ab.) e di Antofagasta (350.000 ab.) e così “ho completato l’album delle figurine”. Sì, sembra incredibile, eppure posso dire di conoscere tutte le grandi città distribuite nei duemila chilometri da La Serena – visitata quest’estate – al confine nord, escluse solo alcune cittadine con meno di 15.000 abitanti.&lt;br /&gt;Queste note (e un giretto in Google Earth) vi possono dare l’idea di come gli agglomerati urbani siano isolati in questa terra desertica: nei giorni festivi e di vacanza non ci si chiede cosa andare a visitare, o dove fare il giretto fuori porta o il picnic, o dove andare al ristorante o in discoteca, ma si esce dalla città solo per trascorrere la giornata in spiaggia.&lt;br /&gt;Antofagasta, Iquique e Arica sono simili tra loro, adagiate sulla costa, con una piazza centrale da visitare per la cattedrale e qualche giardinetto, un po’ di viottole pedonali con negozi e bar, il porto e il mercato del pesce e dell’artigianato come luoghi pittoreschi e caratteristici; e sarebbe imperdonabile rinunciare a una cenetta di pesce tipico dell’oceano. Per chi volesse leggere un fantasioso resoconto in spagnolo e guardarsi due foto (solo per stomaci forti quella del pranzo in Perú, io ho optato per il pesce...), può vedere: &lt;a href="http://www.claretianos.cl/claretianos/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=1289&amp;amp;Itemid=1"&gt;http://www.claretianos.cl/claretianos/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=1289&amp;amp;Itemid=1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ritornare due minuti a Copiapó, vi racconto di un paio di iniziative a favore dei bambini con aiuti arrivati dall’Italia, dato che mi è stato rimproverato di nominare troppo poco i bimbi cileni. In realtà il missionario non parla mai volentieri dei bambini, sapendo che in Italia l’immaginario sui bimbi in terra di missione è decisamente sensibile e un poco distorto, e spesso li si sfrutta per stringere il cuore e allargare il portafoglio. Non hanno forse tutte le comodità dei bimbi italiani, o talvolta hanno cellulare, MP4, Play Station e nelle giornate di fine mese si devono accontentare di una bustina di thè e pane vecchio, ma alla fine dei conti per un bimbo di qualsiasi età, cileno e non, è la mancanza di serenità in famiglia e l’assenza dei genitori ciò che più ferisce. E in questo, con alcune differenze che vi spiegherò un’altra volta, le situazioni di dolore si assomigliano ad ogni latitudine.&lt;br /&gt;Quel che già abbiamo attivato per supplire a bisogni concreti è una “lechería”, cioè la distribuzione di una tazza di latte e cacao, accompagnata da un panino, a una trentina di bambini che frequentano la catequesi per la Prima Comunione. È la maniera di offrire loro un alimento completo come il latte, che fino al venerdì generalmente ricevono a scuola, ma che nel fine settimana spesso viene loro a mancare.&lt;br /&gt;C’è poi l’intenzione di attivare un “dopo-scuola” per sostenere i ragazzini con difficoltà scolastiche ed anche per alleggerire il carico delle famiglie con un progetto che abbia qualche beneficio anche a livello educativo. Infine un sogno per i più grandi: siccome nei settori poveri pochi maturandi riescono ad entrare all’Università perché non hanno i soldi per partecipare ai corsi pre-universitari di preparazione all’esame di selezione, negli ultimi mesi dell’anno scolastico vorremmo attivare un corso gratuito a loro vantaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi lascio con la speranza di riuscire a scrivervi tra quaranta giorni per raccontarvi dell’esperienza di scambio Italia-Cile: una decina di ragazzi della Gioventú Francescana verranno a trovarci a breve per un’esperienza nelle nostre comunità, mentre una decina di ragazzi della Gi.Fra. cilena di Cartavio saranno accompagnati da fr.Tullio all’incontro internazionale dei giovani in Assisi ed a conoscere alcune nostre comunità e città del Nord, oltre alla Capitale. Mi piacerebbe riuscire a scrivervi le loro impressioni e testimonianze... prima di venire a raccontarvi qualcosa di persona! Eh sì, il tempo passa veloce e il biglietto aereo per le mie “vacanze italiane” è già stato acquistato. Arriverò a fine agosto per sfruttare gli ultimi giorni di vacanza dei miei genitori, poi in settembre e fino alla metà di ottobre avrò modo di incontrarmi con quanti vorranno fare quattro chiacchiere e vedere qualche fotografia, nei limiti del possibile e con la speranza di riposarmi pure e... di aiutare a raccogliere le mele, ovviamente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un fraterno abbraccio a tutti voi e buona estate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right; FONT-STYLE: italic"&gt;fr.Christian &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-1052306094602842887?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/1052306094602842887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/di-qua-di-la-fr-christian.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/1052306094602842887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/1052306094602842887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/di-qua-di-la-fr-christian.html' title='10 - Di qua e di là - fr.Christian (luglio 2009)'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-3633707736944711286</id><published>2009-07-26T04:46:00.000-07:00</published><updated>2009-11-23T06:38:35.840-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto e video-COPIAPÓ'/><title type='text'>alcuni scatti da Copiapò</title><content type='html'>ecco alcune foto da Copiapò: Parrocchia San Francesco e poi, più sotto, alcune cappelle.&lt;br /&gt;Se vuoi vedere le foto a tutta pagina clicca &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157621855268240/show/"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157621855624170/show/"&gt;qui&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="400" height="300"&gt; &lt;param name="flashvars" value="offsite=true&amp;amp;lang=it-it&amp;amp;page_show_url=%2Fphotos%2Ffrati-in-cile%2Fsets%2F72157621855268240%2Fshow%2F&amp;amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Ffrati-in-cile%2Fsets%2F72157621855268240%2F&amp;amp;set_id=72157621855268240&amp;amp;jump_to="&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"&gt; &lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;amp;lang=it-it&amp;amp;page_show_url=%2Fphotos%2Ffrati-in-cile%2Fsets%2F72157621855268240%2Fshow%2F&amp;amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Ffrati-in-cile%2Fsets%2F72157621855268240%2F&amp;amp;set_id=72157621855268240&amp;amp;jump_to=" width="400" height="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;object width="400" height="300"&gt; &lt;param name="flashvars" value="offsite=true&amp;amp;lang=it-it&amp;amp;page_show_url=%2Fphotos%2Ffrati-in-cile%2Fsets%2F72157621855624170%2Fshow%2F&amp;amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Ffrati-in-cile%2Fsets%2F72157621855624170%2F&amp;amp;set_id=72157621855624170&amp;amp;jump_to="&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"&gt; &lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;amp;lang=it-it&amp;amp;page_show_url=%2Fphotos%2Ffrati-in-cile%2Fsets%2F72157621855624170%2Fshow%2F&amp;amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Ffrati-in-cile%2Fsets%2F72157621855624170%2F&amp;amp;set_id=72157621855624170&amp;amp;jump_to=" width="400" height="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;foto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fav&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-3633707736944711286?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/3633707736944711286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/alcuni-scatti-da-copiapo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3633707736944711286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3633707736944711286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/alcuni-scatti-da-copiapo.html' title='alcuni scatti da Copiapò'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-4374846491120683088</id><published>2009-07-24T15:30:00.000-07:00</published><updated>2009-11-23T06:39:09.090-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto e video-SANTIAGO'/><title type='text'>alcuni scatti da Santiago</title><content type='html'>ecco alcune foto del Santuario dell'Immacolata a Santiago:&lt;div&gt;se vuoi vedere le foto a tutta pagina &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/frati-in-cile/sets/72157621688355829/show/"&gt;clicca qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="400" height="300"&gt; &lt;param name="flashvars" value="offsite=true&amp;amp;lang=it-it&amp;amp;page_show_url=%2Fphotos%2Ffrati-in-cile%2Fsets%2F72157621688355829%2Fshow%2F&amp;amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Ffrati-in-cile%2Fsets%2F72157621688355829%2F&amp;amp;set_id=72157621688355829&amp;amp;jump_to="&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649"&gt; &lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;amp;lang=it-it&amp;amp;page_show_url=%2Fphotos%2Ffrati-in-cile%2Fsets%2F72157621688355829%2Fshow%2F&amp;amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Ffrati-in-cile%2Fsets%2F72157621688355829%2F&amp;amp;set_id=72157621688355829&amp;amp;jump_to=" width="400" height="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;foto &lt;i&gt;fav&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-4374846491120683088?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/4374846491120683088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/alcuni-scatti-da-santiago.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/4374846491120683088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/4374846491120683088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/alcuni-scatti-da-santiago.html' title='alcuni scatti da Santiago'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-3412341996163052047</id><published>2009-07-16T11:33:00.000-07:00</published><updated>2009-10-16T16:25:06.326-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>nasce il blog dal cile!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SmpCL1zCgQI/AAAAAAAAAAM/tvFHkFR4utA/s1600-h/chile.gif.png"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; 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Andres che mi ha insegnato come si fa, facile e gratuito!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fr. Christian&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-3412341996163052047?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3412341996163052047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3412341996163052047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/nasce-il-blog-dal-cile.html' title='nasce il blog dal cile!'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SmpCL1zCgQI/AAAAAAAAAAM/tvFHkFR4utA/s72-c/chile.gif.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-1424870927909895958</id><published>2009-07-01T05:08:00.000-07:00</published><updated>2010-02-27T12:59:01.258-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>che ora è in Chile?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;script src="http://www.clocklink.com/embed.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript" language="JavaScript"&gt;obj=new Object;obj.clockfile="world001-blue.swf";obj.TimeZone="BRWST";obj.width=400;obj.height=250;obj.wmode="transparent";showClock(obj);&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-1424870927909895958?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/1424870927909895958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/che-ora-e-in-chile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/1424870927909895958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/1424870927909895958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/che-ora-e-in-chile.html' title='che ora è in Chile?'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-7734672276815438862</id><published>2009-04-24T07:21:00.000-07:00</published><updated>2009-10-16T16:20:41.604-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.christian'/><title type='text'>9 - L'autunno è arrivato - fr.Christian (aprile 2009)</title><content type='html'>È arrivato l’autunno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao carissimi!&lt;br /&gt;È davvero un bel po’ di tempo che non vi scrivo, lo so. Mi sono preso un po’ di pausa estiva fino a metà marzo, e poi il mese seguente è scappato via senza trovare il tempo per fermarmi a pensare e scrivere, immerso invece nella programmazione di un anno che si presenta denso e ricco di appuntamenti, e poi nelle celebrazioni pasquali dei giorni scorsi. Giusto per capirci, è come se la Pasqua fosse arrivata quest’anno alla metà dell’ottobre italiano. Negli ultimi giorni di quaresima abbiamo avuto il tempo di riavviare le attività e i gruppi già consolidati, poi ci siamo dedicati alla Settimana Santa, infine la scorsa settimana sono cominciate le nuove proposte di formazione, la catechesi del primo anno, le varie proposte di preghiera mensili, le nuove iniziative caritative. Mi vien quasi da dire che è già tempo di riposarsi un po’... e fortunatamente da domani saremo in ritiro in un monastero a sud di Santiago, immersi nel verde, per gli esercizi spirituali che fanno tanto bene all’anima e anche al corpo.&lt;br /&gt;Facendo un passo indietro, la mia estate è volata via veloce e tranquilla, nel susseguirsi di giornate normali, fatte di lettura, visita alle famiglie, qualche corsetta o partitella a calcetto per tenermi in forma e un po’ di lavori domestici... incluse le arrampicate per raccogliere i fichi del nostro albero, in un misto di premura per raccogliere la frutta fresca che la natura ci offre quando irrighiamo il deserto, e di nostalgica arrampicata estiva in mancanza di ferrate dolomitiche dove potermi dilettare. Ah, forse devo spiegarvi cosa intendo per lavori domestici, giusto per dirvi come la terra di missione imponga qualche cambiamento anche ai più resistenti: ho imparato a cucinare almeno cinque o sei piatti diversi, in mancanza della cuoca e dell’esperto fr.Tullio (che se ne stava in Italia a mangiare pizza e strudel, sigh); e ho pure dovuto occuparmi del cambio di pavimento nel nostro soggiorno, cosa improba non tanto per i mobili da spostare o per la quantità di libri da riordinare – chi mi conosce bene, sa quanto io sia paziente e puntiglioso – ma per il trauma di dover scegliere e comperare le nuove piastrelle e un po’ di altre cose, vedendomi così obbligato a una spesa che per me è quasi un trauma. Non ho comunque imparato a spendere soldi per comprare qualcosa per me, ma almeno per il convento ce l’ho fatta!&lt;br /&gt;Saltando ad argomenti meno autobiografici, mi piacerebbe riuscire a spegarvi il concetto e lo stile di vacanza dei nostri parrocchiani, o almeno di quelli meno abbienti dei settori popolari. Si può dire che ci sono due diversi modi di fare vacanza. Un buon numero di persone, come capita anche in alcune regioni italiane, ha una “casa al mare”; sono nati così alcuni paesetti estivi lungo la costa, che si svuotano negli altri mesi dell’anno. Alcuni sono caratteristici per i colori delle case, in stile Burano, ma ovviamente stiamo parlano di “case” sui generis, di compensato e lamiera, ciascuna col suo piccolo generatore di corrente elettrica e i bidoni dell’acqua riempiti da un camion che passa un paio di volte al giorno. E qui le famiglie si stabiliscono per i tre mesi estivi, a tutto vantaggio del relax e purtroppo anche del “trago”, cioè del “sorso” d’alcool, con birra e ron tra in testa alla classifica. Per famiglie s’intende ovviamente tutto il parentado, con qualche lavoratore per famiglia che fa la spola tra i giorni di lavoro in città e la casa al mare durante il fine settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non tutti hanno una “casa” al mare: per mancanza dei soldi necessari (per la casetta, non per il terreno che ovviamente è occupato senza spese né contratti) o anche per scelta. Molti infatti preferiscono “accampare” in spiaggia, sempre con uno stile familiare che mi ha sorpreso e divertito: sono arrivato a contare sedici tende accostate a semicerchio, attorno al grande gazebo che fa da cucina e soggiorno, il tutto circondato da teloni di protezione, posti anche come soffitto. Anche qui con illuminazione propria, bagno chimico e bidoni d’acqua potabile, ossia una normale abitazione dei settori popolari della città, ricreata con tende al posto delle stanze. Per farvi capire quanto la tradizione sia radicata, vi devo raccontare lo scambio di battute con una coppia di over 70 che sono andato a visitare, lui obbligato a trascinare la “bombola dell’ossigeno” per complicazioni polmonari. La signora si lamenta di non poter andare in vacanza perché per il marito è necessaria la corrente elettrica; io ingenuamente chiedo se non abbiano possibilità di farsi qualche giorno nella località costiera di Caldera in un appartamentino in affitto a basso costo, però lei prontamente mi risponde: “Ma se devo andare a fare le vacanze in un’altra casa, dove sta il bello? Se non posso andare in tenda preferisco starmene a casa mia!”. Il ragionamento non fa una grinza, alla faccia dei settant’anni suonati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così anch’io sono stato qualche giorno in tenda con alcuni ragazzi del gruppo dei cresimandi, senza ovviamente tutta la struttura delle famiglie che rimangono in spiaggia tutta l’estate. Qualche tenda, una un po’ più grande che è servita da cucina, sala incontri, bisca clandestina, cappella per la messa domenicale dopo aver mandato i ragazzi ad invitare le famiglie degli “accampati”... Insomma, ci siamo divertiti e riposati. Ed era fine febbraio, ma l’ho detto a pochi per non farvi troppa invidia, visto tutta la neve e il freddo che avete patito! ☺&lt;br /&gt;Ah, dimenticavo, anche qui si mangiano gli spaghetti e... pure i bambini cileni sanno arrangiarsi. Così vi presento la nostra mascotte della spiaggia, che si chiama Enrique.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono già scivolato alla terza pagina di questa lettera; avevo pensato di scrivervi altre due o tre cosette, ma le lascerò per la prossima lettera. Inoltre è il caso che vada a preparare qualcosa da portarmi agli esercizi spirituali, tra un’ora parte il bus! Eh sì, qui si viaggia di notte per risparmiare tempo e fatica, dato che Santiago è a undici ore di distanza, e poi ce ne saranno altre due per arrivare al monastero.&lt;br /&gt;Un’ultima cosa però è doveroso che ve la scriva: la preoccupazione e le condoglianze di moltissimi parrocchiani al popolo italiano per il terremoto. Molti ci hanno chiamato per sapere delle nostre famiglie e dei nostri amici, c’è da dire che in questo i cileni sono davvero premurosi. Non ditelo a mia mamma, però – come mi successe nel mese vissuto in Africa – anche qui mi chiedono sempre che cosa lei ne pensa del fatto che io viva qui e come sta e mille altre domande. Come mi diceva ieri una signora, al marito ha detto chiaro che prima vengono i suoi figli, poi sua mamma, al terzo posto il marito. Bene, unito alla preoccupazione per le nostre mamme e i nostri parenti, c’è stato il dolore per il popolo italiano ferito: qui i terremoti sono cosa seria, considerato che si sentono scosse tutti i mesi, ma che solo quando fanno danni (cioè quasi mai) vengono chiamati terremoti. Per tutte le altre scosse si adopera un’altra parola, traducibile con tremolio, anche se questi tremolii possono durare pure mezzo minuto e con un’intensità che in Italia farebbe molti danni. Qui no, le case sono di fango e cartone, ad un piano... e le poche che hanno due o più piani, sono costruite per uffici o famiglie che possono permettersi di rispettare le norme antisismiche. Diciamo che ci si fa l’abitudine.&lt;br /&gt;Ora vi devo proprio lasciare, altrimenti non arrivo a spedire la lettera e dovete aspettare un’altra settimana. Con la promessa che i prossimi giorni mi ricorderò di pregare per tutti i miei amici italiani.&lt;br /&gt;Un frateno abbraccio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fr.Christian&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-7734672276815438862?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/7734672276815438862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/10/9-lautunno-e-arrivato-frchristian_38.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/7734672276815438862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/7734672276815438862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/10/9-lautunno-e-arrivato-frchristian_38.html' title='9 - L&apos;autunno è arrivato - fr.Christian (aprile 2009)'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-5741529226077736658</id><published>2009-02-25T15:14:00.000-08:00</published><updated>2009-12-02T05:32:14.170-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.tullio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>1 - Lettera dall'Italia - fr.Tullio (febbraio 2009)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://misilmeriblog.files.wordpress.com/2009/02/lettera-aperta.jpg?w=180&amp;amp;h=172"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 180px; FLOAT: left; HEIGHT: 172px; CURSOR: pointer" border="0" alt="" src="http://misilmeriblog.files.wordpress.com/2009/02/lettera-aperta.jpg?w=180&amp;amp;h=172" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Coredo, 25 febbraio 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Carissimi familiari, giovani in formazione, frati, amici, gruppi missionari, paesani e tutte le persone che in questo tempo di soggiorno italiano ho incontrato o sentito un saluto di pace e bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sembra bello scrivervi due righe in questo giorno di inizio quaresima e al termine del mio soggiorno in Italia, infatti sabato ripartirò per l’amato Cile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta ho deciso di scrivervi non dal deserto d’Atacama, ma dal mio bel paese di Coredo e dall’innevata e splendida Val di Non. Come ben sappiamo questo è un tempo forte: tempo di conversione e di purificazione. Nel rito delle ceneri abbiamo sentito l’invito a convertirci nuovamente al Vangelo. Queste parole le ho sentite forti, vere e importanti per me, pensando al mio rientro in missione e alla ripresa delle varie attività a Copiapò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questa lettera non voglio annoiarvi con delle prediche inutili e che spesso non lasciano nessun segno. Desidero invece raccontarvi quello che sento nel cuore dopo due mesi passati in mezzo a voi. Molti sono state le persone incontrate, molti i dialoghi con frati e amici, moltissimi gli abbracci e le strette di mano. Dopo due anni di assenza dall’Italia rientrare e rivedere volti amici, ascoltare e condividere molte storie di vita vissuta mi ha fatto molto piacere. Per me è stato molto bello percepire soprattutto in famiglia, nei vari conventi dove ho passato qualche giorno ma anche da molte persone l’attenzione alle piccole cose (per esempio se avevo bisogno di medicinali, se avevo bisogno di una macchia per spostarmi, se mi serviva un passaggio fino a casa in Trentino, avevo bisogno di leggere la posta elettronica), insomma se mi serviva una o l’altra cosa subito con molta generosità e attenzione ho potuto soddisfatto le varie necessità senza nessun problema. Posso proprio dire di aver percepito un clima di famiglia e di vicinanza in tutti i giorni di permeanza in Italia. Per me è stata poi una grande sorpresa la tanta e generosa carità che ho incontrato in tutti i luoghi dove mi sono recato. Posso davvero dire che di persone buone, che operano in silenzio (vedi vangelo di oggi), attente ai problemi missionari e alle varie ingiustizie del sud del mondo ce ne sono proprio tante. Forse non ci rendiamo conto e non riusciamo a percepire il tantissimo bene che si opera nel mondo. Da parte mia posso solo ringraziare il Signore per questo tempo di permanenza in Italia. Sempre la vita insegna qualche cosa e la lezione che ho appreso in questo tempo è grande! Con stupore e meraviglia ho scoperto che è vero il detto: “fa più rumore un solo albero che cade che tutta la foresta che cresce”. Tutta questa attenzione per la missione, tutto questo bene desidero metterlo nelle mani del Signore perché lo accolga e doni alle molte persone che ho incontrato la pace del cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra realtà che mi ricaricato e mi ha incoraggiato sono stati i vari incontri: con gruppi missionari, gruppi gi.fra dei conventi che ho visitato, oppure con i ragazzi delle scuole o della catechesi o ancora con i gruppi vari e le famiglie della bella e amata Val di Non. Incontri interessanti, belli, dove grazie alle diapositive che vedevamo non ho potuto non ricordare i frati che ho lasciato in Cile e non ho dimenticato neppure la città di Copiapò, ma soprattutto non ho dimenticato la buona, semplice e brava gente che per due anni ho incontro e amato. In tutte queste attività mi hanno colpito l’attenzione della gente, l’interesse, lo stupore nel conoscere diversi stili di vita di religiosità, anche i diversi modi di affrontare e superare le varie situazioni difficili e complicate della vita dove le situazioni sono precarie e disagiate. Tutti, bambini, giovani, adulti, anziani seguivano i vari racconti con apertura e con interesse e al termine non mancavano mai domande, dubbi, perplessità. Devo dire che anche nei momenti informali come le gite in montagna (frati e vari frati) mi hanno fatto proprio bene, mi sono sentito uno di casa sempre in famiglia e accolto come un fratello. È stato bello per me missionario, lontano dalla Provincia per due anni rientrare e percepire questo clima di famiglia, di fraternità vissuta, non quella scritta nei libri quella dei grandi concetti, ma quella fraternità che si tocca con mano che riscalda il cuore e ti fa sentire a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dicevo sopra spesso in questo tempo ho pensato ai volti di molti bimbi che incontravo ogni volta che andavo alla cappella dedicata a sant’Antonio nel settore di Borgono. Spesso ho ricordato nella preghiera le molte famiglie disagiate che vivono nelle povere “casupole” e si arrangiano come possono. Molti i visi che sono passati nella mia mente e nel mio cuore in questo tempo: volti di anziani, persone sole, ammalati che attendono una parola di conforto e di speranza. Ho ricordato le molte storie di giovani che desiderano un mondo più giusto e solidale, che sperano un futuro diverso, migliore, dove la giustizia, la serenità e la pace sono realtà vivibili e di casa.&lt;br /&gt;Al termine di questi due mesi posso dire che sono molti i sentimenti che porto nel cuore: sentimenti di riconoscenza al Signore per tanta gente buona che in nome dei nostri santi Francesco e Antonio ci voglio bene e ci aiutano. A loro il mio ringraziamento particolare, per i molti gesti di attenzione, per l’affetto dimostratomi e anche per la grande generosità nei confronti della missione. Per tutti voi in questo tempo non è mancata la preghiera, nei vari luoghi dove ho potuto sostare per state con il Signore (Eremo di Amandola, Assisi, Basilica del Santo, San Romedio), un ringraziamento al Signore! Spesso m ritrovavo a pregare per la gente di Copaipò e al contempo per le famiglie e le persone che avevo incontrato e mi avevano chiesto una preghiera. Spesso costruivo un ponte immaginario Cile Italia –Italia Cile, un ponte che è sorretto e sostenuto dall’unico e il grande missionario: Gesù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Termino questo scritto ricordando e proponendovi per questo tempo di quaresima la spiritualità di san Francesco. Tutto ci è stato donato in maniera gratuita, lodiamo e ringraziamo il Signore per tutto questo bene ricevuto. Cari amici il nostro lavoro, le nostre opere buone, tutta la nostra vita sia una restituzione a Lui che solo compie meraviglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sempre se volete vedere qualche foto andate al sito &lt;a href="http://www.viviamaspera.tk/"&gt;http://www.viviamaspera.tk/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon tempo di quaresima e ci risentiremo dal Cile,&lt;br /&gt;paz y bien&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right; FONT-STYLE: italic"&gt;fr. Tullio&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-5741529226077736658?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/5741529226077736658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/lettera-di-frtullio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/5741529226077736658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/5741529226077736658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/lettera-di-frtullio.html' title='1 - Lettera dall&apos;Italia - fr.Tullio (febbraio 2009)'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-990563001319784110</id><published>2009-02-03T07:25:00.000-08:00</published><updated>2009-11-23T06:39:56.515-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto e video-COPIAPÓ'/><title type='text'>video su Copiapò e regione mineraira di Atacama</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;Altri due video da Youtube su Copiapò e la regione mineraria di Atacama...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" 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Candelaria</title><content type='html'>videoa da Youtube (di scarsa qualità) sulla festa tradizionale e religiosa de la Virgen de la Candelaria, con i balli e danze rituali dei vari gruppi di "baile chino"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YyePT-x2VnM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/YyePT-x2VnM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' 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cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-1927366892393816730</id><published>2009-02-03T07:16:00.000-08:00</published><updated>2009-11-23T06:40:36.873-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto e video-COPIAPÓ'/><title type='text'>video sul deserto di Atacama</title><content type='html'>alcuni bei video sul deserto di Atacama...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DoWvYTzeAas&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param 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Candelaria</title><content type='html'>Due video trovati su Youtube che presentano la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cattedrale di Copiapò &lt;/span&gt;e il santuario de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Virgen de la Candelaria&lt;/span&gt; della medesima città:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/W4JIYtIxVaI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/W4JIYtIxVaI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TO2JZmPqPuI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/TO2JZmPqPuI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x006699&amp;amp;color2=0x54abd6&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-8944406990022572582?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/8944406990022572582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/02/video-di-copiapo-la-cattedrale-e-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/8944406990022572582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/8944406990022572582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/02/video-di-copiapo-la-cattedrale-e-la.html' title='video di Copiapò: la Cattedrale e la Virgen de la Candelaria'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' 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(da Youtube):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object width="445" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/f5WwKUR0h4E&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/f5WwKUR0h4E&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="445" height="364"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-4656007040445735722?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/4656007040445735722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/02/video-di-copiapo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/4656007040445735722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/4656007040445735722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/02/video-di-copiapo.html' title='video di Copiapò'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-1461851185370787625</id><published>2009-01-15T07:13:00.000-08:00</published><updated>2009-10-16T16:21:05.234-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.christian'/><title type='text'>8 - Tempo di bilanci - fr.Christian (gennaio 2009)</title><content type='html'>TEMPO DI BILANCI?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao carissimi!&lt;br /&gt;È già terminato il 2008, che per noi “cileni” non significa soltanto staccare dal muro il calendario vecchio per lasciar spazio a quello nuovo (sempre con accattivanti immagini alpine, gentilmente portatomi dall’Italia), quanto la fine di un anno di attività pastorali e l’inizio dell’estate, tempo di riposo, di verifica, di progettazione.&lt;br /&gt;Tempo di bilanci? La domanda è d’obbligo, molti di voi mi hanno chiesto come valuto questo mio primo anno in Cile, tuttavia non sono molto convinto che il tempo trascorso (come diciamo noi frati: “un anno, un mese e un giorno”) sia sufficiente per dichiarare concluso il tempo dell’apprendistato e permettermi un valutazione esaustiva e definita. Varie cause mi spingono a sospendere il giudizio. Innanzitutto la differenza culturale, che per quanto si possa capire, per quanto si provi ad accettare, richiede un cammino lungo e tortuoso per riuscire a far propria almeno in parte. Poi la provvisorietà della nostra situazione di missione (o Delegazione) cilena, che tra un anno esatto ci vedrà impegnati ad aprire un terzo convento e a ricomporre le comunità: indipendentemente dal fatto che io rimanga o meno a Copiapó, sicuramente mi troverò a vivere con altri confratelli e pure il modo di svolgere le attività non sarà lo stesso. Cruciale è soprattutto la mia inesperienza e lentezza nell’adattarmi alla vita di parrocchia, mai vissuta prima se non come esperienza domenicale, e a dare una giusta dimensione alle inerenti responsabilità e al modo nuovo con cui sono chiamato a relazionarmi con ogni categoria di persone e alle inevitabili incomprensioni e difficoltà sperimentate. In sintesi sento ancora molto la provvisorietà della situazione che sto vivendo e al contempo di me stesso come persona.&lt;br /&gt;Per questo ciò che mi conforta è fare memoria di quanto riflettuto prima di partire dall’Italia, sul senso della “missione” non come luogo dove esprimere meglio ciò che sappiamo fare, ma come esperienza privilegiata per riscoprire chi siamo, soprattutto agli occhi di Dio. A qualcuno sembrerà strano, magari penserà “sapevo che era meglio se rimaneva in Italia”, ma in verità a Padova mi sentivo assai più “utile” di quanto non mi senta oggi a Copiapó. Per chi ha in mente le immancabili fotografie del missionario attorniato da bambini o da gente in festa, atteso e cercato da tutti, faccio un paio di esempi per capire alcuni cambi di mentalità e di aspettative cui è chiamato un missionario: da sei mesi mi presento alla cappella di Cartavio con tutta disponibilità un’ora prima della Messa, ma finora non ho confessato nemmeno una persona; e dopo un anno in Cile, nessuno riesce abitualmente a darmi del “tu”, nemmeno i ragazzi dei gruppi che accompagno né gli animatori con cui mi vedo almeno un paio di volte alla settimana.&lt;br /&gt;Abituato ad altra maniera di vivere il rispetto e la fiducia nelle relazioni, ogni giorno sento messo in discussione il mio modo di essere e di fare, e qui nasce la bellezza e l’“utilità” di questo mio primo anno in terra cilena, il “frutto della missione” e l’unico bilancio che mi posso permettere. Sento che questa esperienza mi sta facendo bene, anche se ogni purificazione è frutto di crogiuolo, di torchio, di setaccio. È un bilancio positivo per come quest’anno mi ha messo in discussione, mi ha permesso di conoscere meglio me stesso, mi ha fatto sentire bisognoso di Dio e di misericordia, mi ha aiutato a scorgere e apprezzare la bellezza anche di ciò che sembra poco, piccolo o banale.&lt;br /&gt;La pubblicità televisiva definisce il Cile “terra di contrasti”, e qui anche l’uomo, quando si guarda dentro, si riconosce “terra di contrasti” e, con un po’ di fede, non può che sorriderne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non voglio tediarvi troppo con pensieri e riflessioni, per cui lascio spazio ad un altro bilancio, un po’ più pratico e leggero, altro bilancio che mi sento chiamato a fare soprattutto per le tante richieste che mi arrivano dall’Italia. É il “bilancio della carità”, parziale espressione di tanti volti, nomi, situazioni, drammi, necessità. Non vi posso raccontare che qualche semplice aneddoto, uno sguardo fugace su alcune situazioni di vita e di povertà.&lt;br /&gt;Comincio da come ho vissuto la vigilia di Natale. Memore di come negli ultimi anni sia stato per me “il giorno delle confessioni”, seduto coi miei confratelli ad ascoltare file di fedeli bisognosi di quei tre minuti in cui raccontare i peccati dell’anno, è stato interessante immergermi quest’anno in un modo nuovo di vivere la vigilia, cioè nella preoccupazione assai più materiale che anche le famiglie povere potessero festeggiare la nascita di Gesù. San Francesco scriveva di come anche i muri dovessero essere spalmati di carne in questo giorno di festa, e noi ci siamo prodigati nel distribuire la “cena di Natale” ai più bisognosi. In tutto il Cile sono molte le associazioni, parrocchie, ditte e imprese che distribuiscono regali, cibo e dolci a grandi e piccini in questi giorni di festa. Così abbiamo raccolto nomi e coordinato gli aiuti, e il 24 di dicembre ho caricato sulla nostra camioneta un insieme di svariati generi alimentari, e con gli incaricati della ayuda fraterna (una piccola Caritas) abbiamo distribuito un pollo surgelato e riso, pasta, olio, sale e altri prodotti a 150 famiglie povere del Settore di Cartavio. Per loro è stata una festa, per me il toccare con mano la povertà e la gratitudine della gente, in particolare il sorriso di Pabla, forse quarant’anni, e una casa dove un fornelletto e una padella, un tavolino e una bacinella d’acqua adagiati su un pavimento di terra battuta davano vita alla cucina, atrio o soggiorno che dir si voglia. È la situazione in cui vivono molte persone che soffrono una malattia, incapaci di lavorare e chiamate a scegliere tra i medicinali e gli accessori per una vita più dignitosa. Nella sua situazione ho incontrato anche Anita, che sta lottando con un tumore ed è rimasta senza lavoro per uno dei frequenti incendi che si verificano in città, o Ramon, un anziano vedovo, non troppo lucido, che vive nella sua baracca con cento euro di pensione. Tutte queste persone vengono aiutate in caso di speciale difficoltà, dato che gli aiuti che possono ricevere non cambierebbero la loro situazione di base. Però con le offerte che ci arrivano dai nostri parrocchiani più facoltosi e anche dall’Italia, almeno a Natale riusciamo a dare loro un motivo di gioia e di speranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Differente è stato il caso di Wilfredo, anche lui impossibilitato a lavorare causa epilessia, con una moglie malata di tumore e un paio di ragazzini da seguire: è stato sfrattato dalla baracca che non era sua, ma almeno con un prefabbricato – con gli aiuti della Caritas diocesana – siamo riusciti a trovargli un tetto.&lt;br /&gt;Un’altra storia che vi presento è quella di Isabel, una nostra catechista del Settore, che m’è venuta a cercare per dirmi che non poteva proseguire con il catechismo ai ragazzini, perchè le si staccava la dentiera e non voleva essere derisa da loro. Sembra un problemino da nulla, ma non è così quando mancano i soldi necessari per una visita generalmente costosa. Così l’abbiamo indirizzata alla nostra oficina dental, un servizio inaugurato da pochi mesi a favore dei poveri e con l’aiuto di un paio di dentisti che prestano questo servizio di volontariato.&lt;br /&gt;Ed ora ci stiamo attrezzando per marzo, quando la fine dell’estate si presenterà di nuovo come momento drammatico per molte famiglie, chiamate ad iscrivere alla scuola i loro figli e a fornire loro la divisa, i libri e materiale di cancelleria. Lo scorso anno, appena arrivato a marzo in Copiapó, avevo avuto subito l’opportunità di coglierne il dramma, visitando una delle tante mamme con tre figli e senza marito, disperata perchè era riuscita a iscrivere i figli a scuola, ma dopo una settimana questi non volevano più presentarsi in classe in quanto derisi dai compagni per i loro “vestiti di colore”, cioè per indossare le comuni magliette e non la divisa della scuola. Quella che dovrebbe essere una concessione alle famiglie povere, in realtà risulta uno strumento di discriminazione e di burla tra i ragazzi. Così altre offerte arrivateci sono già destinate a questo scopo, consci dell’importanza che tutti ricevano l’educazione scolastica come una ricchiezza, non come un trauma.&lt;br /&gt;Avrete capito come la gran parte degli aiuti e delle nostre possibilità di sostenere le famiglie povere si limita ai casi di emergenza e a quelle situazioni di necessità che puntualmente si ripresentano in alcuni momenti dell’anno. La malattia e la mancanza di lavoro – a fine estate rimarranno disoccupati la maggior parte di quanti ora stanno raccogliendo l’uva – sono le cause principali di queste emergenze e, per quanto possiamo, ci serviamo di persone in necessità anche nei lavori della chiesa e del convento, dal falegname che è stato quattro mesi all’ospedale, al muratore che ha il figlio diciottenne in chemioterapia, all’anziano cui chiediamo di lavarci l’auto... e così via. Piccole gocce, ma che nel deserto hanno un’importanza vitale.&lt;br /&gt;Per concludere questo resoconto, ci sono poi i sogni più grandi, progetti che non hanno una ricaduta immediata ma che ci permetteranno di pensare al beneficio della gente a medio e lungo termine: sto parlando del “salone multiuso” di Borgoño, settore accompagnato soprattutto da fr.Tullio, che permetterà ai parrocchiani di avere un luogo per incontri e gruppi in cui crescere nella fede e nella vita sociale, a seconda di ciò che riusciremo a progettare. In tutto il quartiere non ci sono sale capaci di contenere un gran numero di persone, e con l’aiuto della Caritas Antoniana e di molti di voi ora avremo finalmente un luogo e gli strumenti per pensare più in grande, anche se sarà una sfida non facile. E allo stesso modo c’è il desiderio di rendere più accogliente la nostra “oasi francescana” in San Pedro, una cappellina a 20 km da Copiapò, che sempre più sta diventando luogo privilegiato per ritiri ed esperienze di fraternità dei nostri gruppi parrocchiali, e con una piccola sala potrebbe essere utilizzata anche d’inverno. Da poco ci sono stato due giorni con il gruppo di giovani che si sta preparando alla Cresima, e lì ho ascoltato la storia di Betzi, che da poco ha vissuto la separazione dei genitori ed è rimasta con la mamma e con quattro fratelli nati da un altro papà e quindi indifferenti al fatto che il papà di Betzi se ne sia andato, o la storia di Nicole, che piangeva raccontandomi quanto sia dura andare a raccogliere dalla strada il nonno ubriaco e lavarlo e sopportarne spropositi e minacce, o la storia di Beto, che ancora non ho capito con chi vive, ma sicuramente non con la mamma scappata di casa, né col fratello che è in carcere, né col padre che non ha mai visto. E poter chiacchierare anche di questo, in un’oasi di serenità e lontano dalle proprie case intrise di sofferenza, è esperienza di bene e di amore tanto preziosa per questi e molti altri ragazzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voglio dilungarmi oltre, spero di aver rimediato già così ad alcune carenze nei miei precedenti racconti. Chi ha esperienza di missione sa quanto sia difficile far capire al “mondo occidentale” che coi soldi non si risolve tutto, e che non sempre si fa del bene a un povero regalandogli qualcosa. Ma questo è un argomento troppo lungo e non ho ancora l’esperienza sufficiente per affrontarlo. Ho preferito dipingervi qualche volto e farvi arrivare un grazie attraverso i loro sorrisi, un grazie indipendentemente da quale sia il vostro modo di accompagnarli di lontano e di essere persone solidali con quanti invece sono il vostro prossimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempo di bilanci? Ho scritto il titolo con il punto interrogativo, non del tutto convinto che sia già arrivato il tempo dei resoconti, ma Word non ha accettato il punto di domanda quando ho voluto salvare questa lettera. Lascio quindi a voi la scelta, se vi piace pensare queste pagine come la sintesi di tanti doni che Dio e il popolo cileno mi hanno fatto quest’anno, o se sia semplicemente la tappa di passaggio di una benedizione più grande che ancora mi sfugge. A me ovviamente vanno bene entrambe le possibilità!&lt;br /&gt;Vi auguro di cuore un felice 2009, che porti nei vostri cuori e nelle vostre case tanta gioia e serenità, e la grazia di saper guardare il mondo con gli occhi amorevoli di Dio e con la speranza che viene dalla fede in Lui.&lt;br /&gt;Un abbraccio a tutti!&lt;br /&gt;fr.Christian&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-1461851185370787625?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/1461851185370787625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/01/8-tempo-di-bilanci-frchristian-gennaio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/1461851185370787625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/1461851185370787625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/01/8-tempo-di-bilanci-frchristian-gennaio.html' title='8 - Tempo di bilanci - fr.Christian (gennaio 2009)'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-5819987452664690052</id><published>2008-11-15T06:50:00.000-08:00</published><updated>2009-12-01T06:52:20.044-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>AVVERTENZA - BLOG IN COSTRUZIONE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SnBbbCTDbeI/AAAAAAAAAAc/Rw_3-ROMPTQ/s1600-h/construction4.gif"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; 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&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-5819987452664690052?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/5819987452664690052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/avvertenza-blog-in-costruzione.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/5819987452664690052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/5819987452664690052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/07/avvertenza-blog-in-costruzione.html' title='AVVERTENZA - BLOG IN COSTRUZIONE'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cnpHXSuJ_y4/SnBbbCTDbeI/AAAAAAAAAAc/Rw_3-ROMPTQ/s72-c/construction4.gif' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-652444884262267807</id><published>2008-10-27T12:57:00.000-07:00</published><updated>2009-11-23T06:46:21.503-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DOVE SIAMO'/><title type='text'>Storia e dati di Copiapó</title><content type='html'>anno                                STORIA DI COPIAPÓ&lt;br /&gt;1541:  Pedro di Valdivia istituisce la Villa de Copayapu (secondo la voce indígena con cui veniva nominata la zona) in quello che, prima dell’arrivo degli spagnoli, era un assembramento indigeno di circa 300 persone. In seguito fonderà la Villa San Francisco de la Selva de Copiapó&lt;br /&gt;1700:  971 abitanti (secondo il Vescovo Francisco de la Puebla) &lt;br /&gt;1705:  Epidemia di peste&lt;br /&gt;1707:  Estrazione di oro e rame a sud di Copiapó&lt;br /&gt;1718-24:   Epidemia di tifo&lt;br /&gt;1744:   Fondazione ufficiale della città di Copiapó&lt;br /&gt;1744:   1.745 abitanti (censimento)&lt;br /&gt;1765:   Forte terremoto ed epidemia di peste&lt;br /&gt;1766:   2.960 abitanti (secondo il Vescovo Manuel de Alday)&lt;br /&gt;1792:   Il rio Copiapó si secca, grande periodo di siccità nella Regione di Atacama &lt;br /&gt;1819:   18 aprile: forte terremoto con morti, feriti e grande distruzione&lt;br /&gt;1827:   Violenta inondazione della città&lt;br /&gt;1832:   Scoperta del giacimento Chañarcillo e costruzione del carcere&lt;br /&gt;1835:   11.343 abitanti (secondo José Rodríguez)&lt;br /&gt;1840-41:   Costruzione della Cattedrale in piazza Prat&lt;br /&gt;1845:   Nasce il primo giornale della città: “El Copiapino”&lt;br /&gt;1848:   Scoperta del giacimento di argento “Tres Puntas”&lt;br /&gt;1848:   Apertura del teatro "El Rojo" (“il rosso”) e costruzione dell’ospedale &lt;br /&gt;1851:   Costruzione della prima linea ferroviaria cilena, da Copiapó al porto di Caldera (81 km)&lt;br /&gt;1852:   Prima illuminazione pubblica delle vie centrali della città, 450 lampade alimentate con idrogeno sulfurato&lt;br /&gt;1854:   Il numero di abitanti arriva a 12.425 (censimento)&lt;br /&gt;1854:   Costruzione della stazione ferroviaria di Copiapó, oggi uno dei monumenti storici più importanti della città&lt;br /&gt;1857:   Fondazione della Scuola Mineraria&lt;br /&gt;1859:   5 ottobre: forte terremoto che distrugge gran parte della città. Si aprono crepe e molte case risultano completamente distrutte. A Caldera l’oceano si ritira&lt;br /&gt;1868:   Il distretto di Copiapò somma quest’anno 1306 battesimi, 951 decessi e 151 matrimoni. Si nota una scarsità di matrimoni e battesimi rispetto ad altre città del paese. Circa il 33% della popolazione sa leggere e scrivere&lt;br /&gt;1872:   Gli abitanti sono circa 10.000 (stime dell’epoca)&lt;br /&gt;1872:   Costruzione della chiesa San Francisco&lt;br /&gt;1880:   Vengono piantati in piazza Prat gli alberi del pepe, che ancora oggi abbelliscono la piazza&lt;br /&gt;1888:   14 agosto: grande alluvione in città. Tutto il settore ai bordi del rio Copiapó subisce forti danni. Un gran numero di persone muore in questo disastro naturale&lt;br /&gt;1888:   Epidemia di colèra  &lt;br /&gt;1895:   9.816 abitanti (censimento)&lt;br /&gt;1918:   4 dicembre: forte terremoto a Copiapó e Caldera. A Copiapó si contano 6 morti e 100 feriti; il 50% delle case risultano in rovina&lt;br /&gt;1922:   10 novembre: forte terremoto a Copiapó, Vallenar, Caldera e Huasco. Nella regione di Atacama e Coquimbo il numero dei morti arriva a 3000. Solo in Vallenar si contano 409 morti e 300 feriti. A Copiapó il terremoto distrugge, oltre al resto, anche il “teatro rosso”. Huasco è quasi completamente distrutta. Tre onde di Tsunami distruggono gran parte di Caldera e della ferrovia. A Bahía Inglesa si forma una grande laguna&lt;br /&gt;1929:   Un incendio alla scuola di miniera distrugge le strutture, i macchinari e parte della collezione mineralógica&lt;br /&gt;1947:   Nella guida turistica South American Handbook si definisce Copiapó come "città attraente ai limiti del deserto e ben amministrata" e si raccomandano l’Hotel Inglés e l’Hotel Ahumada. La città arriva ai 21.731 abitanti (censimento)&lt;br /&gt;1951:   Inizia la sua attività la fonderia di Paipote&lt;br /&gt;1951:   Incendio nel centro: l’edificio dei pompieri, l’Hotel Español, la farmacia Delard, la Casa Pollack, il Club di Pesca e Caccia, la casa dei giocattoli Limber, la pasticceria Shangai, il Club Libanese e il teatro Rex risultano distrutti&lt;br /&gt;1952:   I residenti in città sono 19.535 (censimento), ma con gli anni ’50 inizia una crescita vertiginosa della popolazione&lt;br /&gt;1957:   Viene aperta la circonvallazione della ferrovia e così si può chiudere il ramo che passava per le vie centrali della città&lt;br /&gt;1970:   42.500 abitanti (censimento)&lt;br /&gt;1973:   Inaugurazione del Museo Regionale&lt;br /&gt;1975:   Ultimo transito del treno, che cessa la sua attività&lt;br /&gt;1976:   Copiapó è ufficialmente la capitale della Regione di Atacama&lt;br /&gt;1978:   Terremoto con intensità di 6-7 gradi&lt;br /&gt;1981:   Fondazione dell’Universidad de Atacama&lt;br /&gt;1982:   Copiapó ha 83.875 abitanti, 68.900 nella città (censimento)&lt;br /&gt;1992:   100.907 abitanti (censimento)&lt;br /&gt;1994:   Inaugurazione del centro commerciale Plaza Real&lt;br /&gt;1994:   La grande miniera di rame "Candelaria" inizia la produzione&lt;br /&gt;1997:   Le precipitazioni più abbondanti degli ultimi anni investono Copiapó e la Regione di Atacama. È l’ultima volta in cui s’è visto anche attorno alla città il fenomeno del “deserto fiorito”. Per tutto l’anno il circondario e i colli appaiono tutti ricoperti di fiorellini di mille colori&lt;br /&gt;1999:   Un fenomeno decisamente raro investe Copiapó: 5 ore di lampi e tuoni &lt;br /&gt;2002:   Terremoto in Copiapó di magnitudine 5,8 con alcuni danni agli edifici&lt;br /&gt;2002:   129.091 abitanti (censimento)&lt;br /&gt;2005:   Le favorevoli condizioni dell’attività mineraria si riflettono anche in città: aprono nuovi mall e supermercati (Jumbo, Lider). In inverno la neve quasi arriva in città e in due occasioni imbianca abbondantemente i colli circostanti&lt;br /&gt;2006:   Tra marzo e giugno uno sciame sismico infastidisce e spaventa i cittadini. Prosegue intanto l’eccellente periodo dell’attività mineraria (soprattutto rame e oro), cui conseguono visibili cambi in città e la nascita di altri centri commerciali (La Polar, Corona)&lt;br /&gt;fine 2006:  163.275 abitanti (stima)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Copiapó&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;superficie:   Km² 16.681&lt;br /&gt;popolazione:   (censimento 2002): 129.091 abitanti&lt;br /&gt;  (stima fine 2006): 163.275 abitanti&lt;br /&gt;coordinate:  27º 18´ latitudine sud, 70º 25´ longitudine ovest&lt;br /&gt;altitudine:  291 metri slm&lt;br /&gt;precipitazioni:  12 mm/anno&lt;br /&gt;distanze:  807 km da Santiago&lt;br /&gt;  69 km da Puerto Viejo (oceano a Ovest)&lt;br /&gt;  160 km dal Passo Pircas Negras (confine argentino a Est)&lt;br /&gt;  1.261 da Arica (città cilena più a Nord)&lt;br /&gt;  3.890 da Punta Arenas (città cilena più a Sud)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.geovirtual.cl/Museovirtual/Cop000es.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-652444884262267807?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/652444884262267807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/10/storia-e-dati-di-copiapo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/652444884262267807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/652444884262267807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/10/storia-e-dati-di-copiapo.html' title='Storia e dati di Copiapó'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-3881052191742707768</id><published>2008-10-16T07:23:00.000-07:00</published><updated>2009-10-16T16:21:25.218-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.christian'/><title type='text'>7 - Religiosità e folclore - fr.Christian (ottobre 2008)</title><content type='html'>RELIGIOSITÀ, FOLCLORE E PATRIOTTISMO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao carissimi!&lt;br /&gt;Vi scrivo all’indomani di un giorno glorioso per la storia del Cile, un giorno reso indimenticabile dalla vittoria contro l’Argentina in una partita valida per le qualificazioni ai prossimi mondiali di calcio. E come potete leggere anche negli italianissimi siti internet della Gazzetta dello Sport o di Eurosport, a Santiago i clacson hanno suonato fino a notte fonda, mentre qui a Copiapò il tutto è durato solo fino a mezzanotte.&lt;br /&gt;Comincio la mia lettera con questa storica notizia, cercando tuttavia di smorzare i toni rispetto ai pomposi e ridondanti aggettivi ascoltati nella cronaca della partita o letti stamattina sui giornali, ricoperti di rosso cileno in prima pagina e con poco spazio per parlare di crisi economica mondiale e quant’altro. E ci tengo a sottolineare questo concetto, pur con una notizia tra il serio e il faceto, per farvi comprendere il peso del patriottismo e nazionalismo cileno. Qui tutto ciò che è patrio, è sacro. L’esempio della partita di ieri non è un caso isolato: prima di tutte le partite – anche amichevoli – della nazionale maggiore o delle giovanili, sappiamo a che ora giunge in aeroporto ciascun calciatore militante all’estero e a che ora si riunisce la squadra, ci viene comunicato a che ora è partito il pullman e a che ora è arrivato, tutti i dettagli dell’allenamento e così via. Un po’ quello che succede in Italia ogni quattro anni, ai Mondiali, mentre qui il rituale si ripete ad ogni partita della Nazionale, ed è un eroe nazionale qualsiasi sportivo che abbia ottenuto risultati all’estero. I monumenti nazionali sono i calciatori Zamorano e Salas, i tennisti ancora in attività Gonzales e Massu e il giocatore di golf Aguilar, mentre il calcio italiano è “seguitissimo” grazie ai cileni che giocano in Inter, Roma, Udinese e Reggina.&lt;br /&gt;E dopo essermi dilettato con un po’ di sport, continuo il racconto patriottico descrivendovi brevemente “la festa patria”, 18 e 19 settembre, due giorni in cui tutto in Cile si ferma per festeggiare in una maniera tale che, per farvi capire, posso paragonare soltanto al nostro Capodanno. Testimonianze dirette raccontano di chi ingrassa 5 kg in due giorni, di chi – prima o dopo la festa – digiuna per una settimana, di chi invece impiega la settimana seguente per smaltire tutto l’alcool accumulato nelle vene... fatto sta che per due giorni tutte le famiglie si riuniscono a livello di parentado e festeggiano ininterrottamente tra piatti tipici, bevande alcoliche, canti e balli tradizionali, e qualche gita fuori porta. E il cielo si riempie di aquiloni, il gioco di piccoli e grandi in questa terra desertica battuta dal vento. Vi risparmio invece i commenti e la descrizione delle facce sbigottite e deluse di chi ci chiede dove e come festeggiamo noi frati...&lt;br /&gt;La festa patria non è semplicemente “tradizione”, è anche “legge”. Se è vero che per un mese intero su tutte le auto svolazzano liberamente le bandierine cilene, anche le strade si ricoprono di bandiere perché ogni abitazione deve esporre la bandiera cilena in quei due giorni, pena la multa di 50 euro per chi non adempie e multe minori per chi la espone anche nei giorni precedenti o successivi. Non credo sia una legge applicata, visto che un po’ tutti hanno lasciato sventolare le loro bandiere per settimane intere, mentre noi frati ci siamo limitati al fine settimana, esponendo le nostre due bandiere, cilena e italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla festa patria ad oggi, il mese è stato ricco di eventi ed appuntamenti, tra i quali la visita della Virgen de la Candelaria alla nostra parrocchia. L’immagine della Madonna col Bambino, scolpita su pietra e di pochi centimetri, è stata trovata da un minatore in alta montagna nel 1780 e da allora è conservata nel Santuario cittadino della Candelaria, luogo di grande devozione mariana (per chi vuol saperne di più: www.geocities.com/feb02_cl/1.html). Per festeggiare i 50 anni della Diocesi di Copiapó, col Vescovo e i sacerdoti abbiamo organizzato due mesi di peregrinazione, nei quali l’immagine della Madonna, ovviamente issata su una portantina tradizionalmente addobbata con fiori e colori, ha sostato tre giorni in ciascuna parrocchia della Diocesi. Noi l’abbiamo ricevuta nei giorni “scomodi” che vi ho appena descritto, il fine settimana in cui si stava concludendo la festa patria. Tuttavia la devozione popolare ha animato la presenza di molti fedeli, inclusi quelli che non partecipano alla vita comunitaria e alla messa: possiamo dire che, a parte gli Evangelici che non amano molto la Madonna e le immagini religiose, nei settori popolari (come Borgoño dove celebra fr.Tullio o Cartavio dove celebro io) tutti coloro che hanno festeggiato la festa patria in città, hanno anche partecipato alle varie celebrazioni per la Virgen de la Candelaria.&lt;br /&gt;Vi descrivo un po’ quello che abbiamo organizzato nel Sector Misionero di Cartavio. Abbiamo accolto l’immagine della Madonna alle quattro del pomeriggio di un caldo sabato, tra preghiere e canti, e ci siamo incamminati in una processione che è durata quasi tre ore, accompagnata dal Baile Chino che vi ho già descritto nell’ultima lettera, con soste presso le cappelle di Barrionuevo, Colina e Ampiliación. Alle tre cappelle abbiamo accolto la Virgen in modi diversi: a Barrionuevo con balli tradizionali, soprattutto la cueca, ballata da bimbi e adulti, e alcune simpatiche “cantilene” a Maria; a Colina con una rappresentazione della storia del ritrovamento dell’immagine, animata da alcuni ragazzi; ad Ampliación con canti alla Madonna, soprattutto dei bambini dell’Infanzia Missionaria. E una volta arrivati alla cappella principale di Cartavio, tramontato il sole e con un vento e un freddo terribili, abbiamo celebrato all’aperto una “messa alla cilena”, cioè una messa dove i canti seguono tutti il ritmo della cueca o di altri balli tipici, dove non possono mancare la bandiera cilena e simboli legati alla vita del popolo e campestre, dove il tutto si conclude con il pié de cueca, che sono tre balli di cueca in onore della Virgen, e dove facoltativamente il sacerdote può vestirsi di huaso, ossia con il tipico costume del gaucho o cavaliere addetto ai lavori della campagna. Ho pensato bene di disporre di questa facoltà che mi era data, su insistenza dei parrocchiani che mi hanno procurato tutto l’occorrente, e spero che le fotografie non scandalizzino i rispettabili liturgisti italiani. Dato poi che la sera precedente ci eravamo concessi, con fr.Tullio, una festicciola a casa dei nostri animatori della pastorale giovanile parrocchiale, e che Gabriel, Carolina, Pancho, Lissette, Toño, Amalia e lo stesso fr.Tullio si erano lanciati in infiniti balli di cueca e prodigati a insegnarmene i passi, al termine della messa ho partecipato al pié de cueca, tra lo stupore e l’allegria dei presenti, facendo del mio meglio anche se con poche doti naturali, con stivali due numeri più piccoli del mio piede e con gli speroni ad incutere qualche timore. Lascio a voi il commento delle fotografie con i ragazzi della Gioventù Francescana che hanno animato il ballo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per leggere anche ciò che racconta fr.Tullio dell’accoglienza della Virgen de la Candelaria nel settore di Borgoño, trovate la sua lettera di pochi giorni fa in http://digilander.libero.it/viviamaspera/sanfrancesco.pdf&lt;br /&gt;Lì troverete anche un accenno ad altre esperienze ed attività. Avrei voluto scrivervi qualcosa di tutto ciò che si fa per festeggiare solennemente il nostro patrono san Francesco, ma ormai mi sono dilungato troppo, semmai ve ne parlerò a ottobre del prossimo anno.&lt;br /&gt;Aggiungo solo poche righe per raccontarvi l’emozione di aver visto il deserto fiorito, evento che si ripete negli anni in cui piove almeno un paio di volte. Quest’anno è piovuto il minimo indispensabile, un paio di volte, ma alcune zone del deserto atacamegno ne hanno goduto in maniera “abbondante”, cioè pochi millimetri, e questo è stato sufficiente a tappezzare di vari colori il manto marrone e grigiastro della sabbia e roccia del deserto. E i cespugli secchi sono improvvisamente diventati verdi, e pure i cactus hanno prodotto qualche fiore. Nulla a che vedere con la fioritura del 1997, dopo due piogge inusuali di 6 cm l’una, tali da inondare la città (che non ha scoli per l’acqua), tuttavia è stato emozionante vedere fiori gialli, azzurri, ciclamino, bianchi e rossi spuntare dal nulla in mezzo alla sabbia. È il miracolo della vita, della natura, ed il deserto aiuta ad apprezzare di più anche ciò che prima sembrava normale.&lt;br /&gt;Vi saluto così, con un paio di fotografie che testimoniano come qualcosa di bello possa nascere anche dove tutto sembra essere arido e senza vita, con la speranza che sapiate sempre confidare nel Dio che ogni giorno ci regala tanti piccoli miracoli.&lt;br /&gt;Un abbraccio e alla prossima!&lt;br /&gt;fr.Christian&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-3881052191742707768?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/3881052191742707768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/10/7-religiosita-e-folclore-frchristian.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3881052191742707768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/3881052191742707768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2009/10/7-religiosita-e-folclore-frchristian.html' title='7 - Religiosità e folclore - fr.Christian (ottobre 2008)'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-8592238012609890126</id><published>2008-08-22T15:47:00.000-07:00</published><updated>2009-10-16T16:21:45.719-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.christian'/><title type='text'>6 - Le feste patronali - fr.Christian (agosto 2008)</title><content type='html'>LE FESTE PATRONALI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto a tutti voi carissimi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho ormai lasciato l’Italia da nove mesi, anche se ancora non me la sento di dire che sono già pronto per una nuova vita, ed eccomi a voi con questa mia sesta lettera, che vuol essere principalmente di cronaca riguardo a quanto vissuto in questo mese di agosto.&lt;br /&gt;Beh, non vi parlerò di spiagge ed ombrelloni, qui siamo in pieno inverno, anche se mi viene un po’ da ridere a scrivervelo. In effetti qui non è facile distinguere una stagione dall’altra, ogni giorno fa storia a sé, tuttavia in questi mesi il clima è mediamente più freddo e, non essendoci il riscaldamento nelle case, non sempre si riesce a togliersi i brividi di dosso e riscaldarsi un po’. I cileni semplicemente prolungano il tempo trascorso sotto le coperte, ma a noi frati non viene così spontaneo... a me forse un po’ più degli altri quando è già ora di alzarsi! Il termometro in camera spesso segna dodici o tredici gradi, ma all’esterno la temperatura può scendere fino ai tre o quattro gradi. Nulla di drammatico se ci si copre per bene.&lt;br /&gt;Ma più del freddo, l’inverno è sinonimo di “piena attività”, nel bel mezzo dell’anno. Se poi ci aggiungiamo che i primi 15 giorni del mese si celebrano le feste francescane di Santa Maria degli Angeli, santa Clara, san Massimiliano Kolbe, più la festa dell’Assunta, allora sì che ho qualcosa da raccontarvi.&lt;br /&gt;In particolare i santi francescani danno anche il nome alle diverse cappelle della nostra parrocchia di san Francesco, e a santa Maria degli Angeli è dedicata la cappella principale di Cartavio, nel settore dove presto servizio. Così ci siamo lanciati nella celebrazione della festa patronale, secondo una struttura che si ripete anche nelle nostre altre cappelle, ormai consolidata dall’esperienza di questi anni. Con la semplicità e i numeri che contraddistinguono la vita nelle cappelle, abbiamo proposto un triduo con una santa Messa pomeridiana per gli ammalati, una a ricordo dei defunti e quella solenne di festa per tutti, più una processione con la statua della Vergine Maria. E a coronare il tutto, un paio di festicciole per adulti e bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma andiamo per ordine. La messa degli ammalati è forse la più commovente, vissuta con tanta devozione e in un clima di speranza sia da parte di chi sta vivendo una sofferenza particolare, sia da parte di anziani che con pazienza affrontano questa tappa conclusiva della loro vita. In questa Messa abbiamo celebrato anche il Sacramento dell’Unzione degli Infermi, momento centrale e vissuto da (quasi) tutti i presenti, con buona pace di qualsiasi spiegazione teologica e sacramentale: anche chi è giovane è malato, fosse solo di incapacità di dialogo in famiglia o di stanchezza di fronte alla difficoltà della vita, e così si è presentata una lunga fila di fedeli che con devozione si sono accostati a questo Sacramento talvolta dimenticato. La devozione col quale lo ricevevano e le loro giaculatorie mentre pronunciavo la formula, mi facevano venir voglia di mettermi in fila anch’io, con le mie “malattie” difficili da curare, ma ero solo a celebrare.&lt;br /&gt;Il giorno seguente, venerdì 1 agosto, abbiamo ricordato i nostri cari defunti, con la partecipazione di un’ottantina di persone, più o meno il numero di una celebrazione domenicale. La caratteristica di questa celebrazione è data dal fatto che tutti portano da casa le fotografie dei loro cari defunti, per metterle davanti all’altare su un tavolo allestito per l’occasione. Oltre che occasione per affidare al Padre i nostri cari, è stata un’opportunità di leggere la storia della nostra piccola comunità, e il dialogo prima e dopo la messa si è prolungato nel ricordare la vita di ognuno di loro, mettendomi così al corrente di molte vicende che hanno segnato la vita delle varie famiglie.&lt;br /&gt;Infine ci siamo dedicati a festeggiare la nostra patrona Santa Maria degli Angeli. Quando c’è di mezzo una statua della Madonna, prima di pensare qualsiasi altra cosa le signore della parrocchia affrontano subito l’argomento prioritario: quando e come la vestiamo? Purtroppo la parola del sacerdote in Cile ha un peso fondamentale, ma di fronte ai miei occhi sbarrati si sono rassegnate a non ricevere risposta e ad accordarsi tra loro. Avrei voluto azzardare qualcosa come “Ma la statua non è già bella così?”, però poi ho capito che sarebbe sembrato un affronto. Dopo un paio di giornate di dialoghi tra le varie signore responsabili in materia, con valutazione di quali fossero i vestiti a disposizione e chi li avesse regalati, devo dire con sollievo che, anche “vestita”, la nostra Patrona si è presentata semplice e splendente.&lt;br /&gt;Il giorno della festa abbiamo celebrato una Messa molto sentita, con la cappella capace a stento di accogliere tutti i presenti. Fortunatamente non mi sono stati proposti rituali troppo complicati, mi sono dovuto allenare solo per l’incoronazione della Vergine, ossia il momento in cui viene presentata la corona e il sacerdote si applica, in punta di piedi, a ponerla sulla testa della statua, includendo l’“operazione chirurgica” di fissarla con un chiodo. E al termine della Messa solenne, abbiamo festeggiato con il classico cioccolato caldo e ciambelle, mentre i vari gruppi della parrocchia hanno proposto un breve show nel quale ciascuno si esibiva in un canto o ballo o rappresentazione comico-teatrale. Ammirando l’impegno che ci mettono e la capacità di divertirsi con poco, bisogna ammettere che c’è sempre da divertirsi e rimanere sorpresi della loro fantasia e capacità creativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il momento conclusivo e apice delle celebrazioni è stata la processione della domenica pomeriggio, in discesa dalla cappella del settore più abbarbicato sul colle fino alla nostra cappella centrale, transitando un po’ ovunque nelle varie strade del quartiere. L’abbiamo organizzata in modo da dare risalto ai tanti bambini e, come proposto, eccoli arrivare tutti vestiti da angioletti o da personaggi del presepe, pronti ad accompagnare Santa Maria degli Angeli. Un vero spettacolo... e un modo molto pratico di coinvolgere le varie famiglie della zona!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per l’occasione ho finalmente conosciuto una delle realtà tradizionali ed immancabili quando si parla della Vergine, ossia il Baile Chino, una istituzione paragonabile alle nostre bande musicali, presente in tutti i quartieri e pronta ad intervenire ad ogni processione mariana. Alla festa dell’Assunta presso il santuario cittadino della Candelaria ce n’erano trenta gruppi, ma per la nostra piccola processione un solo gruppo era più che sufficiente. Vestiti da indiani e riprendendo alcuni canti e balli tradizionali, al suono di vari strumenti accompagnano la processione, ripetendo un continuo rituale fatto di danze e balli, inchini, saluti e genuflessioni. E così, alternando i balli ad alcuni momenti di preghiera mariana (poco importa se l’attempata catechista invitava tutti a rivolgersi alla Vergine intonando il Credo o il Padre Nostro), con l’allegra compagnia dei nostri angioletti ed ovviamente di vari cani e cagnolini, siamo arrivati alla cappella tra i saluti, baci e segni di croce di quel migliaio di persone che ci osservavano devote dalla porta di casa loro. Qui abbiamo concluso la celebrazione con una mezzoretta di saluto finale da parte del Baile Chino e con la benedizione di tutti i bambini, con acqua abbondante sulla fronte di ciascuno, indispensabile per non far nascere nelle mamme il dubbio che il figlio non sia stato benedetto. E per concludere, altro cioccolato caldo e ciambelle per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così vi ho scritto anche delle nostre piccole “festicciole di paese”, in attesa della Festa di san Francesco, ben più importante e ricca di appuntamenti per tutta la grande parrocchia.&lt;br /&gt;Con le fotografie, anche se piccole, avete avuto pure un “assaggio visivo” della nostra realtà, anche se è bello lasciarvela sognare e immaginare, senza voler troppo documentare la vita di quaggiù. Comunque se mi promettere che non perderete la voglia di immedesimarvi in essa e rimanerne incantati, come testimoniato finora dalle vostre mail, farò il possibile per continuare ad alimentare pensieri, occhi e cuore di voi che, con tanto affetto, continuate ad accompagnarci anche da lontano.&lt;br /&gt;Un fraterno abbraccio e buon ritorno dalle vacanze!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fr. Christian&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-8592238012609890126?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/8592238012609890126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2008/08/6-le-feste-patronali-frchristian-agosto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/8592238012609890126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/8592238012609890126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2008/08/6-le-feste-patronali-frchristian-agosto.html' title='6 - Le feste patronali - fr.Christian (agosto 2008)'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-7724269865765688994</id><published>2008-06-19T15:56:00.000-07:00</published><updated>2009-10-16T16:22:05.591-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.christian'/><title type='text'>5 - Inculturazione - fr.Christian (giugno 2008)</title><content type='html'>INCULTURAZIONE… ovvero aneddoti di vita quotidiana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eh sì, ho messo un titolo serio per “tirarmela un po’”, ma non credo di potervi parlare di inculturazione in senso sociologico o antropologico o quant’altro, soltanto vorrei scrivervi qualche riga abbastanza leggera, giusto per inquadrare un po’ la realtà in cui vivo e rendervi partecipi di qualche aspetto di vita quotidiana, nulla più, rispondendo così ad alcune domande che mi giungono frequenti.&lt;br /&gt;Prometto che non ci metterò tutta l’enfasi dell’ultima letterra, non mi piace l’etichetta del missionario strappalacrime... ☺ Tuttavia vi ringrazio di cuore per le risposte arrivatemi, mi fanno respirare la vostra amicizia, non ancora offuscata dai mesi che scorrono rapidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Qual è l’aspetto ambientale che più ti ha colpito appena arrivato in Cile, e soprattutto a Copiapó?”&lt;br /&gt;Non ci crederete, ma sono i veri padroni di tutte le strade: i cani. Ce ne sono ovunque, sdraiati sul marciapiede o in mezzo alla strada, abituati a non spostarsi, perché tanto godono di tale rispetto che ci pensano i celeni ad evitarli, che siano a piedi, in bici o in auto. Non sta scritto da nessuna parte, ma se dicessimo che è l’animale sacro per questo popolo, credo che nessuno obietterebbe. Tant’è che partecipa abitualmente anche alle celebrazioni religiose, tanto il randagio come il domestico che accompagna a messa il suo padrone. Chi ha paura dei cani... qui gli passa per forza! Nemmeno io li ho mai amati molto, ma qui sto anche imparando a riconoscerli, ne chiamo anche tre o quattro per nome: sozza, “onto”, sucia... non posso smentirmi del tutto, cambia solo l’idioma ma la mia affettuosità non riesce proprio ad andare oltre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Qual è la cosa che più ti costa o ti manca?”&lt;br /&gt;Devo confessarvi che è una domanda cui non so rispondere in modo immediato, sicuro. Pensandoci un po’ con calma, direi che mi mancano le camminate in montagna, e questo mi costa soprattutto vedendo che qui i monti ci sono pure. Ma, bisogna ammetterlo, non sono fatti per camminare. Tutto è roccia e sabbia, pericoloso quando predomina la roccia, per il rischio di scivolare; stancante quando predomina la sabbia, dove i passi affondano. E le ore “camminabili” sono poche, perchè quando il sole a metà mattina comincia a picchiare, si fa dura. Bisognerebbe arrivare motorizzati ad una altimetria dove il sole dia meno fastidio, ma vista l’assenza totale di sentieri non è facile trovare il coraggio di mettersi in cammino “a caso”, disposti ad un andirivieni ogni volta che la pericolosità del terreno non permetta di avanzare. E così, pur in compagnia di un altro montanaro come Tullio, stiamo qui fermi in città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Com’è che ti vediamo in skype sempre con uno o due maglioni addosso?”&lt;br /&gt;Eh sì, il clima del deserto roccioso di Atacama. Già in Giordania avevo imparato che deserto non significa “morire di caldo” se ci si può riparare dal sole. Qui lo sto sperimentando ogni giorno. Ciò che mi ha permesso di mettere a referto già tre raffreddori, una bronchite, una congiuntivite, è l’escursione termica diurna. Ora che ci stiamo addentrando nei primi giorni invernali, la temperatura quotidiana prevede 5 gradi di minima e 25 di massima, mentre in estate è più usuale un 14-32. Ma lo sbalzo permane, sempre una ventina di gradi in più quando il sole scioglie le nebbie notturne, venti in meno quando si alza il vento di tramontana e il sole fa capolino. Stesso dicasi per l’umidità, dalle nebbie notturne fino a seccarsi la gola nelle prime ore pomeridiane. E se uno cammina per strada? Suda se il marciapiede è al sole, ma se attraversa la stada può sentire brividi di freddo stando all’ombra, sempre sperando che all’incrocio non arrivi qualche sventata fredda dai colli che circondano la città. E in stanza, dove mi collego a skype, c’è ombra... e in queste mattine circa 11-13 gradi. Ah, oggi è pure nuvoloso e ho visto scendere dal cielo le prime gocce di pioggia, giusto per bagnare un po’ il terreno. Dal 1997 le precipitazioni annue non superano i 3 cm totali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sei sempre attorniato da bambini?”&lt;br /&gt;Questa è una domanda che descrive bene tutte le fotografie ed immagini che i missionari spediscono in Italia. Purtroppo non è questa la fotografia delle missioni cilene, almeno non quella dell’arida realtà del deserto. Ci sono bambini, le nascite sono ancora abbondanti anche se in forte calo. Però questo ardente amore per il missionario è certamente un immagine d’Africa, o forse dei paesi più “caldi” del Sudamerica come il Brasile. Il Cile è invece il paese più “occidentale”, i bambini giocano alla play station e guardano la televisione. Nei giorni feriali stanno a scuola tutto il giorno, il fine settimana invece lo vivono in casa o giocando e chiacchierando per strada col loro gruppo di amici. Quelli che, generalmente di famiglia religiosa, non si preoccupano dell’opinione altrui, partecipano anche ad attività in parrocchia, ma come avrete capito la situazione è assai simile a quella italiana. Con il vantaggio che ci sono più bimbi, ma con il limite della pastorale cilena che prevede due anni di catechismo per ricevere la Prima Comunione e nulla più. Ciò che si può organizzare per loro prima e dopo dei fatidici 9-10 anni è tutto una novità e di conseguenza non raccoglie grandi numeri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ci sono molte attività per giovani in parrocchia?”&lt;br /&gt;Già avrete immaginato, solo qualcuno torna poi ai 15-16 anni per prepararsi a ricevere la Cresima. E come da voi, è generalmente l’ultimo sforzo per completare l’album dei Sacramenti, dopodiché un giovane sente di aver esaurito i suoi doveri di buon cristiano. Nel settore dove presto servizio ci sono una quindicina di ragazzi della Gioventù Francescana che si ritrovano pur con un’età di 18-25 anni. Due coppiette hanno già un figlio. Diciamo che questo gruppo è una rarità, sia perchè i loro coetanei hanno già smesso di frequentare la Chiesa, sia perchè molti ragazzi che hanno testa e un minimo di possibilità si iscrivono all’Università in Santiago o altrove. A questa età sono ragazzi già adulti, sanno organizzare molte cose con pochi mezzi. Per esempio hanno accolto in città una cinquantina di ragazzi di Gioventù Francescana di altre città del Nord, e si sono arrangiati a cercare una scuola dove potersi incontrare e dormire, hanno cotto e venduto pane alle porte della chiesa per raccogliere quattro soldi, hanno chiesto a tutti i negozi e famiglie un po’ di riso, di farina, di pomodori, hanno raccolto i materassi dalla parrocchia e da casa loro, ognuno s’è preoccupato di trovare 5 piatti fondi chiedendo a vicini e parenti vari (qui non hanno in casa il servizio piatti di riserva) affinchè tutti avessero un piatto per mangiare. N’è risultato un insieme variopinto di materassi, di piatti, di cibo, efficace dal lato pratico, capace di generare tanta tenerezza agli occhi di uno come me, abituato a tutt’altro stile di lavoro e pure a farmi problemi per dettagli marginali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Hai visitato qualcosa di bello e interessante?”&lt;br /&gt;Posso dire di sí, ho visto quasi tutto ciò che c’è di bello nelle vicinanze di Copiapò. Dicessi questo a un abitante del luogo, la prenderebbe come una “presa in giro”. Non perchè le cose belle siano molte di più di quelle che ho visto, quanto perché secondo loro qui non c’è nulla di bello. Pochi parlano con entusiasmo della propria città, e molti ragazzi non si sono mai mossi dalla qui se non per andare in estate sulla costa oceanica, circa 30 km a ovest. Per raggiungere un’altra città bisogna viaggiare almeno tre ore, per cui si muove da qui solo chi ha parenti da visitare o visite mediche da sostenere altrove. Non sono propensi alle gite fuori porta, e molti non sono mai stati nemmeno sul Bramador, un colle roccioso con una pendice sabbiosa, che dista solo pochi minuti dalla città. Per me è stato affascinante: si scende rotolando sulla sabbia, e il movimento provoca un rumore simile a quello di un aereo in cielo, e sotto tutto comincia a tremare come una scossa di terremoto. È un’attrazione degna di Gardaland, ma al naturale. Perfino la costa oceanica è degna di nota, con spiagge particolari, scogliere, conformazioni rocciose costituite da conchiglie solidificate nel tempo, e poi pellicani, leoni marini e quant’altro. E infine, spendendo qualche spicciolo in più, siamo andati in gita con le suore e i preti della diocesi, lungo l’impervio cammino che sale al passo andino che collega Copiapò all’Argentina. Ogni monte ha il suo colore, o il suo insieme di colori, tutti diversi uno dall’altro, e quando si incontrano oasi generate dai ruscelli di montagna è uno spettacolo raro. Oltre i 4.000 metri abbiamo incontrato la Laguna Santa Rosa, un lago di montagna davvero bello, e una distesa di sale che sembrava ghiaccio, talmente resistente da poterla attraversare col pullman, con laghetti brillanti per il sale a cristalli, di cui ora conservo in stanza un ricordo.&lt;br /&gt;I due frati che sono qui da più di dieci anni non manifestano lo stesso entusiasmo, dato che la gita verso il passo e quella verso l’Oceano, unita a quella della valle coi vigneti, sono le sole tre gite che si possono proporre a frati ed amici che ci vengono a trovare, il resto è solo roccia e sabbia, ma io come prima volta ne sono rimasto estasiato. Spero di non perdere il gusto per i colori del deserto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“¿Padre, se está acostumbrando?”&lt;br /&gt;Quest’ultima domanda non è vostra, lo so, però è quella che più frequentemente mi viene rivolta dai cileni, per chiedermi se mi sto abituando al Cile, alla sua gente, alla sua cultura... e alla vita del deserto in Copiapó. Ciò a cui stento ad abituarmi è l’intonazione della frase, quel Padre all’inizio e la immancabile forma di cortesia. Mi dà del “lei” chiunque, anche i laici che vedo tutti i giorni in parrocchia o i ragazzi dei gruppi. Ho chiesto uno sforzo di familiarità almeno agli animatori con cui collaboro, e quando si ricordano mi danno del “tu”, ma quasi solo quando ci pensano. Altrimenti va da sè che il padre merita tutto il rispetto, è nel loro dna.&lt;br /&gt;Alla domanda rispondo sempre di sì, ed è la verità. Penso poco alle cose che ho lasciato, un po’ di più alle persone. Tuttavia non mi costa molto abituarmi ad una cultura tutto sommato abbastanza simile alla nostra, e sento che il lento processo di inserimento è simile a quello vissuto quando mi sono trasferito a Roma o a Padova, soltanto rallentato un po’ dalla lingua diversa. Ma, come dicono gli sportivi, ho buone sensazioni, cioè sento che un processo è in atto e che ogni giorno c’è qualche volto, parola, attività che ripaga la mia pazienza. Sicuramente vivo molta più solitudine rispetto allo scorso anno, però il silenzio affettivo che circonda uno straniero arrivato da poco è anche un amico prezioso nel potermi accorgere, sentire, vedere tante piccole cose che altrimenti sfuggono nella frenetica quotidianità. Per ora non sono assolutamente stressato, e sono chiamato a godere anche di questo tempo che il Signore mi dona. Per questo ho tutta la serenità e buona disposizione per potermi “accostumbrare” a questo popolo, ai suoi ritmi, alle sue debolezze e alla sua ricchezza. Con tanta pazienza, ma anche con tanta gratitudine!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi saluto così, all’inizio della vostra estate, ora che il sole dovrebbe fare capolino anche in Italia. Vi auguro di riuscire sempre a scaldarvi le ossa e il cuore, sapendo gioire per le tante meraviglie che vi circondano e che i cileni di Copiapó immancabilmente vi invidiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un fraterno abbraccio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fr. Christian&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-7724269865765688994?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/7724269865765688994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2008/06/5-inculturazione-frchristian-giugno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/7724269865765688994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/7724269865765688994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2008/06/5-inculturazione-frchristian-giugno.html' title='5 - Inculturazione - fr.Christian (giugno 2008)'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-6895305964100322818</id><published>2008-04-09T15:57:00.000-07:00</published><updated>2009-10-16T16:22:32.367-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.christian'/><title type='text'>4 - Copiapó - fr.Christian (aprile 2008)</title><content type='html'>COPIAPÓ un mese dopo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so dirvi se quella notte in pullman fosse più carica di timori o di gioia, però qualche lacrima è scesa mentre abbandonavo Santiago per trasferirmi a Copiapó, giusto giusto quaranta giorni fa. È la lacrima che accompagna sempre i miei trasferimenti, quando – finalmente solo – posso ridere di me, dei sentimenti che mi attanagliano, dell’ironia e imprevedibilità con cui Dio accompagna la mia vita, della grazia che mi dona ovunque io vada, della casella vuota con etichetta “futuro”, che io vorrei veder sempre organizzata in modo logico e progettualmente armonico. Anche questa volta ho sorriso con qualche lacrima agli occhi: un po’ per l’emozione di girare una nuova pagina; un po’ per la gratitudine a Dio per come mi ha permesso di apprendere tanto velocemente quel po’ di spagnolo che mi serve per farmi capire e per quanto mi sono trovato bene, più del previsto, nella comunità di Santiago che mi ha accolto per tre mesi; un po’ per quel misto di sentimenti e sacro timore che penetra nell’anima di chiunque coscientemente si accinge ad entrare nel deserto per andarci a vivere.&lt;br /&gt;Quando sorge l’alba, l’immagine che si staglia davanti agli occhi del viaggiatore notturno è densa di sabbia e nebbia, roccia e qualche cactus. Il deserto di Atacama ha tutto un suo fascino per il variare dei colori delle rocce e della conformazione delle valli, ma la nebbia che lo invade quasi ogni mattina gli dona un’aria davvero spoglia e tenebrosa, che ti fa percepire il suo silenzio anche se il rombo del motore non tace. Attendo impaziente quell’ultima salita che ormai conosco, quella da cui si cominciano a vedere le prime baracche nella discesa verso Copiapó. Faccio fatica a pensarla come una città, pur così vasta e colma di abitanti, forse perchè priva di edifici, di palazzi o di qualsiasi altra costruzione che si stagli contro il cielo e dia un po’ di volume a questo immenso formicaio di casette e baracche, dove quasi tutto è ad un piano, massimo due. Forse perchè costruiti in periferia, gli edifici che più colpiscono l’occhio di chi entra in città sono i grandi mall o centri commerciali, con quell’aria nuova e le grandi scritte colorate, spuntati come i funghi negli ultimi dieci anni.&lt;br /&gt;Questa è la città che mi attende, città di minatori, di lavoratori stagionali nei vigneti delle valli limitrofe, di famiglie “di passaggio” al seguito di chi ha trovato lavoro per qualche mese o un po’ di anni. Un occhiata veloce agli amati numeri: 19.535 abitanti nel censimento del 1952, più di 150.000 quelli stimati ora, e mi è facile capire che non incontrò molte “famiglie storiche”, ma piuttosto tutti i problemi che la rapida urbanizzazione e le migrazioni interne portano con sè, come l’emarginazione, la solitudine, famiglie strappate alla loro terra d’origine e disgregate al loro interno, abitazioni che spesso sono semplici baracche di legno e fango con un tetto d’alluminio, lavori precari e... poi pian piano conoscerò anche il resto.&lt;br /&gt;L’accoglienza non mi sorprende, né quella dei frati della mia comunità (Maurizio, Tullio, Enrico) di cui già conosco la benevolenza nei miei confronti, né quella della gente di Copiapò, già sperimentata nei giorni trascorsi qui durante le vacanze di Natale, per certi versi ancor più calda e sincera di quella ricevuta altrove nei tre mesi precedenti. Sicuramente la quasi totale assenza di quel traffico metropolitano e fretta e caos che si vive in Santiago, aiuta non poco a respirare un clima più familiare, più a dimensione d’uomo, e anche le celebrazioni in piccole cappelle con venti, trenta o quaranta persone permettono un’immediatezza e una spontaneità che facilitano la percezione di “sentirsi a casa”.&lt;br /&gt;I primi volti che incontro sono quelli delle religiose cui celebriamo la messa: le monache domenicane che vivono in clausura alla periferia della città, le suore che si occupano della casa di riposo (hogàr) per gli anziani, quelle che gestiscono il collegio di Belén e quelle inserite nel settore (o quartiere) di Cartavio che ci è stato affidato lo scorso anno. Con loro incontro anche i primi “poveri” e le mie prime povertà: vado un po’ in confusione quando all’hogar mi chiedono di amministrare l’Unzione degli Infermi ad un anziano che ha passato una brutta notte e fatica a respirare. Sfoglio dieci volte il libro con il Rito di questo Sacramento, che non ho mai amministrato prima, e vi trovo un’infinità di preghiere per ogni evenienza che mi lasciano un po’ intontito. Mi consola vedere che la suora lì con me condivide la stessa confusione di fronte alla complessità del libro, abituata com’è ad ascoltare le solite formule immancabili; tra l’indice del libro e i suoi ricordi riusciamo a recuperare ciò che è essenziale. In stanza una giovane suora sta vestendo l’anziano, seduto sul letto, che ha sorpreso tutti per come s’è ripreso negli ultimi dieci minuti. Gli spiegano che c’è il prete e lui comincia a dirmi: “Non muoio, non muoio!” e mi fa un segno di forza con le braccia. Gli dico che l’Unzione è un aiuto per ritrovare la salute, ma non sembra molto convinto. Fortuna che dopo le prime preghiere lo vedo sorridere, tutto commosso, e da lì in poi, senza smettere di accarezzare la mano della suora, è tutto un sorriso e cenni d’intesa ad ogni preghiera che recitiamo. Gli insegnano a farsi un segno di croce. E anch’io ho imparato qualcosa in più e me ne vado felice del suo sorriso e della sua poca voglia di morire.&lt;br /&gt;Con le suore del settore di Cartavio c’è invece da preparare il Triduo pasquale: anche loro sono arrivate in Cile a novembre, per cui cerchiamo di capire assieme come la gente della cappella sia abituata a celebrare la Pasqua. Le responsabili della cappella cercano di aiutarci, nella semplicità di chi mescola letture e adorazioni, ceri e campane, lavande di piedi e acqua benedetta... ma spiegando cosa succede giorno per giorno, riusciamo a riordinare anche le celebrazioni del Triduo, ovviamente rimpinguate di tante piccole spiegazioni perchè tutti possano capire il significato dei molti simboli, talvolta riadattati alla loro religiosità, per quanto la liturgia lo permette. E mi sorprende come le persone mi manifestano la gioia di aver capito. Comincio a rendermi conto di quanta sia la necessità di educare, e come sia cosa apprezzata se non viene vissuta dal piedistallo dei dotti.&lt;br /&gt;Lo capisco ancor meglio in quello che, per ora, è il servizio più bello che svolgo, quello che mi mette in contatto con tanti volti sofferenti e grondanti di lacrime, anche se volti ancor giovani: è la settimanale mattina di confessioni al collegio delle suore di Belén. Perdonatemi una doverosa digressione per spiegarvi il concetto di collegio: altro non è che la italiana “scuola dell’obbligo”, con la differenza che generalmente offre tutto il percorso scolastico dall’asilo fino all’ingresso in Università (pre-kinder, kinder, 8 anni di basico e 4 di medio). Vi sono collegi interamente statali, altri comunali con una piccola retta dei genitori, altri privati con una retta più sostanziosa. Generalmente sono collegi di 600-1200 ragazzi. Solo alcuni hanno l’internato, cioè la possibilità di dormire all’interno. Non è quindi da ricchi andare al collegio, lo è andare al collegio privato. E quello di Belén non è un collegio per “ragazzi bene”, ma un collegio femminile frequentato da ragazze di famiglie tendenzialmente povere. Le confessioni spesso sono l’unica occasione per bambine e ragazze di essere ascoltate nei loro problemi e i loro drammi, generalmente legati all’ambiente familiare. La solitudine e l’assenza di dialogo sono abituali, a volte per incapacità di comprendersi, a volte semplicemente per mancanza di tempo quando la mamma lavora tutto il giorno e tutti i giorni. Il papà è una figura positiva solo per poche fortunate: il più delle volte è assente, per lavoro o perchè non c’è mai stato, mentre altre volte è dedito all’alcol e fonte di violenze viste e subíte. Poi c’è la zavorra di casi aggrovigliati, quando spuntano zie, nonne o garanti vari a sostituire genitori indaffarati altrove, per lavoro o nuove storie d’amore, o quando la famiglia si arricchisce di nuovi fidanzati e rispettivi figli. Così, nel tentativo non sempre riuscito di capire con chi vivano le ragazze, imparo a conoscere i drammi che affliggono la famiglia cilena, il maschilismo che ancora imperversa, le piaghe dell’alcol e della violenza, la confusione di ruoli e di genere che si crea, e il rifugiarsi di queste ragazzine nella droga fin da piccole, o in relazioni che le facciano sentire grandi, coccolate, protette. L’educazione di cui scrivevo prima mi appare necessaria quando colgo la novità di parole che spiegano sentimenti, diritti, ruoli... e per loro è un respiro di vita anche solo sentire che non è colpa loro, o che è normale provare sentimenti “brutti”, o che l’affetto che provano a dodici anni per una compagna non è la conferma di qualcosa di “sbagliato”. Spesso ricordo a me stesso che “non c’è nulla di scontato”, perchè ogni volto porta con sè una storia unica, a Copiapó ancor più che a Padova.&lt;br /&gt;Poi ci sono i volti delle persone che incontro nella chiesa parrocchiale e nelle nove cappelle che cerchiamo di accompagnare, i loro sorrisi, le strette di mano, l’immancabile “ti stai abituando?”, seguito sempre dallo “speriamo ti possa sentire accolto dalla nostra gente”. E io rispondo di sì, perchè finora è così, perché sono felice di essere arrivato qui pur di fronte a un futuro ancora incerto e tutto da scoprire, felice per le persone che incontro e per la loro accoglienza, felice perché sto cominciando a gustare come il deserto, tremendo e affascinante, mi riporti ad un’esperienza di Dio, dell’uomo e di me stesso terribilmente essenziale, dove purtroppo i limiti risultano più marcati, ma anche dove emerge con più chiarezza ciò che è indispensabile nella vita, nella fede, nelle relazioni.&lt;br /&gt;Dopo un mese credo sia prematuro aggiungere altro, per cui vi lascio con questo abbozzo di vita cilena e copiapina, col semplice desiderio di continuare a regalarvi uno sguardo su questa realtà vissuta oltre-oceano. Avete un po’ di tempo per sognarla secondo la vostra fantasia, poi la prossima volta vorrei farvi immedesimare anche con qualche fotografia. Abbiate un po’ di pazienza...&lt;br /&gt;Un abbraccio dal Cile, anche a nome di tutti i cileni che mi chiedono di raccontare di voi, degli italiani, dei miei familiari, degli amici, dei ragazzi che seguivo in Italia, delle persone cui voglio bene...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CIAO!!! fr.Christian&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-6895305964100322818?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/6895305964100322818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2008/04/4-copiapo-frchristian-aprile-2008.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/6895305964100322818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/6895305964100322818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2008/04/4-copiapo-frchristian-aprile-2008.html' title='4 - Copiapó - fr.Christian (aprile 2008)'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-8982225985792102070</id><published>2008-02-14T16:01:00.000-08:00</published><updated>2009-10-16T16:22:51.104-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.christian'/><title type='text'>3 - La religiosità in Cile - fr.Christian (febbraio 2008)</title><content type='html'>LA RELIGIOSITÀ IN CILE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“È il Cile un paese cattolico?”, oltre ad essere una legittima domanda che molti di voi mi hanno posto in questi mesi, è anche il titolo di un libro che padre Alberto Hurtado, uno dei due santi cileni, scrisse nel 1941, tentando di dare innanzitutto a se stesso una risposta a questa domanda che tanto lo inquietava. Come fu difficile per lui trovare una risposta univoca e definita quasi settant’anni fa, altrettanto lo è per me dopo questi tre mesi di vita in Cile, ma proverò comunque a condividere con voi qualche mia impressione.&lt;br /&gt;Qualche dato innanzitutto: nell’ultimo censimento nazionale, dell’anno 2002&lt;a style="mso-footnote-id: ftn1" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=8306281134025873807#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;[1]&lt;/a&gt; , si definisce Cattolico il 70% del popolo cileno, Evangelico il 15.1%, di altra religione Cristiana l’1%, Testimone di Geova l’1.1%, di altra religione o spiritualità il 4.6%, di nessuna religione l’8.3%. La percentuale di Cattolici sta calando: 81% nel 1970, 75% nel 1989, 72% nel 1998, 70% nel 2002. In compenso aumentano gli Evangelici, soprattutto nei paesi di campagna e nelle zone più povere, favoriti dal forte legame comunitario che si crea nelle piccole comunità evangeliche; dalla maggior flessibilità di una religione che non necessita di sacerdoti e anni di formazione, ma permette a qualsiasi laico di porsi a guida della comunità; pure da una maggior disciplina e rigore etico, che se da un lato può sembrare un fattore negativo, dall’altro risulta di forte aiuto alle famiglie “campesine”, molto più provate da problemi di alcol, droga e violenza prima di passare alla Chiesa Evangelica.&lt;br /&gt;Tuttavia la descrizione della religiosità dei cileni percorre le stesse linee della situazione che abbiamo in Italia, quando andiamo ad analizzare la pratica religiosa: tra i cattolici solo il 14% va a messa tutte le settimane, il 20% una o due volte al mese, il 32% raramente, il 29% mai o quasi mai&lt;a style="mso-footnote-id: ftn2" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=8306281134025873807#_ftn2" name="_ftnref2"&gt;[2]&lt;/a&gt;. E se nelle altre religioni più del 60% dice di aver sperimentato in vita un momento decisivo in cui s’è preso un impegno nuovo e personale con la religione, tra i cattolici lo afferma solo il 36%.&lt;br /&gt;In generale mi trovo quindi ad affermare che la situazione cilena non mi sembra molto differente da quella italiana, con una adesione al cattolicesimo che inizia con il Battesimo e spesso termina con la Prima Comunione, nel migliore dei casi con la Cresima; con una situazione giovanile molto simile; con una domanda iniziale che incontra una sua specificità solo se la cambiamo in: “È il Cile un paese religioso?”.&lt;br /&gt;Un ultimo dato numerico per aiutarvi in questa nuova domanda, prima di raccontarvi qualcosa “a braccio”: il 57% dei Cileni dice di pregare tutti i giorni o più volte tutte le settimane, il 15% più volte al mese, il 10% raramente, il 18% mai o quasi mai. Non ho conosciuto molte persone cilene e non posso commentare questo dato, però credo che riassuma bene la situazione che si sta creando pure qui, dove la maggior parte dei credenti conserva una forte religiosità personale, anche se questa non significa adesione alle pratiche religiose della Chiesa quanto piuttosto devozioni personali, processioni, candele, immagini dei santi... e una percentuale crescente di adulti e giovani che, tutti presi dal mondo consumista e individualista, non sentono la necessità e la ragione per coltivare una propria spiritualità.&lt;br /&gt;Per ciò che riguarda il confronto tra una fede ecclesiale e una fede personale, non mancano immagini e fatti che possano sorprendere lo “sguardo europeo”: vi lascio immaginare lo stupore di un povero pretino quando, mentre tenta di predicare in spagnolo o sta consacrando all’altare, si vede passare davanti la signora con le candele in mano perché, dopo averne distribuite un poche alle statue di destra, deve giustamente portarne altrettante anche a quelle di sinistra (la “par condicio”!); oppure la sorpresa nel vedere giovani coppiette, generalmente mai viste prima, presentarsi alla messa feriale con in braccio un tenerissimo neonato, in attesa di poter ricevere – dopo la benedizione finale della messa – una speciale benedizione per il loro bimbo. Sembra spesso che pure la messa, per quanto condivisa con altri, sia per i fedeli che vi partecipano un’ulteriore occasione di religiosità personale, intesa da ciascuno a modo proprio. Per raccontarvi anche qualche aneddoto simpatico, che aiuta a capire come la celebrazione sia vissuta dai Cileni con tanta serenità, vi potete immaginare i miei occhi sgranati – almeno le prime volte – e i loro occhi indifferenti quando i cagnolini si fanno la passeggiata attorno all’altare o si fermano ad osservarmi mentre predico, oppure la coppietta del primo banco si bacia appassionata e felice, oppure il bimbetto, forse stanco di ascoltarmi, mi viene a chiedere se ho un pallone da prestargli.&lt;br /&gt;Per aggiungere qualche aspetto in più riguardo al differente modo di vivere la religiosità, mi ha molto sorpreso la quantità di attività e gruppi che ruotano attorno alla realtà parrocchiale, una percentuale incredibilmente più elevata di quanti frequentano la santa messa. In Italia generalmente solo tra i più fedeli si trovano quanti decidono pure di inserirsi in gruppi di formazione, di catechesi, di attività caritative, di preghiera... forse solo tra i giovani troviamo alcuni che partecipano a gruppi ecclesiali ma non alla messa domenicale. Qui invece attorno alla parrocchia ruotano moltissime attività: la catechesi per i bambini, i gruppi giovanili, la preparazione al matrimonio, la pastorale familiare, le comunità di base con persone di ogni età che si ritrovano a meditare la Bibbia, i gruppi degli anziani; poi i gruppi di preghiera, come i carismatici, oppure i “madrugadores” (madrugar = alzarsi presto) che sono uomini (incredibile, no?) che si ritrovano per cominciare la giornata pregando; e poi i gruppi caritativi, come l’“aiuto fraterno” che in parrocchia distribuisce ai poveri gli alimenti e i vestiti raccolti la domenica a messa, o come “speranza nuova” che porta aiuto ai poveri in città; infine, oltre ai vari consigli parrocchiali della chiesa parrocchiale e delle cappelle, ci sono poi nel nostro caso i gruppi francescani, come OFS e GiFra. Mi ha colpito in particolare come molte di queste realtà raccolgano persone di età differenti, dagli adolescenti agli anziani, siano esse comunità di preghiera, caritative o formative; quasi tutti questi gruppi sono gestiti e guidati dai laici stessi, il frate – e a maggior ragione il prete diocesano – ha il tempo per essere semplicemente un punto di riferimento. E altro motivo di sorpresa è stata la “scuola estiva”, un insieme di corsi proposti dalla diocesi con una quarantina di tematiche differenti, da quelle per giovani a quelle per anziani, da quelle di spiritualità a quelle di liturgia, dalle più complesse o di taglio psicologico alle più specifiche per i formatori dei gruppi. Molti parrocchiani hanno partecipato a questi corsi serali con l’entusiasmo di trarre beneficio ed esperienza per se stessi o per il proprio incarico in parrocchia.&lt;br /&gt;In sintesi posso dire di aver conosciuto realtà molto vive e vivaci, ma di non aver ancora risolto il dilemma su quale sia il loro modo di costruire un rapporto con Dio, e con la consapevolezza che il ruolo della messa in questo appare assai marginale. Di sicuro c’è una devozione popolare più diffusa che in Italia, o almeno più diffusa che nel Centro-Nord. Ma sento che manca un anello di congiunzione che renda salda la loro fede in questo nuovo millennio e temo che, come succede in Italia, difficilmente i giovani continueranno a vivere la loro spiritualità e religiosità alla stessa maniera. Qui è più forte che da voi la domanda: “Ma davvero l’unica cosa che possiamo continuare a proporre è la santa messa?”.&lt;br /&gt;Mi piacerebbe parlarvi poi di come sono vissuti qui i Sacramenti, ma sono ormai alla quarta pagina e penso che siate già stanchi abbastanza. Lascerò questo argomento per uno dei prossimi mesi.&lt;br /&gt;Concludo cercando di “illuminarvi” su come sia euro-centrico anche il calendario che la Chiesa ci propone – non per colpa sua – e rispondendo così alla domanda che forse qualcuno s’è fatto: “Ma di come sia lì la quaresima non ce ne parli?”. Beh, facciamo un gioco: chiudete gli occhi, immaginatevi di essere sdraiati in spiaggia, 34 gradi e una fresca Coca Cola, ancora un po’ di giorni di vacanza da godere appieno prima di riprendere il lavoro... Ma come te lo vengo a dire che mercoledì scorso erano le Ceneri e ora dovresti fare digiuno e astinenza? Sì, perchè qui oggi è “ferragosto”!!!&lt;br /&gt;Così succede che le attività pastorali, che vanno da metà marzo a metà dicembre, incomincino a quaresima ormai conclusa, praticamente vivendo assieme la Settimana Santa; si protraggano in maniera molto ordinaria per nove mesi, intervallate solo da qualche novena all’Immacolata o a san Francesco o a qualche altro santo; si concludano ai primi caldi estivi, salvo poi attendere – tra verifiche e cene di fine anno – che arrivi anche Natale. Non è colpa di nessuno se Natale è il 25 dicembre e la Pasqua ad inizio primavera, ma potete immaginare come i cosiddetti “tempi forti” di Avvento e Quaresima qui perdano molta della loro capacità di segnare il ritmo dalle attività e purtroppo anche della spiritualità dei Cileni. Sono importanti e molto partecipate le feste di Natale e Pasqua, ma giungono come eventi importanti e improvvisi, più che come conclusione di un periodo di attesa e di preparazione. E le attività pastorali vanno pensate e distribuite a prescindere da questi tempi forti.&lt;br /&gt;Quindi per ora è meglio scrivervi che i Cileni stanno più in vacanza che in quaresima, e io... provo a inculturarmi! La settimana scorsa ero a camminare lungo la cordigliera andina, così domenica ho celebrato messa in un piccolo paese di campagna che altrimenti non avrebbe avuto sacerdote per la messa, e abbiamo finalmente vissuto il rito delle Ceneri. Sono stati fortunati... qualche paese dovrà aspettare una delle prossime domeniche.&lt;br /&gt;Termino qui questo mio lungo racconto. Era “di parte”, parlava di cose religiose, ma spero vi abbia comunque incuriosito e fatto sorridere. A giorni mi trasferirò nella mia comunità di Copiapò e inizieranno le attività, per questo spero che i prossimi racconti abbiano anche qualche nome e qualche volto, me lo auguro per voi e anche per me!&lt;br /&gt;Un abbraccio... fr. Christian&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn1" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=8306281134025873807#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; Vedi ad esempio, anche per altri dati sul Cile, il sito della CIA: https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/ci.html&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn2" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=8306281134025873807#_ftnref2" name="_ftn2"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt; Per gli interessati a questa e altre statistiche sulla religiosità dei Cileni, è possibile scaricare la “mapa de la religiosidad” in PDF dal sito http://www.cepchile.cl/dms/lang_1/doc_1933.html&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-8982225985792102070?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/8982225985792102070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2008/02/3-la-religiosita-in-cile-frchristian.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/8982225985792102070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/8982225985792102070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2008/02/3-la-religiosita-in-cile-frchristian.html' title='3 - La religiosità in Cile - fr.Christian (febbraio 2008)'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-4414254360420486328</id><published>2007-12-26T16:03:00.000-08:00</published><updated>2009-10-16T16:23:11.165-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.christian'/><title type='text'>2 - Lettera di Natale - fr.Christian (dicembre 2007)</title><content type='html'>Un saluto a tutti voi dalla metropoli cilena di Santiago!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi scrivo dopo un mese dal mio arrivo in Cile innanzitutto per augurarvi un Santo Natale, poi anche per assicurarvi che qui va tutto bene e che il primo mese, dedicato quasi unicamente a imparare un po’ meglio la lingua spagnola, è trascorso tranquillo e senza intoppi.&lt;br /&gt;Finora non ho avuto modo di “mettere il naso” più di tanto nell’ambiente, nelle famiglie, nelle situazioni del popolo cileno, ma mi sono dovuto accontentare di qualche chiacchierata dopo la messa e di tutto ciò che mi hanno raccontato i miei frati e le professoresse a scuola.&lt;br /&gt;La mia vita quotidiana procede tranquilla… anche se comincia con un viaggio in metropolitana, stile “sardine in scatola”, per raggiungere la scuola. Ma poi c’è solo tanto studio, un po’ di relax per la messa, la cena e qualche riga scritta agli amici in Italia, e poi ancora studio. Però nel fine settimana mi riposo e riesco pure a guardare qualche stralcio delle partite di calcio italiane e a scambiare quattro chiacchiere con la gente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho pensato di scrivervi qualche riga sul Natale in Cile, dato che molti mi hanno chiesto come lo si viva qui.&lt;br /&gt;Comincio col dirvi che sono arrivato ad inizio Avvento e abbiamo subito posto in chiesa il primo segno natalizio, la Corona di Avvento. Ma la prima candela accesa non mi ha detto molto, non faceva molta luce e non scaldava: eh sì… mentre voi ieri avete vissuto il giorno più corto dell’anno e il Natale vi parla di una luce che ricomincia a vincere le tenebre, ieri per noi è stato il giorno più lungo e la notte più breve, e anche se da oggi i giorni si accorceranno, non c’è per ora molto bisogno di candele! Nemmeno si percepisce il loro calore, adesso che l’estate è cominciata e di giorno abbiamo circa 30 gradi.&lt;br /&gt;Poi abbiamo iniziato a cantare qualche canzone natalizia, e per fortuna ce ne sono molte che parlano di vita contadina, di Maria che lava i panni, che allatta, che si dedica al bambino Gesù. Sì, perché cantare “Tu scendi dalle stelle… al freddo e al gelo” è cosa che a volte si fa, ma qui suona molto stridente a noi europei che abbiamo vissuto il freddo del Natale. Per i cileni invece non ci sarebbe problema, loro apprezzano e imitano sempre tutto ciò che viene da fuori, che è europeo o nordamericano. Le mie professoresse cilene dicono che non potrebbe essere altrimenti, visto il “complesso di inferiorità” che i cileni hanno verso tutti i popoli bianchi ed economicamente più sviluppati.&lt;br /&gt;Per questo il Natale è diventato anche qui un evento commerciale, un momento in cui la famiglia deve spendere per i regali e il cenone, un evento che le pubblicità incoraggiano a vivere con acquisti a rate e con favorevoli sconti per chi, evitando le lunghe code natalizie, si organizza per le compere già a ottobre e novembre! E a parlare di Natale sono dunque i molti Babbo Natale, fradici e grondanti di sudore, che con le loro giacche rosse, berretti di lana e barbe finte, si affollano e si sbracciano davanti ai centri commerciali.&lt;br /&gt;Lo scorso anno m’aveva colpito pure l’immagine del grande albero di Natale nella piazza centrale di Santiago, proprio di fronte alla Cattedrale, tutto ricoperto di addobbi ed ovviamente anche di finte palle di neve! Purtroppo quest’anno non ci sono le palle di neve a farmi sorridere, ma tutti gli addobbi di questo enorme albero sono grandi cerchi rossi, con la scritta bianca “Coca Cola”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Somiglianze, differenze, contrasti… ho dovuto impegnarmi un po’ per ritrovare qui, nel caldo di una metropoli consumista di sei milioni di abitanti, qualche segno che mi parlasse di quel tranquillo, emozionate e fresco Natale vissuto in una sperduta grotta di Betlemme.&lt;br /&gt;Una cosa però balza subito all’occhio di qualsiasi europeo arrivi qui e, per chi ha occhi facili a commuoversi, parla inevitabilmente di quel Natale: sono le moltissime mamme incinte che, disinvolte o impacciate, ragazzine quattordicenni o donne adulte, popolano la vita quotidiana di questa città. Quelle mamme, alcune davvero coetanee di Maria, riescono per fortuna a parlare di Natale, di vita accolta anche quando inaspettata, di cura e amore per ogni piccolo bimbo, ogni piccolo Gesù che ancora ha voglia di nascere. Sì, per fortuna l’amore per la vita non manca, anche se ovviamente lo sviluppo e il consumismo stanno facendo calare i numeri anche qui. Ma tanti pancioni e tanti bimbi, tante culle e tanti presepi sono ancora il segno più bello che la luce vuol vincere e scacciare le tenebre.&lt;br /&gt;M’ha poi colpito l’attenzione che anche qui si dà alla famiglia e alla donna, temi che sempre più trovano spazio sulla bocca di tutti, da un lato per non ripercorre in modo pedissequo tutti gli errori che l’occidente ha commesso, dall’altro per arrivare ad un livello di rispetto e uguaglianza che ancora non è soddisfacente nel sud-america maschilista. Soprattutto in questi giorni natalizi e di fine anno si fa la conta, e sono più di sessanta le mogli uccise quest’anno da mariti ed ex-mariti, troppe in un paese di quindici milioni di abitanti. E parole come rispetto, uguaglianza, dialogo, amore… mi suonano tanto natalizie in un paese che ha voglia di rinascere con dignità, che tra mille difficoltà e sfruttamento estero cerca un benessere che si possa fondare sul rispetto di ogni essere umano.&lt;br /&gt;Forse sono solo piccoli germi di speranza, ma anche la vita di Gesù tra noi è cominciata in una piccola grotta tra persone semplici. Così anche la fede che ognuno porta nel cuore è solo un piccolo germe che ci spinge a sperare di incontrare un giorno faccia a faccia il nostro Dio, che cerca di tenere accesa la consapevolezza di quanto lui ci voglia bene, che ci stimola a ritrovarne la presenza nel volto di chi ci sta accanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre mi impegnerò a vivere un Natale di fiori e di luce, di colori e di calore, vi ricordo con gioia e auguro anche a voi, in questo Natale, di continuare a cercare tutti quei segni che ci fanno sentire sempre viva la presenza del “Dio con noi”.&lt;br /&gt;Che possiate vivere un Santo Natale e cominciare con speranza e con serenità il nuovo anno! Un abbraccio dal Cile…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fr. Christian Borghesi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-4414254360420486328?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/4414254360420486328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2007/12/2-lettera-di-natale-frchristian.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/4414254360420486328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/4414254360420486328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2007/12/2-lettera-di-natale-frchristian.html' title='2 - Lettera di Natale - fr.Christian (dicembre 2007)'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8306281134025873807.post-1246395730405419640</id><published>2007-11-30T16:05:00.000-08:00</published><updated>2009-10-16T16:23:30.773-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LETTERE di fr.christian'/><title type='text'>1 - Ciao carissimi! - fr.Christian (novembre 2007)</title><content type='html'>Ciao carissimi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come promesso, mi faccio vivo prima possibile con tutti voi, cercando di raccontarvi qualcosa e di dare risposta ad alcune delle molte domande che mi avete rivolto in questi giorni.&lt;br /&gt;Ma prima di cominciare, voglio ringraziare quanti mi hanno inviato gli auguri o ricordato in occasione del mio compleanno. Pure un grazie a quanti mi hanno raccontato qualcosa di loro, cosa che mi fa sentire ancora molto vicino a voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dirvi, dopo appena quindici giorni dalla mia partenza, di cui solo la metà trascorsi qui a Santiago? Mi perdonerete, ma non riesco ancora a presentarvi qualche volto, a parlarvi del popolo cileno… l’unica persona cilena con cui ho dialogato abbondantemente è stata stamattina la “profesora” di spagnolo, dato che ho cominciato il mio corso stando da solo con questa ragazza… che non vedrò più, perché io domani sarò inserito in una classe e lei nella giornata di oggi ha adempiuto il suo compito di avviarmi alla grammatica spagnola. Piccole differenze d’organizzazione…&lt;br /&gt;Per cui vi dovrete accontentare per ora di qualche nota tecnica e qualche pensiero o sentimento mio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, l’impatto… direi che è stato più che buono. Dopo quattro giorni (e poco più) impiegati tra viaggi e una fugace ma interessante visita in Bolivia, sono finalmente arrivato in Cile. Il “finalmente” è dovuto alle 26 ore di viaggio tra Padova e Cochabamba e, tre giorni dopo, alle altre 26 ore di viaggio tra Cochabamba e Copiapò. Accompagnato da p.Gianni (mio “boss” Provinciale) e da p.Valentino (responsabile di Missioni e Caritas), abbiamo raggiunto fr.Tullio, fr.Maurizio e fr.Enrico nel loro convento. Formano una bella comunità in una cittadina di 120.000 abitanti, che assistono con una parrocchia e otto cappelle, occupandosi di circa un quarto della popolazione. Tutto ciò in una cittadina che ha pure qualche albero e attorno vigneti irrigati, ma inserita nel deserto dell’Atacama e circondata da brulle montagne desertiche. Vedere per credere? Beh, andate sul sito che per ora raccoglie i pensieri di fr.Tullio e troverete anche qualche fotografia: &lt;a href="http://www.viviamaspera.tk/"&gt;http://www.viviamaspera.tk/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Due giorni trascorsi con loro ci hanno permesso di visitare tutti i quartieri inseriti nella loro zona pastorale, ampliatasi quest’anno dopo che i francescani Minori si sono ritirati da una comunità adiacente la nostra, e di comprendere la mole di lavoro che stanno cercando di sostenere. Ad esempio, il desiderio di assicurare la messa domenicale alla zona cittadina e quella mensile ad altre cappelle, costringe talvolta qualcuno di loro a celebrare anche quattro messe domenicali, sempre che qualche malessere fisico non venga a complicare ulteriormente la situazione. Però vivono con serenità questa loro dedizione all’altro, al povero, e questo aiuta a ricaricare le energie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una settimana fa siamo arrivati a Santiago (800 km più a sud) dopo una notte in un comodo autobus con poltrone dallo schienale regolabile, un mezzo diffusissimo -escluse le persone più povere- per coprire le lunghe distanze di questo sottile paese. E qui ci siamo avviati a conoscere una realtà parrocchiale altrettanto grande, inserita però in una realtà metropolitana come quella di Santiago e dei suoi cinque milioni abbondanti di abitanti (un terzo della popolazione cilena). La zona è periferica, secondo l’insegnante di questa mattina è pure una delle più povere e malavitose di Santiago, inevitabilmente porta con sé i disagi di ogni periferia urbana; tuttavia finora i frati non hanno incontrato grosse difficoltà e pericoli, e pazienza per i candelabri che si sono portati via dalla chiesa! Tuttavia le difficoltà e violenze spesso vengono ascoltate, in confessionale o in qualche chiacchierata, e fanno parte dell’attività dei frati come conseguenza di un disagio che si respira in molte famiglie, anche tra i giovani.&lt;br /&gt;Eppure qualcosa si muove e il popolo cileno, con la sua cultura, mezzi e modi, cerca con determinazione di trovare sviluppo, cultura, pace sociale. Ho visto poco e conosco nulla… ma soprattutto qui a Santiago non direi che regna il fatalismo sudamericano e certamente l’attività lavorativa è di gran lunga più evidente e incessante di feste, canti e balli. Vedrò meglio… e vi racconterò.&lt;br /&gt;Dimenticavo di presentarvi i frati di Santiago: fr.Ramon, fr.Giuseppe, fr.Pedro, fr.Fabrizio. Un bel quartetto che ha la fortuna di non dover spaziare troppo come a Copiapò e per questo si può permettere anche altre piccole e preziose attività in città e dintorni: direzione pastorale e spirituale in un collegio di 1200 studenti (una figura che in Italia non c’è, una sorta di consigliere del direttore e organizzatore di attività spirituali per docenti e studenti), assistenza ai gruppi della terza età del decanato (anche qui ci vorrebbe una pagina per spiegarvi…), guida di esercizi spirituali e assistenza alle suore. Avrò dimenticato qualcosa, quando mi raccontano altro vi aggiornerò. Lascio ad una delle prossime mail anche la descrizione di quali siano le molteplici attività di una parrocchia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludo questa prima mail dicendovi qualcosa di me e di quel che mi aspetta. Innanzitutto sono felice e sereno quanto basta. E grazie a Dio non mi sta prendendo la fretta e nessuno me ne ha messa: se reggo, mi dedicherò tre mesi per apprendere bene lo spagnolo, anche perché mi piacerebbe riuscire pure a scriverlo bene, giusto per non buttar via anche le doti e competenze culturali che mi sono state date. Dopo di che mi trasferirò a Copiapò (sì, da Tullio) e anche quello sarà un passaggio “senza fretta”, perché ci sono buone probabilità che nemmeno quello sia un trasferimenti di lunga durata: in attesa di vedere se riusciremo a fine 2009 ad aprire una nuova comunità, per un paio d’anni darò una mano ai tre frati che stanno lì. Poi si vedrà…&lt;br /&gt;Che altro dirvi di me? Forse che è troppo poco tempo che sono partito, che non ho ancora realizzato bene quante persone e cose ho lasciato di là dell’Oceano, che tuttavia continuo a rallegrarmi e sentire preziosa questa opportunità di ricominciare, che mi mancano tanti volti ma che per ora non ce n’è uno che io senta lontano da me, che intravedo solo un barlume di cosa possa significare per me essere missionario qui, che sento che il Signore è più tranquillo ora perché in Italia faceva fatica a rincorrermi tra le mie mille cose organizzate. E poi che… ma non posso scrivere tutto adesso, meglio ritornare un po’ all’idioma spagnolo e cominciare a studiare un po’!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riguardo alle FAQ pratiche che mi sono state rivolte:&lt;br /&gt;- Il mio cellulare non è venuto in viaggio con me, non ricevo sms.&lt;br /&gt;- Il mio indirizzo mail è sempre lo stesso &lt;a href="mailto:fra.christian@tiscali.it"&gt;fra.christian@tiscali.it&lt;/a&gt; perché ho trovato il modo di reindirizzare tutte le mail che ricevo e scaricarle così con outlook da un altro mio indirizzo “fratesco” che è &lt;a href="mailto:christian.borghesi@ppfmc.it"&gt;christian.borghesi@ppfmc.it&lt;/a&gt; . Non ho altri indirizzi che questi.&lt;br /&gt;- Ho la possibilità di chiacchierare un po’ con Skype: fr.christian è il mio account. Se non riuscite a trovarmi, mandatemi via mail il vostro account. Non prometto di starci ore, né di rispondervi tutti i giorni, né amo molto la chat… ma due chiacchiere le faccio volentieri.&lt;br /&gt;- Anche a questo proposito, le ore di fuso orario sulla carta sono cinque, ma ora noi abbiamo l’ora legale per cui siete solo 4 ore in anticipo, mentre al cambio dell’ora nostro e vostro di primavera diventeranno sei ore. Per questo quando torno da scuola il pomeriggio, da voi è sera. Non mi troverete mai collegato quando lì è mattina!&lt;br /&gt;- Un indirizzo di Santiago ci sarebbe, ma se mi scrivete una lettera arriverà quando mi sarò già trasferito a Copiapò. Comunque per chi vuol curiosare su Google Earth, in “Trova attività” scriva “estacion santa rosa” e sul dove? “santiago”: cliccando sul segnale A si troverà ad un incrocio stradale con al centro la metropolitana e, nell’angolo a sud-ovest, il tetto bianco di una chiesa con una “passerella” per arrivarci e il tetto del convento a forma di ] con la parte bianca restaurata e quella marrone con stanze e sale ancora da sistemare. Se qualcuno sa come inserire una fotografia, me lo dica che gliela mando. Invece trovare l’attività “san francisco” a “copiapò” dà già maggiori soddisfazioni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direi che per ora può bastare, anche se mi sono già copiato una pagina intera di vostre domande. Man mano che troverò le risposte…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un abbraccio a tutti voi!&lt;br /&gt;fr.Christian&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: Oggi è già martedì, ieri non ho fatto in tempo ad inviare la mail. Novità del giorno? A scuola, disperati per il fatto che non so nulla di grammatica, tuttavia invento frasi abbastanza corrette, capisco molto e leggo perfettamente… hanno deciso di mettermi nel livello avanzato (“perché tanto lì si fa un ripasso approfondito di tutta la grammatica”), accompagnandomi con una frase che letteralmente suonava come: “Abbiamo deciso di tirare il leone” e con un sorriso che la rendeva simile al nostro “e di fargli la pelle”. Avete altre interpretazioni che mi sollevino un po’? ;-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8306281134025873807-1246395730405419640?l=frati-in-cile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/feeds/1246395730405419640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2007/11/1-ciao-carissimi-frchristian-novembre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/1246395730405419640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8306281134025873807/posts/default/1246395730405419640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://frati-in-cile.blogspot.com/2007/11/1-ciao-carissimi-frchristian-novembre.html' title='1 - Ciao carissimi! - fr.Christian (novembre 2007)'/><author><name>frati in cile</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01199874130839829804</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
